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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2010

Quando raccogliere le olive

PREMESSA
In questa mini-guida mi rivolgo prevalentemente alle piccole aziende agricole con estensioni degli uliveti fino a pochi ettari in quando le aziende di dimensioni maggiori dispongono certamente di risorse e mezzi più sofisticati per controllare l'intero processo produttivo.

Determinare il giusto momento per la raccolta delle olive è di fondamentale importanza perché può contribuire ad incrementare la produzione di olio in modo significativo garantendone una ottima qualità per le caratteristiche organolettiche che conferiscano tipicità al prodotto e per questo lo rendono appetibile sul mercato.

In questa zona delle Toscana (Colline Pisane) la raccolta delle olive si svolge in un vasto periodo di tempo che va dalla prima metà di ottobre fino a gennaio. L'ampio orizzonte temporale è in parte dovuto alle differenti cultivar ed ad altri fattori che incidono sulla maturazione delle olive (zona climatica, stagionalità, potatura, etc) ma per la maggior parte degli agricoltori …

Scoiattolo comune

Alcuni scoiattoli abitano qui vicino. Forse tra le fitte fronde di un cipresso o in un incavo di un albero.
Di solito è più facile scorgerli al mattino presto osservando dalle finestre perché durante il giorno si allontanano intimoriti dalla nostra presenza. Nel periodo autunnale sono più indaffarati che mai per far provviste.
Raccolgono pinoli, noci e nocciole e le rimpiattano ai piedi di qualche albero. I mucchietti delle loro scorte si ritrovano un po dappertutto anche perché probabilmente se ne dimenticano o forse non si verificano le circostanze per cui ne devono far ricorso.

Sono scoiattoli comuni, insomma di quelli nostrani, con pelo rossiccio e petto più chiaro e si riconoscono anche per le minute dimensioni del corpo (poco più di 20 cm) e la folta coda piatta (altri 20 cm).  Sono agilissimi e riescono ad arrampicarsi e correre sugli alberi saltando da un ramo all'altro.
Alcune volte li ho sorpresi mentre camminavano sui fili del telefono per poi lanciarsi sulle fronde di…

Lactarius a lattice bianco

Alcuni giorni fa avevo parlato dei Lactarius Vinosus che si aggiungono alle specie di funghi che crescono nella campagna toscana. Oggi, mentre controllavo lo stadio di maturazione delle olive per organizzarmi per la raccolta, sono stato attratto da una famiglia di Lactarius che crescevano su di un bordo dell'oliveto non lontano da un'imponente quercia di confine ed alcune conifere.
Accanto si notano le foglie secche di quercia ed una di queste si è addirittura incollata alla cuticola del cappello creando un effetto decoupage (anche la natura si diletta in questi hobby!). Ma forse, proprio come i sui cugini commestibili, realizza la sua simbiosi con i pini.

Chi è appassionato di funghi conosce bene questi Lactarius che a colpo d'occhio ricordano quelli commestibili come per l'appunto il Vinosus o il Delicious ma che poi si rivelano dei falsi. Si riconoscono perché il colore vira più verso il giallo-arancione e possono assumere dimensioni considerevoli fino a 15-20 cm. Ve…

Lactarius Vinosus

L'ultima volta avevo parlato di un fungo brutto e tossico che cresce di frequente nella campagna toscana (e forse anche altrove!) al quale ero riuscito finalmente a dare un nome. Oggi, invece, aggiungo al mio censimento di funghi di campagna un bel fungo commestibile, il Lactarius Vinosus. Questo è il secondo anno che ne trovo sotto alla chioma di un giovane pino. Prima non c'erano! In qualche modo, a me sconosciuto, si sono dapprima materializzati per poi prosperare grazie al rapporto di buon vicinato con il pino. Gli studiosi sostengono che alcune specie di funghi instaurino un rapporto di simbiosi con alcune piante. Un interscambio vantaggioso per entrambe.

Il Lactarius Vinosus è un fungo molto caratteristico e facilmente riconoscibile. Intanto, come osservavo prima, per l'habitat e poi per il colore dall'arancio al vermiglio, il motivo a cerchi concentrici che a volte appena s'intravede e quelle caratteristiche macchie color verde rame che si formano sugli ese…

Valutazione del potenziale eolico della Regione Toscana: Wind-GIS

L'installazione di un impianto eolico, specie se di elevate dimensione, richiede una attenta analisi di fattibilità. Gli elementi da considerare sono molteplici ma per un'analisi preliminare vanno valutati i seguenti 2 aspetti fondamentali:
assenza di vincoli territoriali (ambientali, paesaggistici, artistici-culturali, etc)idoneità del sito dal punto di vista della ventositàLa regione Toscana mette a disposizione uno strumento interattivo che consente una prima valutazione di questi aspetti. Si tratta del sistema Wind-GIS, consultabile via web a questo indirizzo.

Nota: l'acronimo GIS (Geographical Information System) si riferisce a sistemi informativi che acquisiscono dati geografici (in questo caso anemometrici), li elaborano e restituiscono informazioni visualizzate sull'area geografica considerata (in questo caso la Toscana).

Il sistema fornisce per il territorio toscano le seguenti informazioni: velocità media del ventoore equivalentiproducibilità annua
I dati anemomet…

Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

Il 18 settembre sono state pubblicate sulla GU le Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (DL 10 settembre 2010). Si tratta di un importante documento che mira a semplificare i processi di autorizzazione degli impianti e di fornire indicazioni per ridurre l'impatto paesaggistico ed ambientale delle installazioni.
Per impianti alimentati da fonti rinnovabili si intendono eolico, solare fotovoltaico, solare termico, geotermico, idroelettrico ed impianti a biomassa.

Dal punto di vista delle richieste di autorizzazione, in funzione di alcuni parametri, tra cui la tipologia e la taglia degli impianti sono ammessi i seguenti strumenti:
attività edilizia liberadenuncia di inizio attivitàautorizzazione unica Vengono inoltre indicate le modalità del processo di autorizzazione (procedimento unico) condotto dalla amministrazione.
Per quanto riguarda l'impatto ambientale, i criteri di ammissibilità mirano alla salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio, …

Come aprire un Agriturismo in Toscana

PREMESSA
Per aprire un agriturismo bisogna tener presente che questa attività deve essere complementare a quella rurale. L'attività Agrituristica va infatti considerata come una diversificazione dell'attività agricola che deve rimanere prevalente. Per chi parte da zero l'apertura di un agriturismo è una impresa titanica che spesso si protrae per diversi anni. Foto: Agriturismo TERRA VERDE sedute vicino al pozzo nella corte

In occasione del Premio Oscar Green 2010, la Coldiretti ha presentato un'analisi il cui esito è sintetizzato in questa frase: Un giovane che vuole aprire un’impresa agricola o un agriturismo impiega oggi almeno due anni e mezzo per farlo, a causa della burocrazia che limita di fatto la libertà di impresa ...
Purtroppo è proprio così! La vita in campagna, qui intesa dal punto di vista imprenditoriale, non è esente da complesse e fastidiose pratiche burocratiche e per dedicarsi ad una attività rurale ed eventualmente diversificarla intraprendendo una att…

Funghi di campagna - Pisolithus Arhizus - brutto e tossico

Questa mattina, seguendo un mio stesso consiglio, sono andato allo sportello micologico della ASL di Pontedera (Toscana) per classificare alcuni funghi che avevo raccolto. Mi ha ricevuto un'esperto che dopo aver sistemato i vari esemplari sul tavolo ha iniziato a sfogliare alcuni volumi sui funghi.

Per alcuni l'identificazione è stata sommaria limitandosi ad individuare il genere: Amanita, Mycena, Entoloma e Agaricus. Solo in un caso l'esemplare è stato classificato con precisione. Si trattava di un Pisolithus Arhizus. Un fungo di notevoli dimensioni.

Può raggiungere un diametro di 12 cm ed una altezza di oltre 20. Cresce di frequente nei terreni lavorati nelle campagne e nei prati ed è persistente sviluppandosi nel corso di alcune settimane o forse mesi.

Ecco come appare sezionato a metà in senso longitudinale.
Inutile dirvi che tutti i funghi che ho portato sono risultati non commestibili e cestinati. Su questo i tecnici micologi della ASL sono abbastanza rigidi e molto p…

I primi funghi autunnali

Per gli appassionati di funghi sarà un autunno interessante. L'alternarsi di sole e pioggia di questi giorni sta creando un terreno ideale alla loro crescita. Anche in campagna, nei terreni coltivati, crescono abbondanti.
Attorno alla carciofaia, circondata da alcuni pini, ecco i primi pinarelli. Li raccoglierò fra qualche giorno quando saranno un po più sviluppati.

Nel noccioleto proliferano invece colonie di funghi ai quali non sono riuscito ancora a dare un nome.





Come al solito confido nella collaborazione dei lettori più esperti per identificarli.
Approfitto per ricordare che nel periodo autunnale in molte località è possibile rivolgersi a micologi della ASL per controlli sulla commestibilità dei funghi raccolti. Il servizio è gratuito. Vi lascio il link con orari ed indirizzi relativi a questa zona della Toscana (Pisa, Valdera, Alta Val di Cecina).