martedì 1 novembre 2011

La legna come combustibile per il riscaldamento

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La legna è un ottimo combustibile. Il suo impiego per riscaldamento e per la cottura dei cibi risale alla notte dei tempi e solo negli ultimi secoli è stato progressivamente accantonato preferendo prima il carbone, poi il petrolio ed infine il gas. Indubbiamente la facilità di gestione ed utilizzo del gas naturale ha rappresentato un salto nella modernità al quale non si poteva rinunciare, specie nelle città e metropoli. Tuttavia, nelle località montane e rurali l'uso della legna per riscaldamento è rimasto abbastanza diffuso. Ultimamente a causa dell'aumento del costo dei combustibili, in particolare gasolio e gas, la legna sta ritornando in auge.

La legna, come combustibile, presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto le stufe e caldaie a legna di ultima generazione offrono rendimenti elevati ed una buona installazione garantisce assenza di fumi negli ambienti. Ma l'aspetto più interessante è che si tratta di una risorsa rinnovabile con un costo decisamente inferiore rispetto ad altri combustibili. Un chilogrammo di legna ben stagionata ha un potere calorifico di circa 4000 kcal ed un costo di 0,13 euro. La medesima quantità di energia ha un costo di quasi 0,73 euro nel caso del GPL da riscaldamento e di circa 0,39 euro nel caso del metano.

Per chi vive in campagna o in montagna e possiede un po di terra vi è poi la possibilità di procurarsi la legna a costo quasi zero. Alcuni Comuni inoltre concedono di raccogliere la legna dai boschi attenendosi ad alcune regole (se interessati informatevi presso il vostro Comune). Nelle città, purtroppo, il riscaldamento a legna, è poco proponibile per le difficoltà di approvvigionamento e di stoccaggio del legname e di smaltimento delle ceneri.

Riscaldarsi con la legna richiede lo svolgimento di diverse mansioni. Per molti questo costituisce uno svantaggio per altri un piacevole rituale.

  • procurarsi la legna e accatastarla in un luogo coperto e ventilato
  • trasportarla quotidianamente in casa
  • accendere la stufa (operazione che non va sottovalutata)
  • alimentare la stufa ad intervalli regolari (ogni due o tre ore)
  • rimuovere la cenere
  • pulire attorno alla stufa
  • pulire periodicamente la canna fumaria

I beneficio però sono consistenti sia in termini ecologici che economici. Giusto per farsi un'idea, per un edificio a solo di 200 metri quadri di classe energetica G (come la maggior parte delle costruzioni in Italia) e prestazione energetica EPi = 150 kWh/m2 anno, riscaldandosi con GPL, saranno necessari circa 4730 euro/anno. Con la legna la spesa sarà di circa 840 euro se la acquistate o gratis se disponete di sufficiente terreno. Ciò rappresenta una bella boccata di ossigeno nell'economia familiare ed una rassicurante autosufficienza almeno per questa voce di bilancio. Per un confronto più corretto bisognerebbe tenere conto anche dei rendimenti degli impianti. In genere le caldaie a gas sono un po più efficienti rispetto a quelle a legna ma questo non compensa il divario nei prezzi dei combustibili.

La legna inoltre è una risorsa reperibile localmente a "km zero" e la scelta di utilizzarla come combustibile favorisce lo sviluppo della comunità in cui si vive anziché le multinazionali del gas e del petrolio.

Legna combustibile riscaldamento
Ci sono altri vantaggi da non sottovalutare particolarmente evidenti per chi dispone di terreno boschivo o culture arbustive (olivi, noccioli, etc). Il fabbisogno di legna, in questi casi, viene generato dalla normale gestione dei terreni (potatura, pulizia degli argini, etc) e la scelta di riscaldarsi con la legna aiuta a smaltire ila legname che altrimenti sarebbe solo d'intralcio. La cenere inoltre, ridistribuita nei campi, costituisce un buon nutrimento per le piante. In altre parole nella vita in campagna l'utilizzo della legna come combustibile fa parte di un ciclo virtuoso del tutto naturale.

La presenza in casa di un focolare modifica il modo di vivere e di concepire gli spazi accentrando attorno a se la vita familiare. Per questo conviene installare stufa o termocamino in soggiorno o in un'ampia cucina / living come avveniva un tempo con le cucine economiche nelle case contadine. Naturalmente esiste anche la possibilità di installare una caldaia a legna in un apposito locale tecnico ma questo, a mio avviso, toglie un po di magia.

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