lunedì 14 novembre 2011

Guida alla potatura ed al taglio di alberi

In alcuni post tratto della potatura senza approfondire le modalità con cui effettuare i tagli e soprattutto le precauzioni necessarie per mettere in sicurezza le persone e le cose.

La potatura ed il taglio di alberi in generale è una attività da non sottovalutare per varie ragioni. Innanzitutto per il pericolo a cui si è sottoposti trovandosi spesso ad operare su di una scale e con una motosega. Inoltre la caduta dei rami e l'abbattimento degli alberi può costituire un grave pericolo per se stessi, per altre persone e "cose" vicine. Detto questo se non siete certi delle vostre abilità o nel caso di taglio e potatura di alberi di grandi dimensioni rivolgetevi a qualche esperto soprattutto se si trovano vicino a fabbricati, strade, tralicci, etc.

Di seguito riporto alcuni consigli su come operare per la potatura ed il taglio di alberi. Il contesto è quello della campagna toscana. Non vi sono pertanto le situazioni critiche che si presentano nei centri abitati o lungo le strade trafficate. Gli alberi, in genere di media taglia, sono quelli tipici di queste zone: ulivi, alberi da frutto, acacie, olmi, pini da pinolo, querce, lecci, sorbi.

Attrezzatura per la potatura
Come dicevo il taglio di alberi o rami è una operazione pericolosa quindi è bene vestirsi adeguatamente, con pantaloni, giacca a maniche lunghe, scarpe robuste e guanti.

La motosega deve essere perfettamente funzionante. Quindi assicuratevi che vi sia miscela, lubrificante per catena e che la catena sia ben affilata e tarata (alle volte si allenta e và rimessa in tensione). Provate ad accenderla ed a farla girare un pò a vuoto verificando che la regolazione del minimo sia adeguata e che l'olio lubrificante venga spruzzato dalla catena durante la rotazione.

Oltre ad una scala, in alcune situazioni potrebbe esservi utile anche una corda.

Come abbattere un albero
Scegliere la direzione di abbattimento. Per questo dovete osservare la pianta per capire se è sbilanciata ovvero da che lato cadrebbe naturalmente. In secondo luogo tenete conto anche del vento che potrebbe incidere sulla direzione di caduta. Verificate naturalmente che nella direzione scelta non vi siano ostacoli. Inoltre liberate bene la pianta da eventuali polloni o rami bassi che possano ostacolarvi nel taglio.

A volte potrà essere opportuno tagliare alcuni rami che sbilanciano la pianta nella direzione non voluta. In certe circostanze potrà essere utilizzata anche una corda per guidare la caduta.

L'abbattimento di alberi richiede tre tagli. Un taglio a circa 60° (misurato rispetto al piano orizzontale) da praticare al piede del tronco dal lato di caduta dell'albero. Un secondo taglio di circa -30° che insieme al taglio precedente formi un tassello triangolare che sarà rimosso. Questi tagli non devono in genere essere più profondi di 1/4 della sezione del tronco.




A questo punto viene praticato l'ultimo taglio, quello decisivo. Il taglio deve essere sostanzialmente orizzontale, praticato dal lato opposto ai precedenti ed appena sopra (2, 3 cm) al punto d'intersezione. Il taglio non dovrà essere completo ma dovrà lasciare dirca 2, 3 cm di legno. La porzione di legno non tagliata andrà a costituire la cerniera rispetto alla quale l'albero ruoterà cadendo.

Per agevolare la caduta dell'albero, se non è già avvenuta per il peso ed il vento, si potrà dare una spinta, inserire un cuneo nell'ultimo taglio o aiutarsi con una fune sempre che questa sia stata legata in precedenza al fusto dell'albero sufficientemente in alto per garantire una azione efficace. Non stò a ricordare che la fune deve essere ben più lunga dell'albero se non volete che vi cada addosso.

Durante la caduta prestate molta attenzione. La cosa migliore è allontanarsi dal lato opposto a quello di caduta. Il tronco per l'impatto potrebbe sollevarsi di colpo ed addirittura sobbalzare indietro a causa di rami che si piegano eleasticamente per poi rilasciare l'energia spostando il tronco.

Come ribassare un albero
A volte capita di dover solo ribassare/abbassare un albero. E' frequente nel caso degli olivi per favorirne la produttività ed agevolare tutte le pratiche culturali ma vi sono tanti altri casi in cui può essere necessario.
Per il taglio si procede in modo analogo al taglio di alberi alla base con l'aggravante di trovarsi su di una scala spesso proprio a ridosso del fusto da tagliare. A differenza dell'abbattimento di un albero che cadendo effettua una rotazione di circa 90°, nel caso di ribassamento la rotazione è di circa 180° e potrebbe finirvi addosso. In questi casi bisogna essere ancora più prudenti. Eliminare rami che possano ostacolarvi e che sbilancino la parte da tagliare nella direzione non voluta. Spesso, per ridurre i rischi si può procedere con più tagli di alleggerimento o addirittura eseguendo più tagli per abbassare la pianta all'altezza voluta. Ad ultimo, quando ormai e rimasto solo un moncone, potete perfezionare il taglio in modo da ottimizzare lo sviluppo della pianta.
Un accorgimento importante è quello di sistemare la scala e quindi la vostra posizione in modo da rimanere protetti dal tronco o da rami. La scala, quindi, si troverà dal lato opposto a quello di caduta della pianta.

Come tagliare un ramo
Anche tagliare un ramo di dimensioni consistenti può risultare problematico. Anche in questo caso vi troverete spesso ad operare su di una scala. Per il posizionamento usate le stesse precauzioni del punto precedente ovvero fatevi scudo con il tronco stesso. Il ramo, ovviamente, cadrà verso il basso. Potreste semplicemente praticare un taglio dall'alto verso il basso. Tuttavia il ramo inizierebbe a piegarsi verso il basso sfilacciandosi sulle fibre inferiori e rimanendo attaccato. Per evitare questo si potrebbe praticare un taglio sul lato inferiore ma c'è il rischio che la catena rimanga pizzicata.
La cosa migliore in questi casi è approcciare i tagli lateralmente. Anche in questo caso si potrà effettuare un taglio un pò distante dal fusto per poi eseguire un ultimo taglio di perfezionamento
più a ridosso del fusto principale.

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