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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

I mobili non ci sono ma di grappa quanta ne vuoi

In Italia non è un problema arredare casa, si trova di tutto, dai magazzini del mobile nelle periferie sino ai negozi più raffinati. Si trovano sanitari, complementi d'arredo, per tutti i gusti e tutte le tasche. Per non parlare degli elettrodomestici che in alcuni casi vengono persino a bussarti alla porta (vedi Folletto).

Qui nella Vojvodina non è così. Non esiste l'industria del mobile e nemmeno l'artigianato spinto. Il livello e quello del fai-da-te. In alcuni magazzini si trovano mobili di gusto terrificante ammassati senza alcun criterio e senza alcuna possibilità di trovarne due vagamente coordinati che possano condividere uno stesso spazio. Una accozzaglia di velluti, finte pelli, plastiche e compensati che sembrano assemblati così, come capitava.
Alcuni mobili, i pezzi forti, sono invece esposti in maniera museale. Se ne stanno li su dei piedistalli probabilmente da decenni.
Dopo aver scandagliato l'intera città e poi quelle vicine e tornando di volta in vol…

Dal dentista di Kikinda: come è andata a finire

La mia saga dal dentista di Kikinda è terminata lo scorso giovedì. Sono uscito dallo studio con un bel sorriso ma prima ho preso appuntamento per il prossimo anno per un controllo e l'igiene. Ho sorriso anche quando ho pagato il conto: poco meno di 200 euro per radiografia panoramica, igiene, una otturazione e due corone; grossomodo la stessa cifra che avrei pagato in Italia ma con uno zero in meno.

Leggendo qua e là in rete ho scoperto che il turismo dentale non è una realtà solo italiana ma un un fenomeno europeo a più livelli. Ognuno ha le sue mete più convenienti. Così se gli italiani vanno in Slovenia, gli sloveni vanno in Crozia ed croati vanno in Serbia. I serbi, ad eccezione dei più abbienti che si possono permettere lo studio privato, vanno alla mutua. Nello studio del mio nuovo dentista passavano politici, avvocati e gasterbaiter. Quest'ultimi normalmente approfittano delle ferie estive per sistemarsi i denti ed in quei periodi gli studi sono davvero affollati.

Da qu…

Viaggio nella Vojvodina e la lingua impossibile

Dicevo che la lingua Serba può essere un problema. Per noi ovviamente, perché loro, incredibile a dirsi, la parlano e si capiscono. Un esempio chiarirà il concetto. Prendiamo la parola STVRDNUT che significa indurito oppure OPSKRBLJEN che significa fornito, assortito. Come vedete è praticamente priva di vocali. Non gli servono! A me invece causa dei crampi alla mandibola.
Stranamente loro, invece, le lingue straniere le imparano con grande facilità, inglese, italiano, tedesco, bulgaro, russo, ungherese. Certo, dopo aver imparato la loro di lingua le altre sono una passeggiata! Fortunatamente, almeno con l'italiano, gli rimangono indigesti gli articoli e le preposizioni e commettono qualche piccolo scivolone su alcune parole, così mi consolo.

Ci sono poi alcune frasi o parole buffe. Ad esempio: NAS TROJE NA MERDEVINAMA come la tradurreste? Sbagliato! Significa noi tre sulla scala. E poi parole italiane che per loro hanno un significato assai diverso. KURVA, ad esempio significa p*…

Ancora dal dentista di Kikinda

Il turismo dentale vive una fase di forte espansione. Criticato dai dentisti nostrani è comunque una concreta possibilità per accedere a cure mediche divenute proibitive per molti cittadini italiani. I paesi dell'est Europa, Ungheria, Romania, Croazia e Serbia sono le mete principali per le cure low cost.

Tutti noi preferiremmo rivolgerci ad un nostro bravo dentista di fiducia con lo studio dietro all'angolo anche se non escluderei la possibilità, potendo contare su medici davvero affidabili, di unire utile, dilettevole ed economico. Ad ogni modo la questione resta assai controversa e trattandosi di una materia delicata della quale non sono un esperto mi limiterò a raccontare come è andata nel mio caso.
Tanto per cominciare non ho aderito a nessun pacchetto turistico/odontoiatrico. Mi trovo semplicemente a Kikinda, nella regione della Vojvodina in Serbia dove è nata mia moglie e stiamo trascorrendo una splendida vacanza. Incontriamo amici, curiosiamo, facciamo la spesa, imparo l…

Visita a Novi Sad e panoramica dentale

Chi ha letto il mio post di qualche giorno fa ( Dal dentista di Kikinda ) si ricorderà che in questa mia permanenza nella Vojvodina sono anche alle prese con il dentista. Al primo appuntamento mi aveva prescritto una radiografia panoramica aggiornata. Per questo sarei dovuto andare a Belgrado o a Novi Sad che distano rispettivamente 120 e 105 km da Kikinda dove attualmente soggiorniamo. Abbiamo optato per Novi Sad perché, oltre ad essere un po meno distante, è una città che volevo visitare meglio e poi nella metropoli Belgradese ci saremmo trovati in difficoltà ad orientarci.

Così, ieri, in tarda mattinata, siamo montati in auto e partiti. La temperatura esterna era appena sopra lo zero. Per strada c'erano pochi veicoli ed il solito paesaggio delle pianure infinite. Qualche camion, qualche trattore, qualche auto, qualche cavallo con carretto e qualche bici. Il veicolo più moderno, cavalli a parte, era il mio con soli 12 anni di età. Molte auto, infatti, erano ferme in panne sui m…

Soffocati dallo zolfo e fuliggine

Soffocati dallo zolfo e fuliggine, è questo il titolo di un articolo pubblicato in questi giorni sulla rivista Blic in Serbia. Racconta di come più di un milione di cittadini della Serbia respiri aria inquinata. I più soggetti vivono nelle principali città specie nell'area a sud di Belgrado dove le concentrazioni di inquinanti nocivi per la salute supera anche di 60 volte quelli ammissibili e si registrano di frequente nell'anno. Dei 30 parametri utilizzati per monitorare la qualità dell'area 4 sono particolarmente preoccupanti: biossido di zolfo, fuliggine, ossidi di azoto e di materia sedimentaria con gravi implicazioni per la salute.


Ma il vero fatto sorprendente e che nessuno si lamenta e si fa poco. Qui a Kikinda, ad esempio, l'auto viene usata anche per percorrere pochi metri in una città raccolta in pochi isolati e se potessero la posteggerebbero direttamente dentro al bar. Se in casa è troppo caldo si apre la finestra anche perché non esistono termostati o conta…

L'inerpicato cammino della Serbia verso l'Europa

Anche i Balcani stanno intraprendendo la strada del capitalismo, delle privatizzazione e del consumismo. Soprattutto i giovani guardano all'Europa come al paese dei balocchi e l'Europa guarda ai Balcani come ad nuovo mercato in cui espandersi. I meno giovani, più nostalgici e restii ai cambiamenti, sono perplessi. Sono tante le preoccupazioni. Temono di essere colonizzati e di doversi adeguare troppo in fretta a nuove regole. E poi quella paura ancestrale dell'occidente.
Già adesso nei supermercati e nelle vetrine si fanno prepotentemente spazio prodotti italiani e tedeschi dai pakaging e design irresistibili ma più cari. I politici parlano della necessità di migliorare l'immagine del paese per rendere più appetibili i loro prodotti ma mancano le industrie salvo quelle basilari e manca la qualità ed il concept. Le mamme temono per i figli così attratti dal nuovo e facili prede delle tentazioni; vestiti, cosmetici ma purtroppo anche le droghe.

Abituati ad uno stato onnipr…

Un kit mini eolico in stile Ikea

Se sapessi da che parte cominciare costruirei un'enorme generatore eolico. Il tempo non mi manca, ho lo spazio e il vento. Curiosando nel web trovo realizzazioni incredibili di parchi eolici ma anche soluzioni fai-da-te davvero ingegnose. Ruote di biciclette con lattine di coca cola che accendono una lampadina, barili segati a metà e riassemblati in stile Savonius, generatori ad asse orizzontale con pale in legno senza alcuno stile.
Su youtube si trovano i filmati di questi marchingegni, magari un po traballanti ma girano. Si trovano anche manuali di istruzioni con schemi di rotori, di costruzione di pale, di code.

Nei forum, invece, la materia prima per l'autocostruzione si reperisce da sfattini, da vecchie lavatrici ed autobus dismessi. Se si osa chiedere chiarimenti si è prima tacciati di ignoranti e poi rimandati a settembre a studiare tutti gli interventi del forum dal 2000 ad oggi.
Il risultato e che più m'informo e più mi scoraggio. Forse ho ambizioni troppo grandi ma…

Dal dentista di Kikinda

L'altra mattina ero irrequieto, alle 12 e 15 avevo appuntamento dal dentista. Qui si chiama ZUBAR che mi mette ancora più agitazione. Tra i flash più inquietanti che mi passavano per la testa c'erano quelli dei denti d'oro pakistani ed i dentisti di strada che operano all'aperto nelle vie dell'India o della Cina. L'immagine l'ho trovata a questo indirizzo http://www.ilrock.net/

Prima di partire per questo viaggio nei Balcani mi ero anche consultato con il mio dentista in Italia. Mi aveva appena maciullato un dente per la modica cifra di 500 euro facendomi patire per un mese tra attese e nuovi appuntamenti e mi raccomandava un'altro paio di interventi per sistemarmi completamente; preventivo quasi 4000 euro. Indubbiamente mi avrebbe sistemato bene!!!
Gli chiesi allora, avendo premesso che avrei trascorso un lungo periodo nei Balcani, cosa ne pensasse dei dentisti da quelle parti. Lui si mostrò visivamente infastidito tanto che dovetti consolarlo dicendogli…

La città di Kikinda

Kikinda è una sorta di oasi nella pianura Pannonica. Attorno non c'è nulla salvo migliaia di ettari di terre fertili e campi coltivati, ora ricoperti di neve. Altri villaggi e città sono distanti e distinti. Non vi è il fenomeno italiano dell'edilizia selvaggia dove le città non finiscono mai e proseguono nelle periferie ed aree extraurbane ricongiungendosi alle città limitrofe senza soluzione di continuità.

La città è ben strutturata. Ha un'ampia piazza pedonale, ricca di verde, in cui sorgono le chiese, il municipio, le scuole, i negozi e diversi luoghi di ritrovo. Adiacente alla piazza si apre un vasto spazio dedicato al mercato mentre allontanandosi dal centro vi sono larghe strade dove si affacciano le tipiche case ad angolo (kuce na lakat). Dispongono di corti interne dove coltivare l'orto ed allevare qualche animale, galline, tacchinie magari qualche maiale.
Ma come si vive a Kikinda? Bhe, come in Italia ma con molto meno. Con 300, 400 euro si può condurre una v…

Viaggio nel cuore della Vojvodina

Di questo viaggio sino nel cuore della Vojvodina in Serbia, tralascio la prima parte del tragitto, quello da Pisa a Zagreb, che abbiamo compiuto in un'unica tirata giusto sbirciando i paesaggi dal finestrino dell'auto. Subito dopo Zagreb, imboccata l'autostrada che porta a Beograd, ci siamo fermati a dormire in un motel in vero stile socialista nella cittadina Ivanic Grad.

Che tra Croazia e Serbia vi sia ancora un po di risentimento si intuisce anche dalla assoluta mancanza di indicazioni stradali dalla Croazia per la Serbia e viceversa. Ma non vi sono tante altre autostrada così che la direzione da seguire rimane intuitiva. Solo quando ormai ci si trova a ridosso del confine compare su un'insegna in piccoli caratteri con le indicazioni Serbia Beograd.
Nel centro di Ivanic Grad c'erano solo alcuni bar e nessun luogo dove rifocillarsi tranne che un kebab che abbiamo voluto evitare. All'indomani eravamo in viaggio sin dalle 7. Questo lungo tratto di autostrada co…