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martedì 6 aprile 2010

La qualità dell'acqua e le incrostazioni

Ogni settore "acquifero" è sviscerato ed analizzato per risparmiare il prezioso elemento. Tra le varie questioni vi è anche quella di utilizzare i famigerati "riduttori di flusso".


Nel comune in cui abito, a causa della durezza eccessiva dell'acqua, i riduttori di flusso, raccomandati per ridurre il consumo di acqua, si intasano  per le incrostazioni di calcare e probabilmente se non praticassi un minimo di manutenzione periodica a suon di anti calcare si formerebbero delle stalattiti da fare concorrenza alle grotte di Postumia.
A causa delle perdite di portata, dovute alle incrostazioni, accade anche che la caldaia non "senta" la chiamata di acqua calda creando disagio e spreco di acqua.


Il problema è legato alle caratteristiche dell'acqua. La qualità dell'acqua, dalle mie parti, è ottima, almeno questo è quanto afferma la società Acque SpA. Proviene da alcuni pozzi ricavati nella falda alluvionale del fiume Era ad una profondità tra 10 e 50 metri. L'acqua scorre in un letto di ghiaia e sabbia separato dagli strati più superficiali da uno strato di argilla che la protegge anche da fenomeni di inquinamento. Ha una salinità medio alta con residuo fisso a 180 °C di circa 650 mg/litro ed una durezza di 49 °F. Quest'ultimo valore è responsabile di fastidiose incrostazione su rubinetti e diffusori della doccia e sicuramente mette a dura prova alcuni elettrodomestici e la caldaia.  Le acque dure inoltre rendono meno efficaci i saponi e detergenti richiedendone quantitativi superiori.


Con questi valori di durezza converrebbe forse installare un addolcitore che tuttavia è un dispositivo costoso, ingombrante, che richiede manutenzione se non altro per il ripristino del sale e genera dei consumi elettrici aggiuntivi. Non ultimo potrebbe diminuire la portata di acqua.
Pare inoltre che un addolcitore non gestito con estrema attenzione possa creare più danni che benefici e che comunque non renda l'acqua più potabile, anzi, spesso ne pregiudica la salubrità.

Forse mi tengo le incrostazioni!!!


Ragionando sul problema delle incrostazioni e della durezza avevo anche ipotizzato di miscelare l'acqua dell'acquedotto con quella piovana. Questa, infatti, in origine è pura e leggera come l'acqua distillata. Purtroppo attraversando l'atmosfera raccoglie diversi inquinanti che incontra nell'aria che la rendono non potabile. E' anche vero, però, che questo fenomeno potrebbe riguardare maggiormente le aree industriali ed i centri con maggior densità di popolazione e con buona probabilità nella zona in cui abito, prevalentemente rurale, potrebbe incidere marginalmente.
Se così fosse, potrei miscelare in una vasca di raccolta, l'acqua dell'acquedotto e quella piovana dimezzando le percentuali di sostanze disciolte ed ottenendo un'acqua più pura. A valle della cisterna sarebbe necessario interporre una pompa di spinta.


Se può esservi utile, per valori inferiori a 25°F, l'addolcitore non è necessario ed i riduttori di flusso diventano assai efficaci!!!

Vorrei chiedere ad Acque SpA perchè non l'addolciscono loro tramite un'unico impianto centralizzato piuttosto che obbligare migliaia di famiglie a provvedere con migliaia di addolcitori ma forse è un'idea balorda.

mercoledì 24 marzo 2010

Perché risparmiare l'acqua - ecco le mie riflessioni

Nel mio precedente post domandavo provocatoriamente perché dovremmo risparmiare l'acqua. Qui trovate le mie riflessioni che ho provato a condensare in alcuni punti fondamentali.

L'acqua è una risorsa limitata ed è già insufficiente
La quantità di acqua dolce che la natura ci mette a disposizione giorno dopo giorno non è infinita e benché si rigeneri periodicamente ne abbiamo a disposizione una quantità limitata. E' un quantitativo enorme di acqua, che per convenienza misuriamo in chilometri cubici, ma già oggi è insufficiente a soddisfare la domanda di tutti.  Negli ultimi secoli il consumo d'acqua è aumentato enormemente e l'analisi di alcuni trend ci permette di elaborare delle previsioni sul futuro.

Crescita demografica
Ogni volta che mi sono avvicinato al tema della crescita demografica ho trovato previsioni differenti. Ciò che è certo e che fin'ora la popolazione mondiale è aumentata specialmente negli ultimi due secoli passando da 1 miliardo di allora ai quasi 7 miliardi di oggi.

Il grafico mostra l'andamento della crescita demografica della popolazione mondiale (fonte Wikipedia). La previsione e tra le più caute.

Civiltà del benessere e crescita economica
Negli ultimi secoli sono anche aumentate le nostre esigenza e con queste il consumo procapite di acqua. Il maggior consumo non deriva solo dall'utilizzo diretto di acqua ma anche da quello indiretto legato alla produzione di beni e servizi (agricoltura, allevamento ed industria). Infatti l'acqua non viene solo utilizzata per l'igiene personale e della casa ma anche per produrre ciò che mangiamo ed i beni ed i servizi che acquistiamo. Sebbene l'occidente stia attraversando una battuta di arresto la crescita economica procede inarrestabile.
Fonte: International Monetary Fund

Questa maggior propulsione è data dai paesi emergenti. Il diagramma mostra l'andamento percentuale del PIL (GDP) suddiviso per aree geografiche. Purtroppo non sono riuscito a trovare l'andamento del PIL procapite che forse avrebbe dato una visione migliore della crescita dei nostri consumi e quindi anche di acqua.

Da queste prime considerazioni si intuisce che per effetto della crescita demografica ed economica specie dei paesi emergenti la domanda di acqua è destinata a crescere molto rapidamente. Come accennavo all'inizio, la disponibilità di acqua è invece una costante che dovrà essere spartita su di una popolazione maggiore.

La qualità dell'acqua peggiora progressivamente
La qualità dell'acqua, per effetto dell'inquinamento, sta  peggiorando progressivamente. Già oggi non esiste quasi più l'acqua pura e bisogna accontentarsi di acqua trattata affinché rispetti alcuni parametri. I controlli, condotti con una certa regolarità, analizzano una sessantina di valori anche se esistono molti altri inquinanti che non vengono monitorizzati. L'acqua, infatti, ha una enorme capacità di assorbire sostanza ed anche quella piovana, che dovrebbe essere pura ed assimilabile all'acqua distillata, quando raggiunge il suolo non è più potabile a causa dell'inquinamento atmosferico. In futuro sarà sempre più complesso ed oneroso garantire acqua potabile o adatta ad alcune tipologie di impieghi.

I cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici hanno reso meno uniforme la disponibilità d'acqua. L'alternanza di periodi di piogge violente a lunghi periodi siccitosi, oltre a creare danni e disagi, crea degli squilibri nel ripristino delle riserve d'acque (falde, fiumi, laghi e sorgenti). Questo fenomeno crea di fatto una minore disponibilità di acqua quando ce n'è più bisogno.

Eccessivo sfruttamento delle falde
Nei periodi estivi, a causa della eccessiva domanda di acqua, le falde vengono sfruttate più del dovuto. Nel lungo periodo temo che questo possa causare cedimenti del terreno ed un generale abbassamento del suolo.

L'insieme di questi fattori porteranno ad un progressivo incremento dei costi dell'acqua e di tutti i beni che necessitano di acqua per la loro produzione con effetti catastrofici sulle popolazioni ed i paesi più disagiati e forti tensioni sociali. Per attutirne gli effetti sarà quindi necessario non solo risparmiare l'acqua ma preservarla in buono stato e questo implica comportamenti più sostenibile in tutti gli aspetti della nostra esistenza perché la qualità e la disponibilità di acqua sono fortemente correlate con la salute complessiva del Pianeta. La penuria d'acqua in alcune aree è aggravata da questi fattori ma bisogna ricordare anche che falde, fiumi, laghi, ghiacciai sono spesso condivisi fra più paesi. Inoltre lo sfruttamento economico di alcune aree disagiate con manodopera a basso costo porta a sottrarre buona parte delle loro risorse idriche mentre sarebbe necessario contribuire ad uno sviluppo economico diverso di questi paesi. Le grandi metropoli dove si concentrerà maggiormente la crescita demografica, anche per effetto delle migrazioni, dovranno far fronte alla nuove esigenze.

Ma per chi è ecologista per davvero non si tratta della sola necessità di far fronte ad una emergenza imminente. L'ecologia è uno stile di vita rispettoso ed attento verso l'ecosistema che richiede ricerca, analisi ed ingegno per trovare sempre nuove soluzioni più sostenibili per noi e per l'ambiente.

lunedì 22 marzo 2010

Perché risparmiare l'acqua

L'acqua è davvero protagonista nella nostra vita. Lo è sempre stata ed ha guidato le scelte degli insediamenti umani fin dal passato facendoci preferire le coste e le piane alluvionali. La penuria d'acqua in alcune aeree ed i cambiamenti climatici sono e saranno responsabili di grandi migrazioni e di disagi nelle mega metropoli. Per questi motivi ci ingegniamo nel risparmiarla e lottiamo perché resti un bene di tutti.


Ogni settore "acquifero" è sviscerato ed analizzato per risparmiare il prezioso elemento ed, a volte, tutte queste attenzioni e gli inviti ad utilizzarla con parsimonia ci sembrano quasi eccessivi.



Ci sono infatti alcune questioni ed interrogativi che ci rendono poco inclini a preoccuparcene  seriamente.

  1. Quando apriamo il rubinetto, l'acqua scorre fresca ed abbondante e volendo anche calda o appena intiepidita per lavarci i dentini.
  2. Il costo dell'acqua dell'acquedotto, che si aggira attorno ad 1 o 2 euro al metro cubo è abbastanza accessibile ed incide in modo marginale sui bilanci familiari e con un centinaio di euro all'anno ci garantiamo acqua in abbondanza. 
  3. L'acqua, di anno in anno, compie un ciclo naturale, rigenerando fiumi, laghi, sorgenti e falde e non c'è motivo per pensare che questo miracolo possa interrompersi. 
  4. Sebbene ormai si sappia che l'altra metà della popolazione mondiale non disponga di acqua potabile o di acqua sanitaria, non comprendiamo come un nostro utilizzo più morigerato di acqua possa portare benefici a queste popolazioni.


Perché risparmiarla allora?  Nel prossimo post le mie riflessioni e risposte.

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