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sabato 19 maggio 2012

Erinosi della vite, tutta colpa di un piccolo acaro (Colomerus Vitis)

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Erinosi della vite - sintomi sulla pagina superiore
Nel periodo primaverile le foglie della vite (pampine) possono presentare delle bollosità irregolari come quelle delle immagini accanto. Si tratta di erinosi della vita.

Le bolle sono causate dalle punture di nutrizione di un piccolo insettino, l'acaro eriofide Colomerus Vitis, diffuso su tutti i vigneti almeno qui in Toscana.

Le femmine dell'insetto svernano sulla pianta rifugiandosi nella corteccia. A primavera si risvegliano, si spostano sulla pagina inferiore delle foglie ed iniziano a nutrirsi succhiando la linfa della pianta mediante piccole punture.


Erinosi della vite - sintomi sulla pagina inferiore
Il sintomo è la formazione di rigonfiamenti irregolari sulla pagina superiore della foglia a cui corrispondono, sulla pagina inferiore, zone lievemente depresse di colore biancastro causate dalla produzione di una fitta peluria all'interno della quale il parassita si rifugia.

L'acaro ha un ciclo di vita da 2 a 3 settimane e nel corso dell'anno si susseguono da 5 a 6 generazioni sino all'autunno quando le femmine dell'insetto si rintanano per affrontare l'inverno. La peluria biancastra col tempo e con i successivi attacchi parassitari assume colore brunastro.


giovedì 29 luglio 2010

La mosca dell'olivo - bollettino stato fitosanitario

Forse è merito del gran caldo, con temperature oltre alla media, che ha limitato fin'ora le infestazioni della mosca dell'olivo. Ad ogni modo, perlomeno nella zona in cui vivo, è stata riscontrata una bassissima presenza di maschi ed il suggerimento dell'ARSIA è di non trattare.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito dove si possono trovare i bollettini sullo stato fitosanitario relativi alla coltivazione di olivi e viti.


Il servizio riguarda la regione Toscana ed i bollettini sono suddivisi per provincia, quindi dovrete scovare quello di vostro interesse. Quello in questione si riferisce alla situazione al 22 luglio 2010.

martedì 1 giugno 2010

Lotta alle piante infestanti


La Terra è in fondo un grande campo di battaglia dove umani, animali e vegetali si contendono gli spazi e le risorse. Una lotta per l'esistenza e l'affermazione di se stessi usando le strategie più disparate: armi fisiche, biologiche, psicologiche, sociologiche, demografiche ma anche alleanze. Tutti noi conosciamo bene la lotta per la sopravvivenza e gli esempi più eclatanti dei predatori e dei predati. Ma anche nella quiete delle campagne si vede bene questo conflitto: i rovi che s'impossessano di nuovi spazi, la Clematis che s'arrampica fino a ricoprire e soffocare interi alberi o la Sulla che ricopre i campi.
Foto: una pianta di Edera che si arrampica sul tronco di un olivo
Nelle campagne questa naturale rivalità si osserva continuamente ed una delle attività principali del contadino è proprio quella di contenere alcune piante, le infestanti, per privilegiarne altre. In altre parole l'opera dell'uomo nei campi serve per spostare l'equilibrio naturale a suo favore. A favore degli alberi da frutto, degli olivi, dei vigneti, dei seminativi e dell'orto.
Foto: una Clematis che ha completamente coperto e soffocato un olivo. 


Foto: il fusto di una Clematis, una pianta lianosa che può raggiungere anche i 10 metri di altezza.
 
Ma quali sono allora le infestanti ?! Beh, le infestanti in sostanza sono tutte le piante ad eccezione di quelle coltivate, quelle che si desidera far prosperare. Così, ad esempio, anche la Sulla che è un'ottima pianta foraggera in mezzo ai filari della vigna non è ben voluta e va contrastata.


Foto: Piante di Sulla in un bordo
L'attività di contenere le piante infestanti è una delle più impegnative nell'agricoltura ed in funzione della tipologia di colture può assorbire buona parte del lavoro. I mezzi e le strategie che si hanno a disposizione non sono molte. Nell'agricoltura biologica oltre al taglio delle piante con vari mezzi (trinciastocchi, decespugliatori, seghe, falci, etc) risulta efficace risvoltare il terreno ed adottare una buona rotazione delle colture. Per zone estremamente limitate anche la pacciamatura può sortire effetto.


Foto: un argine parzialmente liberato da varie infestanti, in prevalenza Rovo Comune.


Foto: una vigna appena pulita tra i filari con trinciastocchi e parzialmente pulita sotto i filari.


C'è ovviamente anche chi usa diserbanti magari abbinati a piante OGM o chi da fuoco alla vegetazione in modo incontrollato ma queste pratiche mi inquietano.

giovedì 27 maggio 2010

Le ciliegie finalmente

Finalmente i primi frutti! Per la verità è già una settimana che le ciliegie dell'albero dietro casa iniziano a maturare. E' un ciliegio precoce con frutti teneri (tenerine) a polpa rossa e succo scuro di cui non conosco la varietà.
Ciliegio

Durante queste giornate di sole e di lavoro nei campi ogni volta che passo vicino al ciliegio ne prendo qualcuna al volo e poi la sera ne riempo un cestino da sgranocchiare dopo cena. E' una qualità di ciliegie che non si mantiene a lungo e conviene raccoglierle di volta in volta. Oltre ad essere precoce, ha il pregio di non temere parassiti ed i frutti sono sempre sani. Naturalmente sono molto apprezzate anche dagli uccellini che si allontanano dall'albero giusto per farmene raccogliere un po.

Più avanti matureranno anche gli altri ciliegi con frutti più consistenti (duracine) e di qualità superiore.

Il ciliegio è un albero che non richiede particolari cure, basta tenere pulito attorno dalle infestanti.

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