martedì 3 novembre 2009

Le case sull'argilla - ancoraggio dei micropali al cordolo

I micropali di cui ho raccontato in un precedente post, costituiscono un sostegno inamovibile, un riferimento assoluto. Ora si tratta di ancorare le fondazioni ai micropali per stabilizzare l'edificio. Nei prossimi giorni, oltretutto, si attendono piogge e la mancanza di materiale attorno al perimetro dell'edificio lo rende particolarmente vulnerabile. Bisogna agire rapidamente.

Si procede realizzando le gabbie in ferro che vengono collocate nella traccia perimetrale in corrispondenza dei micropali.


Sul'estremità di ciascun micropalo viene saldato uno spezzone di trave. Altre travi che penetrano sotto alle fondazioni vengono saldate all'armatura.


A questo punto non resta che eseguire la gettata. Saranno necessari svariati metri cubi di cemento e per questo si ricorre ad un camion betoniera. L'arrivo della betoniera è stato piuttosto inquietante. Mi fa un certo effetto vedere questi mostri che manovrano attorno casa. Del giardino, dei fiori, del prato che mia moglie curava con tanta passione non è rimasto più nulla. La casa ormai è circondata da sabbie mobili e ci si avventura solo con gli stivali.


Per assicurare che il cemento penetri bene occupando tutti gli interstizi si usa una specie di vibratore.


La gettata non ha coperto completamente l'armatura. Questo perché mancavano ancoro gli allacciamenti e, d'altra parte, si voleva quanto prima mettere l'edificio in sicurezza.

Ora, con più serenità, si realizzeranno scarichi, allacciamenti dell'acqua, del GPL ed elettrici. Solo dopo si eseguirà la gettata definitiva.

3 commenti:

  1. Ora capisco!!!
    Accidenti che lavoro! Spero non vi costi una fortuna! State sereni, il giardino tornerà come prima, la natura sa come riappropriarsi dei propri spazi. Però adesso mettetevi in sicurezza! Un abbraccio caldo come la vostra stufa a legna! ;)

    RispondiElimina
  2. buona sera. Sto seguendo con attenzione la questione dell'ancoraggio delle case sull'argilla che cedono e presentano crepe, anche perchè mi potrebbe riguardare personalmente. La domanda è e i costi? quanto un lavoro del genere viene a costare. Ci sono ditte o professionisti specializzati? Ci sono tecniche più o meno "naturali" e meno invasive per stabilizzare un immobile che presenta situazioni di questo tipo? E soprattutto si tratta di lavori definitivi che mettono l'immobile in sicurezza o dopo qualche tempo occorre rimetterci le mani e magari temere sempre rischi di crolli improvvisi.
    geazie
    ammbrosio

    RispondiElimina
  3. Buongiorno Ambrosio, mi è davvero difficile darle suggerimenti senza conoscere la situazione specifica.
    Il primo passo è comunque capire la causa. Per questo è necessario osservare, ispezionare e fare delle ipotesi. A volte una semplice perdita d'acqua potrebbe essere responsabile di una alterazione del terreno, magari un pluviale che perde a ridosso dell'edificio.
    I rimedi possono essere semplici ed economici ma anche assai costosi. Nel caso fossero necessari i micropali le posso dire che questi costano circa 100 euro al metro e normalmente hanno una lunghezza di 8,10 metri e a seconda della situazione ne occorrono diversi lungo il perimetro della parete che tende a cedere distanziati di 50, 60 cm. Certo se un lavoro dovesse essere fatto lungo tutto il perimetro di un edificio i costi sarebbero esorbitanti.
    Per quanto riguarda la durata, il lavoro in genere è abbastanza definitivo ma deve essere ben studiato ed eseguito.
    Se è in grado di darmi qualche ulteriore informazione tenterò di darle una risposta più precisa.
    Un saluto.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari