martedì 1 giugno 2010

Lotta alle piante infestanti


La Terra è in fondo un grande campo di battaglia dove umani, animali e vegetali si contendono gli spazi e le risorse. Una lotta per l'esistenza e l'affermazione di se stessi usando le strategie più disparate: armi fisiche, biologiche, psicologiche, sociologiche, demografiche ma anche alleanze. Tutti noi conosciamo bene la lotta per la sopravvivenza e gli esempi più eclatanti dei predatori e dei predati. Ma anche nella quiete delle campagne si vede bene questo conflitto: i rovi che s'impossessano di nuovi spazi, la Clematis che s'arrampica fino a ricoprire e soffocare interi alberi o la Sulla che ricopre i campi.
Foto: una pianta di Edera che si arrampica sul tronco di un olivo
Nelle campagne questa naturale rivalità si osserva continuamente ed una delle attività principali del contadino è proprio quella di contenere alcune piante, le infestanti, per privilegiarne altre. In altre parole l'opera dell'uomo nei campi serve per spostare l'equilibrio naturale a suo favore. A favore degli alberi da frutto, degli olivi, dei vigneti, dei seminativi e dell'orto.
Foto: una Clematis che ha completamente coperto e soffocato un olivo. 


Foto: il fusto di una Clematis, una pianta lianosa che può raggiungere anche i 10 metri di altezza.
 
Ma quali sono allora le infestanti ?! Beh, le infestanti in sostanza sono tutte le piante ad eccezione di quelle coltivate, quelle che si desidera far prosperare. Così, ad esempio, anche la Sulla che è un'ottima pianta foraggera in mezzo ai filari della vigna non è ben voluta e va contrastata.


Foto: Piante di Sulla in un bordo
L'attività di contenere le piante infestanti è una delle più impegnative nell'agricoltura ed in funzione della tipologia di colture può assorbire buona parte del lavoro. I mezzi e le strategie che si hanno a disposizione non sono molte. Nell'agricoltura biologica oltre al taglio delle piante con vari mezzi (trinciastocchi, decespugliatori, seghe, falci, etc) risulta efficace risvoltare il terreno ed adottare una buona rotazione delle colture. Per zone estremamente limitate anche la pacciamatura può sortire effetto.


Foto: un argine parzialmente liberato da varie infestanti, in prevalenza Rovo Comune.


Foto: una vigna appena pulita tra i filari con trinciastocchi e parzialmente pulita sotto i filari.


C'è ovviamente anche chi usa diserbanti magari abbinati a piante OGM o chi da fuoco alla vegetazione in modo incontrollato ma queste pratiche mi inquietano.

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