martedì 9 marzo 2010

La città di Kikinda e la cucina del Banat

A Kikinda e probabilmente in tutta questa area della Vojvodina (Serbia) chiamata Banat, la cucina ed altri usi risentono di molteplici influenze. Austrica, ungherese, greca, rumena per la vicinanza e la storia che ne ha accomunato le sorti, ma anche turca per via della lunga dominazione di questo popolo che fortunatamente si è fermato nei Balcani senza proseguire in Italia.

Sarma di crauti (Kiseli kupus) con carne affumicata (dimljeno meso)
Sarma di crauti (Kiseli kupus) con carne affumicata (dimljeno meso)
Per chi sopravvive con zucchine lesse e filetti di sogliola qui ingrasserà solo ad annusare il cibo. Hanno il mestolo pesante: zuppe di fagioli con stinco di maiale affumicato, salumi di tutte le sorti, sarme, pitecevapcici, pljeskavice, cvarci... Il maiale regna sovrano.

otolette di maiale impanate e fritte e cotte in salsa di pomodoro con abbondante aglio (Bacvanske snicle)
Cotolette di maiale impanate e fritte e cotte in salsa di pomodoro con abbondante aglio (Bacvanske snicle)


I cibi in generale sono più genuini e difficilmente si trovano prodotti fuori stagione come pomodori o fragole in pieno inverno.

I cibi in generale sono più genuini e difficilmente si trovano prodotti fuori stagione come pomodori o fragole in pieno inverno.


La produzione è locale e la filiera cortissima. Per la grappa c'è la vicina di casa, per il kajmak la mamma dell'amica e così via sino a riempire frigo e dispensa senza aver messo piede in un supermercato. Non è raro trovare nelle terrazze e cantine trecce di salsicce a stagionare e botti di crauti o sottaceti.

I dolci poi sono delle opere multistrato, con attici, verande, bovindi, decorate ed addobbate in stile Austroungarico. Sono ricche di burro, cioccolato, panna e frutta secca. Ma coesistono con dolci di origine turca come le baklave, dei triangoli di sfoglia ripieni di frutta secca che galleggiano in acqua zuccherata. 

baklave
baklave
Nessun uomo può mangiarne più di una. La prima volta le provai su di un'isola della Croazia. Mia moglie me ne portò un vassoio giusto prima di sciogliere gli ormeggi per un giro in barca a vela. Nelle prime ore di navigazione bevvi una tanica d'acqua da 5 litri.

Così ben farciti di queste bombe caloriche si affrontano le rigide temperature esterne senza problemi, anzi si suda ed è comunque meglio se avete in programma lavori faticoso, tipo spostare delle automobili.

6 commenti:

  1. Oh mio dio...!;DD
    e se uno ha la sventura di essere vegetariano? credo che visto le temperature e la mancanza di verdure in inverno..potrei anche morire di fame o convertirmi!
    A parte gli scherzi sui dolci ne so qualcosa... che ho vissuto in grecia (isole vicino alla turchia) e ricordo la dolcezza e la pesantezza dei dolci turchi!
    Forse mi è venuto il diabete per quello! (scherzo)
    Ciao, qua nevica e da voi?
    Saluti a te e famiglia da una bologna innevatissima...
    val

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  2. Ciao Val, penso che si possa essere vegetariani anche qui. Oltre a cavoli di tutti i tipi ci sono legumi, rape, patate e tante altre verdure. Si usano molto anche la paste, sfoglie ed il pane che è ottimo. Sicuramente, però, c'è la cultura della carne e molti ritengono che un pasto senza "ciccia" sia triste e povero.
    Qui è sempre freddo, più che in Italia, e la notte scende ancora sotto zero ma ormai mi sono abituato.
    Ciao Max

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  3. il mio fegato ha urlato pietà solo alla visione in foto, ma io, curiosa come una scimmia, assaggerei tutti i piatti che hai descritto, anche a costo di spostare i camion ;)
    tutto tranne i dolci, quelli sono panetti di burro travestiti :D

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  4. Ciao Luxus, allora hai il mio stesso problema. Anch'io sono curiosissimo e devo assaggiare di tutto. Dopo una permanenza di oltre un mese non mi sono mai lasciato tentare da cibi italiani. Avrò tempo di rifarmi al ritorno.
    Ciao Max

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  5. sono arrivata da te tramite valverde e... trovo un post con la foto delle sarme, il piatto che il mio Lupo mi fa quando mi vuole viziare (e quando ha tempo, chè, come per tutta la loro cucina, il tempo è un ingrediente fondamentale)!!
    mi sento a casa... scusa l'intrusione, ma io curioso un po' in giro!
    erinni amica di valverde

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  6. Ciao Erinni, son contento di trovare una fan delle sarme. In genere quando racconto dei piatti tipici dei Balcani rimangono tutti inorriditi. Io invece li trovo interessanti ed ho un debole proprio per le sarme.
    Ciao e grazie della tua visita.
    Max

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