martedì 30 settembre 2008

Conto Arancio, una precisazione

Rispondo al commento "In realta' Conto Arancio ai clienti offre tassi fino al 5%...".

Attulmente i nuovi clienti che attivano Conto Arancio entro il 31/10/2008 ricevono il 4,75% lordo ( ... ti attirano ... ) di interessi per 12 mesi. Dopo ( ... e una volta nel sacco ...) ricevono il 3% lordo come i fedeli clienti.
E' vero tuttavia, quanto mi fà notare nel commento, che per i già clienti è possibile aderire ad Arancio+ dove, per importi superiori a 100.000 euro, gli interessi sono del 5% lordo.

Il chè avvalora la mia tesi!

sabato 27 settembre 2008

Altro modo per investire ... sotto osservazione

Sul sito ZOPA è possibile prestare o chiedere in prestito denaro. Attratto dalla novità è dai buoni interessi promessi ho provato ad investire una piccola somma di denaro a dicembre del 2007, in pratica alla apertura del servizio ZOPA. Con una certa gradualità i soldi sono stati prestati a più richiedenti frazionati in pacchetti da 60 euro per minimizzare i rischi.
Fino ad ora, devo dire, che i risultati sono stati un pò deludenti per questi motivi:
  1. il denaro non viene assegnato rapidamente ai richiedenti rimanendo in giacenza infruttuosa per lunghi periodi
  2. il rischio di pagamenti in ritardo è frequente. Se questi ritardi si dovessero trsformare in insoluti andrebbero a pregiudicare la resa dell'investimento
  3. gli interessi maturati sono soggetti a tassazione IRPEF con le regole di un qualsiasi reddito.
Il risultato è che i 1000 euro investiti 10 mesi fà hanno maturato ad oggi circa 20 euro. Equivalente a circa il 2,4% di interesse annuo lordo. Nella prossima dichiarazione dei redditi i 20 euro dovranno essere tassati nel mio caso del 38%. Una resa quindi inferiore a 1,5% annuo. Un pò pochino!
Il mio giudizio tuttavia non è definitivo. I primi due punti potrebbero migliorare nel tempo. Forse il meccanismo va solo un pò oliato. Per il terzo, quello della tassazione, c'è poco da fare!

venerdì 26 settembre 2008

La ciabatta ora è anche intelligente

La ciabatta che si è già distinta per aver permesso di collegare ad un unica presa di corrente solitaria vari gruppetti di apparati elettronici, oggi, con rinnovato vigore, si ripropone in una nuova veste: la cibatta intelligente.
Questa, di Hamlet, funziona così: si collega il PC alla presa master e quando si spegne il computer, gli altri dispositivi, collegati alle prese slave, vengono disalimentati.
In questo modo si risparmia energia, che fa bene all'ambiente e alle tasche! Inoltre protegge da sbalzi di tensione e filtra il segnale del telefono.
Intelligente? No!

Nè esistono con timer, telecomandate oltre a quelle, ormai più convenzionali, dotate di un interruttore con LED.
Il loro scopo iniziale di distribuire eneregia a più dispositivi si è evoluto ed oggi offrono la possibilità anche di interrompere l'alimentazione di tutte quelle sanguisughe energivore che circondano PC e TV.
Il risparmio energetico può essere interessante se si pensa che tra stampanti, monitor, modem, access point, videoregistratori, sintoamplificatori, lettori DVD, decoder e telefonini vari può essere richiesta una potenza di un centinaio di watt.
Se si tiene conto che un assorbimento di energia elettrica di 1 watt per un anno ha un costo di quasi 1,75 euro, con un uso ben congeniato di ciabatte si potrebbero spegnere vari dispositivi per buona parte della giornata. Diciamo per il 50% del tempo con un risparmio di 88 euro all'anno.
Se questa attenzione fosse messa in pratica da 20 milioni di famiglie ed uffici risulterebbe anche significativo il risparmio energetico e di potenza impegnata. Si parla di qualche GW di potenza!
Le torri eoliche di Pontedera, raccontate in un mio precedente post, generano una potenza complessiva di 2 MW. Ce ne vorrebbero un migliaio. In pratica tutti assorbiti dai nostri dispositivi in stand-by!

Naturalmente, nel caso di ciabatte con interruttore, ci voglione delle regole ferree in famiglia. Bisogna ricordarsi tutte le sante volte di spegnere l'interruttore mentre quelle intelliggenti lo fanno automaticamente. Inoltre, mi domando, se tutte queste accensioni e spegnimenti non siano deleteree per gli apparati.
Vi mostro ora quest'altra ciabatta della APC. Sembra la ciabatta di un marziano ed è anche (o sopratutto!) un UPS. Non fà risparmiare corrente, anzi ... ma in caso di black-out, alimenta, per qualche ulteriore minuto, il PC oltre che a proteggerlo da sovratensioni.
Anche questa intelligente!

La ciabatta, in conclusione, si è saputa ritagliare un ruolo di spicco. Meriterebbe di essere chiamata almeno multipresa!

sabato 20 settembre 2008

Come investire i propri risparmi

Chi ha ancora la fortuna di possedere qualche risparmio, e non ama lanciarsi in operazioni troppo rischiose, può valutare la possibilità di trasferirli in un conto di deposito.
A mio parere il più interessante è IWPower con l'opzione Turbo a 180 giorni. Attualmente gli interessi sono del 4,25% annuo. Il rendimento è un pò meglio dei BOT e la gestione è estremamente semplice per chi dispone di una connessione ad internet ed ha un pò di pratica con il PC.

Il più famoso Conto Arancio è invece abbastanza deludente. Le inventa tutte per attirare i clienti con super promozioni ma una volta nel sacco, terminato il periodo promozionale, se ne dimentica e la resa diventa paragonabile a quella di un buon conto corrente.

Per la verità IWPower non è l'unica alternativa. Ho sentito parlare anche di CheBanca, di Santander, e qualcun altro ancora ma mi hanno lasciato alcune perplessità (mancanza di chiarezza, grandi promozioni in ingresso, siti con errori grammaticali, etc).

Assicurazione "a consumo"

Le salassate delle assicurazioni auto si percepiscono ancor più quando si dispone di una seconda auto o di una moto che per la maggior parte del tempo stà ferma parcheggiata nel garage o sotto casa. Ma anche molti possessori di un'unico veicolo, a volte, ne fanno un uso assai limitato. Vuoi perchè anziani, perchè amanti delle passegiate a piedi, delle pedalate in bicicletta o semplicemente perchè vicini all'ufficio.
Per quei veicoli che trascorrono lunghi periodi in letargo trovo interessante l'opzione di ricorrere ad assicurazione a consumo o pay per use che dir si voglia.
Alcune compagnie (Sara, Axa, Ras), poche per ora, propongono già polizze di questa natura.

Sara, propone due soluzioni:

Sarafree Km
- si paga una quota fissa ed una quota variabile proporzionale ai km percorsi.
Un dispositivo GPS montato a bordo controlla gli spostamenti della vettura. Oltre ai 15.000 km percorsi la polizza a km si trasforma automaticamente in polizza tradizionale.

Sarafree Day - anche in questo caso si paga una quota fissa ed una quota proporzionale ai giorni di effettivo utilizzo del mezzo. Il giorno prima e al termine dell'utilizzo dell'auto bisogna telefonare o inviare un SMS alla compagnia (che palle! E se ne ho bisogno subito!).


Per verificarne la convenienza ho calcolato vari preventivi per una Fiat Punto, ecco il confronto.
SaraBox (Assicurazione tradizionale): 600 Euro/anno
Sarafree Km: 190 Euro/anno + 0,0367 Euro/km
Sarafree Day: 350 Euro/anno + 1,936 Euro/giorno

Visto il tempo che si perde nel fare i preventivi online per oggi mi fermo qui riservandomi di proseguire l'analisi delle offerte in un altro momento. Ecco le mie conclusione con i dati ottenuti fin'ora.

Coviene Sarafree Km se si percorrono meno di 11.000 km / anno. Ovviamente meno nè fate di km è più consistente sarà il risparmio. Trovo interessente anche il meccanismo per cui oltre i 15.000 km/anno la polizza si trasforna in SaraBox (polizza tradizionale). Se non fosse così si rischierebbe una bella batosta andando a pagare di più che una polizza tradizionale. Inoltre per percorrenze intermedie (tra 11.000 km e 15.000 km) non è chiaro cosa si andrà a pagare. Temo qualche sorpresa...non mi è chiaro!

Con Sarafree Day si ottine un risparmio se si utilizza l'auto meno di 130 giorni all'anno. In pratica tra telefonate ed SMS troverei ragionevole questa soluzione per chi usa l'auto non più di due volte alla settimana, altrimenti non ne vale la pena! Non mi è chiaro se anche con Sarafree Day esista la possibilità di passare automaticamente ad una polizza tradizionale in caso di utilizzo superiore ad un certo numero di giorni. Anche qui vedo qualche rischio!

Ad ogni modo mi sembra interessante, cosa ne dite ?

Telecom - Stop alla carta

Con la promozione Stop alla Carta si rinuncia al Conto Telecom Italia in formato cartaceo.
Idea moderna ed ecologica. Peccato che l'affidabilità del servizio lasci davvero a desiderare.
Per mia esperienza personale, da quando ho aderito a questo servizio, il pagamento online con carta di credito non è quasi mai andato a buon fine. Dopo una paziente compilazione dei dati, sull'area clienti del sito 187, ricevo sempre la stessa email di notifica:

Si e' verificato un problema nel circuito di pagamento, non e' possibile in questo momento fornirti l'esito della transazione.
Non appena saranno risolti i problemi nel circuito di pagamento, ti manderemo una email all'indirizzo che segue, per aggiornarti sull'esito della transazione stessa.Tentativo di pagamento effettuato il: 20/9/2008 alle ore 15.04.

Telecom Italia
Servizio Clienti 187.it


Non resta che andare alle poste, procurarsi un bollettino postale, compilarlo e finalmente dopo l'attesa in fila, effettuare il pagamento. Tralascio gli ulteriori 5 minuti di attesa al Call Center 187 per procurarsi tutte le informazioni su numero di conto corrente e causale necessari alla compilazione del bollettino.
Naturalmente, per il pagamento, a questo punto avvenuto in ritardo, saranno addebitati gli interessi di mora.
Non voglio pensare che questi disservizi siano intenzionali (perchè no! un euro qua un euro là...ci si arrangia!) ma per la verità qualche sospetto lo nutro.
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