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sabato 17 aprile 2010

Banda larga senza fili nelle aree rurali

Oggi sono felicissimo. Dopo anni di attesa finalmente anch'io, in questa sperduta ma meravigliosa collina toscana, ho la banda larga.

Non larghissima, intendiamoci, ma abbastanza per non dovermi lamentare e per potermi addentrare in aree del web che in passato evitavo accuratamente. Dello streaming ne avevo solo sentito parlare ed evitavo foto, video e quei siti sfarfallanti pieni di gadget. Oggi volto pagina e mentre mia moglie si sfoga su youtube recuperando tutto ciò che non aveva visto negli ultimi anni (e se continua così forse ci riesce in pochi giorni!) ho voluto verificare la velocità della connessione.

Ecco il risultato del test eseguito con uno dei tanti strumenti che il web mette a disposizione e che senz'altro conoscete già. Ben 2,5 Mbit/sec nonostante mia moglie fosse alle prese con youtube.


Ad ogni modo, se a qualcuno dovesse servire, vi lascio il link per testare la linea: broadband speed test

Tutto questo grazie ad Elettropiccoli e non certo a Telecom o i nuovi operatori Wimax che a gran fatica ampliano la copertura dei loro servizi. Stranamente sembra che si espandano in tutte le direzioni evitando proprio la mia.

Di realtà come Elettropiccoli ce ne sono diverse in Italia. Si tratta di piccoli provider che vanno a coprire i buchi lasciati dalle grandi compagnie telefoniche in quelle aree suburbane o rurali dove portare internet a banda larga risulta poco conveniente dando luogo al fenomeno del Digital Divide.

Queste piccole realtà si danno un gran da fare piazzando le loro antenne su pali, torri e campanili delle chiese. Per ricevere il servizio è necessario installare un'antennino sul tetto dell'abitazione che veda una delle loro antenne. La trasmissione avviene senza fili, in radiofrequenza, con velocità nominali in download attorno ai 4 Mbit/sec. Non ci sono restrizioni per cui si possono usare Voip, P2P e quant'altro.

I prezzi sono un po superiori rispetto alle linee ADSL dei vari big e si spendono 30 euro al mese più 200 euro per l'installazione ma il servizio è ottimo ed in caso di problemi si ha il privilegio di parlare direttamente con il titolare e non con la signorina Peppina del centralino.

Ammesso che in qualche area rurale sia disponibile la linea ADSL a filo, il mio suggerimento è di evitarla per svariati motivi. Innanzitutto in funzione della distanza dalla centrale, rispetto alla velocità nominale, si ha un decadimento delle prestazioni ed una ADSL da 7 Mbit/sec risulterebbe poco superiore ad una ISDN. In secondo luogo il doppino che corre per centinaia se non migliaia di metri sarà esposto a svariate insidie che ne pregiudicheranno il funzionamento. La mia linea telefonica, ad esempio, è spesso guasta a causa del maltempo, del vento, di rami che cadono ed addirittura a causa di animali che rosicchiano i fili. Insomma wireless in campagna ha i suoi vantaggi.

martedì 2 marzo 2010

Telelavoro...ehhh, ai miei tempi...!

Molti di voi avranno letto che nella Repubblica Ceca si registra la maggiore diffusione del telelavoro mentre l'Italia si trova agli ultimi posti. Dapprima pensavo che questo divario fosse legato alla diversa penetrazione della banda larga, ma non è così ed entrambe i paesi si trovano in fondo alla classifica europea.

Ho ipotizzato allora che potesse dipendere dall'età media della popolazione. E con l'età, si sa, la propensione ai cambiamenti si riduce e l'approccio alle nuove tecnologie risulta difficoltoso. Ma anche in questo caso i due paesi mostrano valori simili e l'età media della Repubblica Ceca di 39,8 anni rispetto a quella dell'Italia di 42,9 può giustificare solo in parte una così diversa diffusione del telelavoro.

Ma c'è un dato che forse può spiegare il fenomeno.

In questi giorni sono stati diffuse le statistiche sulla disoccupazione in Italia. I dati sono allarmanti con un tasso di occupazione (occupati / intera popolazione) appena superiore al 38%. Il tasso di occupazione specifico, riferito alla popolazione con età compresa tra 15 e 64 anni, che a mio avviso descrive meglio la situazione del nostro paese, è di appena il 57,9%. Ciò significa che oltre il 40% della popolazione in età lavorativa sta a casa. Ma chi è maggiormente penalizzato sono i giovani con un tasso di disoccupazione giovanile del 26,9% contro il 17,5% della Repubblica Ceca.

Svelato l'arcano. Un mondo del lavoro antiquato: vecchi sono i lavoratori, vecchie le politiche, vecchie le infrastrutture e vecchia la mentalità. Mancano i giovani che restano a casa a giocare con la Playstation 3. Ecco come viene utilizzata la nostra banda larga!

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domenica 12 luglio 2009

La farsa Telecom, le alternative ed una piccola bottega che li batte tutti

A settembre del 2008 ho richiesto a Telecom l'allacciamento alla linea ADSL. Certo, quella di serie C, l'unica, almeno sulla carta, disponibile qui a Terricciola.
Dopo un anno di attesa, tra solleciti al 187, Fax di reclamo e dolori di stomaco ho scoperto che la mia domanda era stata annullata. Senza motivo, senza essere stato avvisato. Lo ho appreso semplicemente con la telefonata del venerdì al 187.
Purtroppo ancora non esistono alternative anche se leggendo qua e là in internet sembra che vi sia un gran movimento di operatori che promettono il miracolo. Fra le attese ed i grandi annunci di Nettare, Freemax, Aria, etc sembra che vi sia solo l'imbarazzo della scelta ma la realtà è che fin'ora, da queste parti, l'unico in grado di offrire una connessione wireless decente e un piccolo negozietto in quel di Ponsacco a conduzione familiare (Elettropiccoli).

sabato 17 gennaio 2009

Aspettando WiMax


Le notizie, spesso, corrono assai più in fretta dei fatti. O forse sono così attese che per rabbonirci c’è ne servono piccoli assaggi con buon anticipo. Così è stato per il Wimax: la possibilità di liberarsi per sempre del filo per navigare e telefonare ad altissima velocità risolvendo la maledizione del digital divide.
Impaziente di poter anch’io sfrecciare nel web mi sono sorbito tutte le vicissitudine del Wimax: … è in arrivo il Wimax, Wimax libero, la mappa del Wimax Italiano, … Ma a distanza di tre anni ancora niente di fatto: navigo clickando con parsimonia per non affaticare la mia striminzita connessione. Intanto leggo ancora …Wimax a Taiwan, … in Belgio, … in Lituania.
Speriamo che non si dimentichino proprio di me, il mio modem ISDN fuma!

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