Oggi sono felicissimo. Dopo anni di attesa finalmente anch'io, in questa sperduta ma meravigliosa collina toscana, ho la banda larga.
Non larghissima, intendiamoci, ma abbastanza per non dovermi lamentare e per potermi addentrare in aree del web che in passato evitavo accuratamente. Dello streaming ne avevo solo sentito parlare ed evitavo foto, video e quei siti sfarfallanti pieni di gadget. Oggi volto pagina e mentre mia moglie si sfoga su youtube recuperando tutto ciò che non aveva visto negli ultimi anni (e se continua così forse ci riesce in pochi giorni!) ho voluto verificare la velocità della connessione.
Ecco il risultato del test eseguito con uno dei tanti strumenti che il web mette a disposizione e che senz'altro conoscete già. Ben 2,5 Mbit/sec nonostante mia moglie fosse alle prese con youtube.
Ad ogni modo, se a qualcuno dovesse servire, vi lascio il link per testare la linea: broadband speed test
Tutto questo grazie ad Elettropiccoli e non certo a Telecom o i nuovi operatori Wimax che a gran fatica ampliano la copertura dei loro servizi. Stranamente sembra che si espandano in tutte le direzioni evitando proprio la mia.
Di realtà come Elettropiccoli ce ne sono diverse in Italia. Si tratta di piccoli provider che vanno a coprire i buchi lasciati dalle grandi compagnie telefoniche in quelle aree suburbane o rurali dove portare internet a banda larga risulta poco conveniente dando luogo al fenomeno del Digital Divide.
Queste piccole realtà si danno un gran da fare piazzando le loro antenne su pali, torri e campanili delle chiese. Per ricevere il servizio è necessario installare un'antennino sul tetto dell'abitazione che veda una delle loro antenne. La trasmissione avviene senza fili, in radiofrequenza, con velocità nominali in download attorno ai 4 Mbit/sec. Non ci sono restrizioni per cui si possono usare Voip, P2P e quant'altro.
I prezzi sono un po superiori rispetto alle linee ADSL dei vari big e si spendono 30 euro al mese più 200 euro per l'installazione ma il servizio è ottimo ed in caso di problemi si ha il privilegio di parlare direttamente con il titolare e non con la signorina Peppina del centralino.
Ammesso che in qualche area rurale sia disponibile la linea ADSL a filo, il mio suggerimento è di evitarla per svariati motivi. Innanzitutto in funzione della distanza dalla centrale, rispetto alla velocità nominale, si ha un decadimento delle prestazioni ed una ADSL da 7 Mbit/sec risulterebbe poco superiore ad una ISDN. In secondo luogo il doppino che corre per centinaia se non migliaia di metri sarà esposto a svariate insidie che ne pregiudicheranno il funzionamento. La mia linea telefonica, ad esempio, è spesso guasta a causa del maltempo, del vento, di rami che cadono ed addirittura a causa di animali che rosicchiano i fili. Insomma wireless in campagna ha i suoi vantaggi.
Non larghissima, intendiamoci, ma abbastanza per non dovermi lamentare e per potermi addentrare in aree del web che in passato evitavo accuratamente. Dello streaming ne avevo solo sentito parlare ed evitavo foto, video e quei siti sfarfallanti pieni di gadget. Oggi volto pagina e mentre mia moglie si sfoga su youtube recuperando tutto ciò che non aveva visto negli ultimi anni (e se continua così forse ci riesce in pochi giorni!) ho voluto verificare la velocità della connessione.
Ecco il risultato del test eseguito con uno dei tanti strumenti che il web mette a disposizione e che senz'altro conoscete già. Ben 2,5 Mbit/sec nonostante mia moglie fosse alle prese con youtube.
Tutto questo grazie ad Elettropiccoli e non certo a Telecom o i nuovi operatori Wimax che a gran fatica ampliano la copertura dei loro servizi. Stranamente sembra che si espandano in tutte le direzioni evitando proprio la mia.
Di realtà come Elettropiccoli ce ne sono diverse in Italia. Si tratta di piccoli provider che vanno a coprire i buchi lasciati dalle grandi compagnie telefoniche in quelle aree suburbane o rurali dove portare internet a banda larga risulta poco conveniente dando luogo al fenomeno del Digital Divide.
Queste piccole realtà si danno un gran da fare piazzando le loro antenne su pali, torri e campanili delle chiese. Per ricevere il servizio è necessario installare un'antennino sul tetto dell'abitazione che veda una delle loro antenne. La trasmissione avviene senza fili, in radiofrequenza, con velocità nominali in download attorno ai 4 Mbit/sec. Non ci sono restrizioni per cui si possono usare Voip, P2P e quant'altro.
I prezzi sono un po superiori rispetto alle linee ADSL dei vari big e si spendono 30 euro al mese più 200 euro per l'installazione ma il servizio è ottimo ed in caso di problemi si ha il privilegio di parlare direttamente con il titolare e non con la signorina Peppina del centralino.
Ammesso che in qualche area rurale sia disponibile la linea ADSL a filo, il mio suggerimento è di evitarla per svariati motivi. Innanzitutto in funzione della distanza dalla centrale, rispetto alla velocità nominale, si ha un decadimento delle prestazioni ed una ADSL da 7 Mbit/sec risulterebbe poco superiore ad una ISDN. In secondo luogo il doppino che corre per centinaia se non migliaia di metri sarà esposto a svariate insidie che ne pregiudicheranno il funzionamento. La mia linea telefonica, ad esempio, è spesso guasta a causa del maltempo, del vento, di rami che cadono ed addirittura a causa di animali che rosicchiano i fili. Insomma wireless in campagna ha i suoi vantaggi.
