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giovedì 1 dicembre 2011

Stoccaggio dell'energia elettrica e Smart Grid, la rete intelligente

L'energia elettrica prodotta se non viene consumata si perde. Ad oggi, infatti, la possibilità di conservarla è molto limitata. Per questo le centrali elettriche devono adeguare continuamente la produzione di energia elettrica alla domanda di energia, quella che consumiamo in casa, negli uffici, nell'industria, ...

Domanda di energia elettrica
La domanda di energia elettrica non è uniforme e varia istante per istante.

A questo link potete visualizzare il grafico aggiornato in tempo quasi reale (a cura della società Terna, proprietaria della rete elettrica di distribuzione e responsabile del suo dispacciamento in Italia).

Oltre a variare nel corso delle 24 ore, i consumi di energia variano nel corso dell'anno e di anno in anno e per il futuro si prevede un progressivo aumento dei consumi di energia elettrica legato ad un aumento della popolazione, del benessere e delle tecnologie alimentate con energie elettrica (Electric Vehicle, ITC, climatizzazione, etc).

Regolazione della produzione di energia elettrica
La capacità delle centrali termoelettriche di variare l'output per soddisfare le nostre esigenze è piuttosto limitata. Più facile è la regolazione per le centrali idroelettriche mentre è nulla (o sarebbe meglio dire economicamente sconveniente) per l'eolico e il solare. La produzione di energia elettrica, nel suo insieme, è già un sistema poco flessibile ed in futuro, con la crescita di eolico e solare, sarà sempre più legata al tempo meteorologico, alle stagioni ed all'alternarsi del giorno e della notte.

Sistemi di stoccaggio dell'energia e smart grid
Per armonizzare la disponibilità di energia elettrica ai nostri bisogni la ricerca guarda verso i possibili sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica ma soprattutto alle smart grid, le reti intelligenti.
Attualmente solo le centrali idroelettriche possono accumulare energia elettrica (sotto forma di energia potenziale) pompando, con l'energia elettrica in esubero, acqua nei bacini a monte. Altre tecnologie (produzione di metano, di idrogeno, sistemi inerziali, immissione di idrogeno nei metanodotti, ...) sono in studio ma ciò che è ritenuta la soluzione più promettente è quella di sfruttare il crescente parco di veicoli elettrici per costituire un sistema di accumulo distribuito. Tale sistema, potrà funzionare in presenza di una rete elettrica diversa dall'attuale, una rete intelligente appunto.

La rete di distribuzione attuale è un sistema rigido, settorizzato, incapace di convogliare eventuali esuberi di energia là dove ve ne è bisogno ma soprattutto incapace di comunicare. Per questo si verificano black out, interruzioni del servizio senza alcun avviso e molto spesso le pale dei generatori eolici sono ferme. 

L'idea di una rete intelligente prevede una più estesa interconnessione (oltre i confini nazionali) per poter compensare agli squilibri di domanda e offerta locali. La produzione di energia eolica e solare, osservata su orizzonti più vasti, si dimostra più costante e prevedibile così come la domanda energetica. La comunicazione e l'interconnessione, assistita da appositi software, consentirebbe una corretta gestione dei sistemi di produzione distribuiti (eolico, solare, etc) e di accumulo (veicoli elettrici, etc). Potrebbe persino ottimizzare la gestione delle utenze (elettrodomestici, luci, macchinari, etc) ed acquisire una connotazione più sociale e partecipativa suggerendo agli utenti di adeguare i consumi alle disponibilità di energia elettrica (flessibilizzare la domanda).

martedì 11 ottobre 2011

Mini eolico portatile

L'azienda Arista Power ha recentemente introdotto una nuova micro turbina eolica portatile progettata per fornire corrente elettrica in luoghi remoti o sprovvisti di allacciamento alla linea elettrica. Niente di tascabile, per intendersi ma con un peso inferiore a 7 kg può essere facilmente trasportata in una custodia di piccole dimensioni.

La turbina mini eolica dispone di un generatore a magneti permanenti e 3 pale con diametro di 1,12 metri. E' progettata per produrre energia con venti da 3 a 20 metri al secondo e non necessita di manutenzione.

Il kit completo è disponibile in due versioni.


Charger 300i - è la versione più compatta con controller integrato ed è pensata per ambienti difficili.  In una applicazione tipica richiede un palo tra 6 e 9 metri di altezza per ridurre anche la lunghezza dei cavi dalla turbina alla batteria.

Charger 300e - dispone di un controller separato ed è più adatta ad installazioni semi-permanenti con torre di altezza superiore ai 9 metri. E' una soluzione più flessibile che supporta anche sistemi ibridi solare/eolico per la produzione di energia elettrica.


La nuova serie di turbini mini-eoliche portatili potrebbe risultare adatta a molteplici applicazioni: abitazioni, rimesse, fabbricati agricoli non servite dalla rete elettrica; stazioni di monitoraggio, torri per le telecomunicazioni, pompe solari, etc.

lunedì 11 ottobre 2010

Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

Il 18 settembre sono state pubblicate sulla GU le Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (DL 10 settembre 2010). Si tratta di un importante documento che mira a semplificare i processi di autorizzazione degli impianti e di fornire indicazioni per ridurre l'impatto paesaggistico ed ambientale delle installazioni.
impianti alimentati da fonti rinnovabili
Per impianti alimentati da fonti rinnovabili si intendono eolico, solare fotovoltaico, solare termico, geotermico, idroelettrico ed impianti a biomassa.

Dal punto di vista delle richieste di autorizzazione, in funzione di alcuni parametri, tra cui la tipologia e la taglia degli impianti sono ammessi i seguenti strumenti:
  • attività edilizia libera
  • denuncia di inizio attività
  • autorizzazione unica
Vengono inoltre indicate le modalità del processo di autorizzazione (procedimento unico) condotto dalla amministrazione.

Per quanto riguarda l'impatto ambientale, i criteri di ammissibilità mirano alla salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico ed artistico, delle tradizioni locali e della biodiversità.

Per approfondire vi lascio il link al documento integrale sulla GU

Ora spetta alle regioni di recepire ed adeguare alle specificità del proprio territorio le linee guida altrimenti varranno quelle indicate a livello nazionale.

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