venerdì 1 maggio 2009

Scappo dalla città per vivere in campagna

campagna toscanaSempre più persone, spesso anche straniere, decidono di cambiar vita lasciando la città per trasferirsi in campagna. Tra le mete più ambite vi è certamente la campagna Toscana. Il sogno è di vivere immersi nella natura, lontani dal caos, circondati da uliveti, frutteti e vigneti. E di certo non compiono questo passo per coltivare ettari di bietole o seminativi.


Molti sono personaggi illustri, di successo che cercano anche un pò di privacy. In questo caso, la gestione della campagna, non sarà un loro problema. Ci penserà qualche bravo contadino locale che lo ha sempre fatto di mestiere. Molti altri, meno illustri ed assai più avventurieri, dovranno cavarsela con le proprie forze e tanta inesperienza.

Per quest'ultimi, una prima illusione da sfatare è quella di potere campare con la sola terra. Scordatevelo! Altrimenti perchè quelle campagne sarebbero state abbandonate!? Questa possibilità è riservato solo ad imprenditori agricoli con decine di ettari di terreno e ben equipaggiati di macchine agricole, cantine e locali per lo stoccaggio e lavorazione dei prodotti.

piante infestantiMa anche per gestire pochi ettari di campagna non potrete fare a meno di una buona attrezzatura altrimenti la natura prenderà il sopravvento ed oltre a non cogliere più un frutto potrebbe iniziare ad insidiare anche la casa. Erbe infestanti, rampicanti, alberi ... sanno bene come conquistare nuovi spazi a discapito dei vostri o delle culture a cui tenete.






Tra gli attrezzi indispensabili, c'è sicuramente il trattore. Se siete in collina meglio sceglierlo a cingoli eventualmente anche usato. Sono macchine robuste, fatte per durare, dei "trattori" appunto!

trattore trinciastocchi

Ma avrete bisogno anche di alcuni attrezzi da collegare al trattore. Una fresa per girare il terreno, un trinciastocchi per tagliare l'erba, un carrello per trasportare ed un serbatoio con irrigatore per i trattamenti.

serbatoio con irrigatore

Inoltre non potrà mancare un decespugliatore per pulire gli argini, attorno agli alberi e sotto i filari della vigna ed una motosega per potare e per preparare la legna da ardere.

decespugliatore e sega da potatura

Naturalmente l'elenco degli arnesi prosegue con forbici, cesoie, vanghe, zappe, contenitori, reti di raccolta per le olive ed utensili per la manutenzione degli attrezzi ...

forbici cesoia seghetto

Ma siete proprio sicuri di voler cambiar vita !?

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8 commenti:

  1. Ciao Max, mi sa che hai dimenticato il fattore umano! :)
    Credo che oltre a tutto quello che hai elencato ci voglia veramente coraggio, umiltà, forza fisica, pazienza e costanza... tutte cose che i contadini hanno avuto da sempre!
    Io mi accontenterei di un piccolo orticello, ma qui vicino a me!
    La Toscana mi piace già tanto per l'arte e la storia e della campagna adoro quelle colline ondulate che si tingono di colori diversi nelle varie stagioni e di ombre proiettate dalle nuvole e dalle file di cipressi lungo i viali. Che belle immagini che ho nella mente! :)

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  2. Hai ragione Danda, il fattore umano è fondamentale. Gli attrezzi non bastano. Per una scelta del genere ci vuole coraggio, pazienza, passione e tanta forza fisica. Gli attrezzi e la tecnologia tuttavia sono fondamentali. Nel passato, alcune innovazioni, come la rotazione biennale e triennale delle colture, l'aratro a vomere, l'impiego di cavalli da traino, l'evoluzione dei gioghi e dei collari hanno portato a vere e proprie rivoluzioni economiche e del benessere delle persone. Insomma ... un discorso complesso.
    La campagna Toscana è bella ed interessante anche grazie all'intervento dell'uomo nella lavorazione delle terre che creano artistici effetti di campiture. Sarebbe un peccato che venissero abbandonate alla macchia mediterranea!

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  3. Caro Max, spero d'avere una piena coscienza delle mie capacità (e soprattutto delle mie incapacità). Stai tranquillo: pur essendo un ideale di vita che m'affascina non è adatto al sottoscritto. Continuerò a smaronarvi dalle lande varesotte! :-D

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  4. Ciao Marco, ognuno deve fare ciò che si sente di fare. Io ho sempre avuto una certa vocazione per la zappa o meglio per creare una sorta di BIOSFERA. Sono ancora molto lontano da questo. Comunque il mio è un progetto a lungo termine. Nel frattempo tra una zappata e l'altra mi fa piacere "smaronarmi" leggendo qualche tuo post.

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  5. Ciao Aristide e grazie del generoso commento.

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  6. ...è dura l'awentura....

    nottenotte

    azzurra

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  7. più che la campagna vorrei andarmene dalla città e vivere in montagna.... un po' lontana da tutti, magari in qualche paesino tra le Alpi....

    però devo pensare a "campà" adesso, per cui sono piani per il futuro :)

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