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venerdì 6 aprile 2012

Che cosa è la guida ecologica?

La guida ecologica è un modo di guidare che riduce il consumo di carburante, i costi di manutenzione, le emissioni di gas serra, la rumorosità del traffico e il tasso di incidenti. E' uno stile di guida intelligente adatto non solo ai conducenti di autovetture, ma anche di furgoni, autocarri e autobus.

La guida ecologica richiede di attenersi ad una serie di regole, vediamo quali sono le principali.
  • Cambiare marcia il prima possibile per mantenere il numero di giri attorno ai 2000 rpm (giri al minuto) per i motori diesel e 2500 rpm per quelli a benzina. 
  • Mantenere una velocità costante con la marcia più alta possibile. 
  • Anticipare il flusso di traffico 
  • Decelerate uniformemente 
  • Spegnere il motore durante le soste 
  • Guidare arrotondando le curve 
  • Ridurre il peso del veicolo evitando di trasportare oggetti inutili 
  • Preservare l'aerodinamica del veicolo 
  • Controllare frequentemente la pressione dei pneumatici 
  • Contenere l'uso di dispositivi che consumano carburante (climatizzazione, Hi-Fi) 
  • Valutare la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto alternativi 
A breve aggiungerò alcune precisazioni su queste regole ed altre indicazioni.

giovedì 10 novembre 2011

Come risparmiare sul riscaldamento

La spesa per il riscaldamento è tra le voci del bilancio familiare che incide maggiormente. Ciò dipende da molteplici fattori tra cui il costo del combustibile, lo stile di vita, la tipologia e le condizioni dell'impianto e naturalmente anche dalle caratteristiche dell'abitazione quali posizione geografica, forma, orientamento, esposizione e qualità dell'involucro edilizio. Può persino dipendere dalle abitudini del vostro vicino di casa.

L'Italia fortunatamente ha un clima temperato ma è anche vero che il parco degli edifici ha pessime caratteristiche termiche e che la maggior parte dei Comuni si trovano nelle zone climatiche D, E ed F, le più fredde del territorio italiano.

Le strategie per contenere la spesa per il riscaldamento sono numerose. In alcuni casi si tratta di semplici accorgimenti o piccoli interventi in altri di cambiamenti radicali. Di seguito trovate un'elenco di suggerimenti che col tempo mi ripropongo di ampliare in modo da fornirvi una guida sempre più completa su questo argomento.

Soluzioni e consigli per ridurre le spese di riscaldamento

Trasferirsi in una zona più mite - La posizione geografica dell'alloggio incide tantissimo sui consumi. A parità di tutte le altre caratteristiche un alloggio a Lampedusa (zona climatica A con 568 GG) consumerà quasi dieci volte meno rispetto ad un alloggio a Sestriere (zona climatica F con 5165 GG). Zone Climatiche e Gradi Giorno GG.

Scegliere un'abitazione con buone prestazioni energetiche - La scelta dell'abitazione in cui vivere, sia che si tratti di locazione che di acquisto, è un momento cruciale della nostra esistenza. I parametri da tenere da conto sono tantissimi: dimensioni, organizzazione degli spazi, rumorosità, servizi, posti auto, etc, etc, etc. Quasi nessuno, in questa complessa valutazione, tiene in considerazione i consumi. Ora, con l'introduzione dell'obbligo di certificazione energetica degli edifici, sarà più facile orientarsi. Certificazione Energetica dal punto di vista dell'acquirente o dell'affittuario

Riscaldare solo gli ambienti utilizzati - Ambienti adiacenti non riscaldati - calcolo della temperatura

Usare la legna come combustibile - La legna, oltre ad essere una risorsa rinnovabile, è molto più economica dell'energia elettrica, del gasolio, del GPL e del metano. La legna come combustibile per il riscaldamento

Scegliere un piumino da letto adatto - In camera da letto può essere ragionevole mantenere una temperatura più bassa. L'importante è scegliere il piumino giusto. I piumini da letto, il grado calore e i Tog



lunedì 22 marzo 2010

Perché risparmiare l'acqua

L'acqua è davvero protagonista nella nostra vita. Lo è sempre stata ed ha guidato le scelte degli insediamenti umani fin dal passato facendoci preferire le coste e le piane alluvionali. La penuria d'acqua in alcune aeree ed i cambiamenti climatici sono e saranno responsabili di grandi migrazioni e di disagi nelle mega metropoli. Per questi motivi ci ingegniamo nel risparmiarla e lottiamo perché resti un bene di tutti.


Ogni settore "acquifero" è sviscerato ed analizzato per risparmiare il prezioso elemento ed, a volte, tutte queste attenzioni e gli inviti ad utilizzarla con parsimonia ci sembrano quasi eccessivi.



Ci sono infatti alcune questioni ed interrogativi che ci rendono poco inclini a preoccuparcene  seriamente.

  1. Quando apriamo il rubinetto, l'acqua scorre fresca ed abbondante e volendo anche calda o appena intiepidita per lavarci i dentini.
  2. Il costo dell'acqua dell'acquedotto, che si aggira attorno ad 1 o 2 euro al metro cubo è abbastanza accessibile ed incide in modo marginale sui bilanci familiari e con un centinaio di euro all'anno ci garantiamo acqua in abbondanza. 
  3. L'acqua, di anno in anno, compie un ciclo naturale, rigenerando fiumi, laghi, sorgenti e falde e non c'è motivo per pensare che questo miracolo possa interrompersi. 
  4. Sebbene ormai si sappia che l'altra metà della popolazione mondiale non disponga di acqua potabile o di acqua sanitaria, non comprendiamo come un nostro utilizzo più morigerato di acqua possa portare benefici a queste popolazioni.


Perché risparmiarla allora?  Nel prossimo post le mie riflessioni e risposte.

sabato 20 settembre 2008

Assicurazione "a consumo"

Le salassate delle assicurazioni auto si percepiscono ancor più quando si dispone di una seconda auto o di una moto che per la maggior parte del tempo stà ferma parcheggiata nel garage o sotto casa. Ma anche molti possessori di un'unico veicolo, a volte, ne fanno un uso assai limitato. Vuoi perchè anziani, perchè amanti delle passegiate a piedi, delle pedalate in bicicletta o semplicemente perchè vicini all'ufficio.
Per quei veicoli che trascorrono lunghi periodi in letargo trovo interessante l'opzione di ricorrere ad assicurazione a consumo o pay per use che dir si voglia.
Alcune compagnie (Sara, Axa, Ras), poche per ora, propongono già polizze di questa natura.

Sara, propone due soluzioni:

Sarafree Km
- si paga una quota fissa ed una quota variabile proporzionale ai km percorsi.
Un dispositivo GPS montato a bordo controlla gli spostamenti della vettura. Oltre ai 15.000 km percorsi la polizza a km si trasforma automaticamente in polizza tradizionale.

Sarafree Day - anche in questo caso si paga una quota fissa ed una quota proporzionale ai giorni di effettivo utilizzo del mezzo. Il giorno prima e al termine dell'utilizzo dell'auto bisogna telefonare o inviare un SMS alla compagnia (che palle! E se ne ho bisogno subito!).


Per verificarne la convenienza ho calcolato vari preventivi per una Fiat Punto, ecco il confronto.
SaraBox (Assicurazione tradizionale): 600 Euro/anno
Sarafree Km: 190 Euro/anno + 0,0367 Euro/km
Sarafree Day: 350 Euro/anno + 1,936 Euro/giorno

Visto il tempo che si perde nel fare i preventivi online per oggi mi fermo qui riservandomi di proseguire l'analisi delle offerte in un altro momento. Ecco le mie conclusione con i dati ottenuti fin'ora.

Coviene Sarafree Km se si percorrono meno di 11.000 km / anno. Ovviamente meno nè fate di km è più consistente sarà il risparmio. Trovo interessente anche il meccanismo per cui oltre i 15.000 km/anno la polizza si trasforna in SaraBox (polizza tradizionale). Se non fosse così si rischierebbe una bella batosta andando a pagare di più che una polizza tradizionale. Inoltre per percorrenze intermedie (tra 11.000 km e 15.000 km) non è chiaro cosa si andrà a pagare. Temo qualche sorpresa...non mi è chiaro!

Con Sarafree Day si ottine un risparmio se si utilizza l'auto meno di 130 giorni all'anno. In pratica tra telefonate ed SMS troverei ragionevole questa soluzione per chi usa l'auto non più di due volte alla settimana, altrimenti non ne vale la pena! Non mi è chiaro se anche con Sarafree Day esista la possibilità di passare automaticamente ad una polizza tradizionale in caso di utilizzo superiore ad un certo numero di giorni. Anche qui vedo qualche rischio!

Ad ogni modo mi sembra interessante, cosa ne dite ?

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