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martedì 2 marzo 2010

Telelavoro...ehhh, ai miei tempi...!

Molti di voi avranno letto che nella Repubblica Ceca si registra la maggiore diffusione del telelavoro mentre l'Italia si trova agli ultimi posti. Dapprima pensavo che questo divario fosse legato alla diversa penetrazione della banda larga, ma non è così ed entrambe i paesi si trovano in fondo alla classifica europea.

Ho ipotizzato allora che potesse dipendere dall'età media della popolazione. E con l'età, si sa, la propensione ai cambiamenti si riduce e l'approccio alle nuove tecnologie risulta difficoltoso. Ma anche in questo caso i due paesi mostrano valori simili e l'età media della Repubblica Ceca di 39,8 anni rispetto a quella dell'Italia di 42,9 può giustificare solo in parte una così diversa diffusione del telelavoro.

Ma c'è un dato che forse può spiegare il fenomeno.

In questi giorni sono stati diffuse le statistiche sulla disoccupazione in Italia. I dati sono allarmanti con un tasso di occupazione (occupati / intera popolazione) appena superiore al 38%. Il tasso di occupazione specifico, riferito alla popolazione con età compresa tra 15 e 64 anni, che a mio avviso descrive meglio la situazione del nostro paese, è di appena il 57,9%. Ciò significa che oltre il 40% della popolazione in età lavorativa sta a casa. Ma chi è maggiormente penalizzato sono i giovani con un tasso di disoccupazione giovanile del 26,9% contro il 17,5% della Repubblica Ceca.

Svelato l'arcano. Un mondo del lavoro antiquato: vecchi sono i lavoratori, vecchie le politiche, vecchie le infrastrutture e vecchia la mentalità. Mancano i giovani che restano a casa a giocare con la Playstation 3. Ecco come viene utilizzata la nostra banda larga!

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