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domenica 13 novembre 2011

Nuovo sito-web della Leonardo Corporation

Da alcuni giorni è stato lanciato il nuovo sito web della Leonardo Corporation di Andrea Rossi, l'inventore dell'E-cat. Lo slogan nell'intestazione è ambizioso,  Leonardo Corporation apre l'era della fusione a freddo.


Ma anche la data del lancio del sito11.11.11 è suggestiva. Una data certamente singolare e forse propiziatoria.

Il sito si presenta ben articolato e riporta già numeroso informazioni. Particolarmente interessante la presentazione dei prodotti in vendita: l'impianto E-cat da 1 MW disponibile per la vendita a clienti qualificati e l'E-cat da 5 kW per riscaldamento domestico che sarà commercializzato a partire dal 2013.

Update del 13 Novembre 2011
Andrea Rossi in un commento sul journal of nuclear physics avvisa che il sitoweb di cui sopra non è il loro sito....


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sabato 29 ottobre 2011

E-cat, il giorno dopo. Chi è il cliente misterioso?

Il tanto atteso test dell'impianto E-cat da 1 MW di potenza si è concluso ieri con successo ed il misterioso cliente è soddisfatto. Questo è quanto afferma Andrea Rossi nelle poche esternazioni sin'ora rilasciate. Come promesso dall'inventore, sul suo Blog, è stato pubblicato un report relativo al test dell'impianto. L'ultima fatica di una giornata forse storica e di certo impegnativa è stata la rettifica di alcuni dati avvenuta dopo le 2 di notte.

L'impianto, funzionando 5,5 ore ininterrottamente dalle 12:30 alle 18:00 ha prodotto 2635 kWh di energia in modo pulito, senza emissioni di alcuna sorta ne radiazioni.  Ciò equivale ad una potenza media poco inferiore a 0,5 MW. Il dimezzamento della potenza dell'impianto (0,5 MW anzicché 1 MW) è stato voluto da Andrea Rossi per ragioni tecniche ma ciò non sminuisce la straordinarietà dei risultati e della sua invenzione.

Nel report compaiono svariati dati tecnici il cui scopo è quello di misurare l'energia prodotta dall'impianto. Semplificando il concetto per i non addetti ai lavori, ecco cosa è avvenuto. Durante il funzionamento dell'impianto, ben 3716 litri di acqua sono stati scaldati e fatti evaporare. La misurazione di queste quantità, ed alcune nozioni di fisica, hanno permesso di calcolare l'energia prodotta dall'impianto.

Oggi, pare che Andrea si sia concesso una giornata di svago sul campo da tennis. Un meritato premio dopo il successo della sua impresa. L'impianto è stato venduto ad un cliente che per ragioni di riservatezza rimane sconosciuto. Questo fatto ha creato una morbosa curiosità in tutta la blogosfera. Chi sarà mai il cliente che si è accaparrato il primo esemplare dell'invenzione più rivoluzionaria dell'umanità? Perché ha richiesto l'anonimato?? E quali saranno i suoi progetti???

Se l'invenzione è solida come ci è stato fatto presagire prima o poi ne sarà sviscerato ogni suo segreto. Probabilmente saranno necessari anni perché venga industrializzata e commercializzata ma col tempo entrerà anche nelle nostre case o magari nel locale tecnico al posto di quelle sanguisughe di caldaie a gas. Per il rifornimento non saranno necessari ne gasdotti ne autobotti e potremmo ricevere il nostro fabbisogno di Nickel per posta.

Ma tornando al cliente misterioso perché questa bramosia di conoscerlo? L'identità del cliente è attualmente una misura indiretta della bontà dell'invenzione di Andrea Rossi. Più il cliente è autorevole e più sarà confermata la solidità e veridicità dell'E-cat. Per questo è importante!

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giovedì 27 ottobre 2011

E-cat, una seconda chance per l'umanità... è difficile crederci

L'invenzione di Andrea Rossi, l'E-cat (Energy Catalyzer), sta catalizzando anche l'attenzione di tutti noi. Dopo la dimostrazione del 6 ottobre 2011 siamo ora in attesa del prossimo evento che, secondo la tabella di marcia dell'inventore, è previsto per domani 28 ottobre 2011. Il test, questa volta riguarderà un impianto E-cat da 1 MW e si terra a porte chiuse in quanto finalizzato alla commercializzazione del prodotto.

L'impianto da 1 MW è costituito da 52 unità E-cat riposte all'interno di un container (vedi foto). Ciò fa pensare alla modularità e scalabilità degli impianti e quindi alla possibilità di comporli in funzione delle esigenze di potenza. Per riscaldare un'abitazione sarebbe sufficiente un modulo E-cat, per un condominio ce ne vorrebbero una trentina e così via.

L'impianto da 1 MW, riferisce Andrea Rossi, necessita di circa 10 kg di Nickel e 18 kg di Idrogeno per funzionare in continuo per 6 mesi. Facendo le dovute proporzioni, un singolo modulo, richiederebbe circa 200 g di Nickel per riscaldare un'abitazione giorno e notte per tutta la stagione fredda (mediamente 6 mesi) con una spesa di circa 10 euro. Un bel risparmio per una famiglia che per stare al caldo (e spesso neanche troppo) è costretta a sborsare alcune migliaia di euro.


Questo, in modo molto approssimativo, da un'idea della portata di questo innovativo macchinario. Ma le possibili applicazioni non si limiterebbero certo alla produzione di calore per riscaldamento e tutto il settore dell'energie sarebbe completamente rivoluzionato.

Rivoluzione planetaria o bufala cosmica?

In un epoca segnata dalla continua emergenza ambientale non è facile credere che uno scatolotto magico salverà il mondo, non senza aver prima condotto approfondite verifiche. Ma se invece fosse vero e disponessimo di energia pulita a costi bassissimi, cosa accadrebbe?

Senza dubbio la Terra tirerebbe un bel sospiro di sollievo ed anche noi. Un taglio netto alle emissione inquinanti ed in particolare alla produzione di CO2 arresterebbe, si spera, il cambiamento climatico e le città sarebbero più pulite e vivibili. Naturalmente cesserebbe il continuo saccheggio delle risorse di combustibili fossili ed i tanti disastri ecologici. Disponibilità illimitata di energia significa anche maggiore disponibilità di acqua e cibo che necessitano di energia per essere prodotti come del resto la quasi totalità di ciò che ci circondo, dall'edilizia ai prodotti industriali (auto, elettrodomestici, etc) e le infrastrutture.

L'impronta ecologica dell'umanità, d'improvviso, diventerebbe più contenuta e non dovremmo più preoccuparci di cercare altri Pianeti; la Terra risulterebbe più che sufficiente per noi e capace di ospitare una popolazione ben maggiore di quella attuale.

Inevitabilmente mi viene anche da pensare al paradosso di Jevons secondo il quale i miglioramenti tecnologici che accrescono l'efficienza e quindi la disponibilità di una risorsa portano ad un maggior utilizzo della stessa. Nel caso specifico la maggior disponibilità di energia e di buona parte degli altri beni porterebbe ad un aumento generalizzato dei consumi.

Certo, alcuni paesi e settori industriali riceverebbero un bello scossone, alcuni equilibri cambierebbero. Dovrebbero essere completamente rivisitate anche le politiche energetiche e sulla sostenibilità ma credo che faremmo uno sbaglio ad allentare le redini e l'impegno sull'ambiente. I problemi sarebbero solo rimandati nel tempo perché il nostro Pianeta resta comunque finito e, se non giocassimo meglio questa nuova chance, tornerebbe ad essere presto piccolo ed insufficiente.

Se invece si trattasse di una bufala cosmica nulla cambierebbe. Ancora poche ore e forse lo scopriremo...


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domenica 16 ottobre 2011

Fusione nucleare a freddo, l'E-cat di Andrea Rossi sembra che funzioni

Di fronte alle dimostrazioni dell'E-cat dell'inventore Andrea Rossi due sentimenti contrapposti si sovrappongono. Da un lato lo scetticismo che quel marchingegno nasconda un trucco, dall'altro il desiderio che davvero funzioni. Perché se davvero funzionasse, molte cose in questo Pianeta potrebbero cambiare, in meglio naturalmente.

L'E-cat (energy catalizer) è un dispositivo, inventato dall'ingegner Andrea Rossi, capace di realizzare una fusione nucleare a freddo. Ha le dimensioni di un bauletto ed al suo interno si trovano il reattore, di circa 0,5 litri di volume, ed uno scambiatore di calore.

Per innescare il processo, si scalda il reattore mediante una resistenza elettrica e raggiunta la temperatura di circa 60°C, la reazione si autoalimenta (auto-sostentamento) producendo calore per ore ed ore. Lo scambiatore serve proprio a sottrarre questo calore ed allontanarlo sotto forma di acqua calda da utilizzare, in una eventuale applicazione, come meglio si ritiene.

Giusto per semplificare il concetto, in una fusione nucleare, gli atomi, che normalmente se ne stanno ad una certa distanza gli uni dagli altri, si fondono l'uno con l'altro generando un nuovo atomo con un nucleo più grande e rilasciando tantissima energia, quell'energia di cui abbiamo tanto e sempre più bisogno.

Siamo abituati a pensare alla fusione nucleare con una certa apprensione ma nel caso dell'E-cat i pericoli paiono inesistenti perché nella reazione nucleare vengono emessi solo raggi gamma, facilmente schermabili con un'involucro di piombo, mentre non vi è presenza di neutroni che sono quelli più insidiosi, distruttivi e difficile da schermare.

Fatto salvo per il piccolo quantitativo di energia elettrica necessaria per l'avviamento, l'E-cat impiega pochi grammi di idrogeno nickel che, nella reazione nucleare, si fondono trasformandosi in qualcos'altro, forse rame. Un pizzico di idrogeno e nickel, dal valore economico di pochi decimi di euro, in cambio di decine di kWh. Insieme all'idrogeno e il nickel è presente anche un additivo che funge da catalizzatore che è l'ingrediente della ricetta segreta di Andrea Rossi e per ora rimane un mistero.

La straordinarietà dell'E-cat e della fusione nucleare a freddo, a parte il fatto di rappresentare una nuova branca della fisica nucleare fin'ora trascurata dal mondo scientifico, consiste nella possibilità di produrre tanta energia in modo economico. Questo apre a molteplici scenari ed applicazioni. Nell'immediato potrebbe essere utilizzata per la climatizzazione, per potabilizzare l'acqua del mare, per processi industriali, etc.

L'ultima dimostrazioni dell'E-cat è avvenuta a Bologna il 6 Ottobre 2011 in un capannone industriale in presenza di poche persone invitate per l'evento. Alcuni scienziati, giornalisti, blogger e forse qualche imprenditore assistono ad un miracolo della fisica o forse ad un abile trucco con un occhio sulle strumentazioni di misura e l'altro in cerca di un doppio fondo, un filo nascosto...

Sin'ora nessuno era mai riuscito a realizzare la fusione nucleare a freddo con esiti significativi in termini di stabilità, ripetibilità e quantità di energia prodotta. Per questo è difficile credere che una macchina apparentemente così semplice ed essenziale come l'E-cat possa rivoluzionare la fisica e forse il destino dell'umanità.

Ma le misurazioni affermano il contrario, l'E-cat sembra proprio che funzioni.


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