sabato 26 novembre 2011

Certificazione Energetica degli edifici - Calcolo semplificato

La procedura di calcolo descritta in questo articolo corrisponde al metodo di calcolo semplificato indicato sulle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Tale metodologia può essere utilizzata per gli edifici residenziali esistenti con superficie utile inferiore o uguale a 1000 me ha come scopo la determinazione delle prestazioni energetiche invernali dell'edificio EPi. Per il calcolo di altri parametri bisogna far ricorso a metodologie diverse.

Il metodo di calcolo semplificato, anche se in alcuni casi ammesso dalla legislazione, non dovrebbe essere utilizzato da chi svolge l'attività di Certificatore Energetico a livello professionale in quanto non è sufficientemente accurato e non tiene conto di situazione specifiche. Ciò può portare a valutazioni errate dell'ordine di alcune Classi Energetiche. 

La sua semplicità lo rende però adatto a chi, avendo un minimo di conoscenze tecniche e scientifiche, voglia comprendere meglio in cosa consiste la Certificazione Energetica ed eventualmente provare a calcolare le prestazioni energetiche del proprio edificio autonomamente. Ricordate comunque che l'ACE deve essere firmato da un professionista abilitato. 

Può risultare inoltre utile a chi voglia iniziare ad interessarsi a questa materia pensando ad una futura attività professionale.
Molti studi e professionisti che offrono Certificazioni Energetiche low cost non utilizzano metodi tanto più sofisticati. Il calcolo delle prestazioni energetiche di un'edificio è invece una materia complessa che richiede tempo ed altissima professionalità.

Raccolta dei dati
Per la raccolta dei dati è in genere necessario effettuare un sopralluogo dell'edificio. Le informazioni da raccogliere riguardano la geometria dell'edificio, la tipologia degli elementi costruttivi e le caratteristiche dell'impianto di riscaldamento.  Inoltre deve essere nota la posizione geografica dell'edificio (in particolare il Comune di riferimento) che lo caratterizza dal punto di vista climatico.

Per non appesantire la trattazione consideriamo un'edificio semplice, come quello della figura. 
I dati geometrici raccolti consentono di calcolare le seguenti grandezze geometriche.
Volume lordo dell'edificio:  VL = 105 m3
Volume netto dell'edificio (in assenza di informazioni sul volume netto dell'ambiente climatizzato, si assume pari al 70% del volume lordo): Vnetto = 73,5 m3
Superficie utile pavimento:  Apav = 28,16 m2
Superficie edificio:   S = 142 m2
Fattore di forma dell'edificio:  S / VL = 1,35238 1/m 

Conoscendo il Comune di riferimento e consultando l'Allegato A del DPR 412/93 si ricavano le principali caratteristiche climatiche dell'edificio. Nel nostro esempio l'edificio si trova nel Comune di Terricciola in Provincia di Pisa.

Gradi giorno del Comune in cui è ubicato l’edificio:  GG = 1819 K
Zona Climatica: D
Durata del periodo di riscaldamento: 165 giorni
A questo link trovate una breve descrizione del significato delle Zone Climatiche e dei Gradi giorno 



Numero di ore della stagione di riscaldamento:  h = 3960 h

Coefficiente globale di scambio termico per trasmissione

HT = ∑ Si Ui btr,i

Si Superfici esterne che racchiudono il volume lordo riscaldato. Non si considerano le superfici verso altri ambienti riscaldati alla stessa temperatura.
Ui Trasmittanza termica della struttura. Nell’impossibilità di reperire le stratigrafie delle pareti opache e delle caratteristiche degli infissi possono essere adottati i valori riportati nella norma UNI – TS 11300-1, rispettivamente nell'appendice A e nell'appendice C.
btr,i = Fattore di correzione dello scambio termico verso ambienti non climatizzati o verso il terreno. I valori del coefficiente btr,i si ricavano:
- per superfici disperdenti verso ambienti non riscaldati: Prospetto 5 UNI/TS 11300-1 
- per superfici disperdenti verso il terreno: Prospetto 6 UNI/TS 11300-1                 


Coefficiente globale di scambio termico per ventilazione
HV = 0,34 n Vnetto 
n = Numero di ricambi d'aria pari a 0,3 vol / h
HV 7,497 W/K

Calcolo degli apporti solari
Il calcolo permette di determinare il calore fornito dal sole per irraggiamento che attraversa i componenti trasparenti dell'involucro (finestre).

Qs = 0,2  ∑ Isol,i Sserr,i 

0,2 = coefficiente di riduzione che tiene conto del fattore solare degli elementi trasparenti e degli ombreggiamenti medi.
Isol,i = irradianza totale stagionale (nel periodo di riscaldamento) sul piano verticale, per ciascuna esposizione. Il valore si calcola come sommatoria dei valori di irradianza media mensile sul piano verticale riportati nella UNI 10349, estesa ai mesi della stagione di riscaldamento. Per i mesi non completamente ricompresi nella stagione di riscaldamento (es. ottobre ed aprile per la zona E) si utilizza un valore di irradianza pari alla quota parte del mese.

I valori di Irradiazione solare globale per superficie verticale dipendono dalla posizione geografica del Comune di riferimento. Nel nostro caso Pisa (N° 63 della tabella)            


Qs = 131,68 kWh

Calcolo degli apporti gratuiti interni
Gli apporti gratuiti interni sono dovuti al calore generato dal metabolismo delle persone, all'utilizzo della cucina e degli elettrodomestici, alle luci, etc.

Qi = Фint Apav h / 1000 
Фint apporti interni gratuiti, valore convenzionale assunto pari a 4 W/m2 per edifici residenziali             
Qi = 446,05 kWh

Fabbisogno di energia termica
A questo punto, sfruttando i calcoli precedenti, è possibile determinare il fabbisogno di energia termica dell'edificio.

Qh = 0,024 GG  ( HT + HV ) - fx ( Qs + Qi )
fx = Coefficiente di utilizzazione degli apporti gratuiti, assunto pari a 0,96
Qh = 6255,36   kWh

Rendimento globale medio stagionale
Il fabbisogno di energia determinata al punto precedente è fornito mediante un'impianto di riscaldamento alimentato da combustibili quali, legna, gasolio, metano, gpl, energia elettrica che nel suo insieme è caratterizzato da un rendimento globale.

ηg = ηe ηrg ηd ηgn

ηe = rendimento di emissione, valori del prospetto 17 della UNI/TS 11300-2 
ηrg = rendimento di regolazione, valori del prospetto 20 della UNI/TS 11300-2 
ηd = rendimento di distribuzione, valori dei prospetti 21 (a,b,c,d,e) della UNI/TS 11300-2 
ηgc = rendimento di generazione, valori dei prospetti 23 (a,b,c,d,e,) della UNI/TS 11300-2 

Per semplificare consideriamo per il nostro edificio
ƞg = 0,75

Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale
EPi = ( Qh / Apav ) / ƞg
EPi = 296,18   kWh/m2 anno

Definizione delle Classi Energetiche
Per la classificazione della prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi) di Edifici Residenziali della classe E1 si utilizzano i Valori limite (applicabili dal 1 gennaio 2010) dell'indice di prestazione energetica riportati in tabella. I valori sono espresso in kWh/m2 anno.


Questi valori limite dipendono dai gradi giorno e dal rapporto di forma dell'edificio. Per interpolazione si ricava il valore EPiL (2010) tenendo conto del fattore di forma S/V e GG dell'edificio. Nel caso in esame risulta:

EPiL (2010) 79,9599 kWh/m2 anno

Il valore ricavato costituisce il limite superiore della Classe Energetica Ci. Moltiplicando tale valore per i fattori riportati nella tabella sotto si individuano i range di tutte le Classi Energetiche. 


A questo punto è possibile verificare la Classe Energetica dell'edificio in esame. Con EPi = 296,18 kWh/m2 anno finisce miseramente in Classe G.

Se avete dubbi o annotazioni da farmi lasciatemi un commento. Sarò felice di potervi aiutare.

32 commenti:

  1. Ciao e complimenti per la praticità e di immediato utilizzo di questo articolo.

    Per chi fosse interessato, ho preparato tempo fa un foglio excel gratuito, previa iscrizione alla newsletter, per calcolare l'epi limite e la classificazione energetica degli edifici secondo le linee guida nazionali.

    http://www.mygreenbuildings.org/2010/05/24/certificazione-energetica-edifici-calcolo-epi-limite-foglio-excel-gratuito.html

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  2. conosci sicuramente le "case clima" vero?
    sono vari anni che a gennaio andiamo a Klimahous a BZ
    http://www.fierabolzano.it/klimahouse/
    li ormai si parla da molto di case "passive".
    In comune di Bolzano è stato recentemente realizzato un nuovo quartiere (CasaNova) tutto secondo le norme klimahous classe energetica A e B ed è stata data attenzione anche all'aspetto della mobilità. se vuoi ecco uno dei tanti link
    http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/in-italia/eco-quartiere-casanova-bolzano-sostenibilita-urbana-055.html

    RispondiElimina
  3. Ciao Vera, si conosco bene l'argomento senza contare che sono per metà bolzanino. La certificazione casa clima però non è riconosciuta a livello nazionale per la certificazione energetica degli edifici. Detto questo, gli altoatesini sono indubbiamente più avanti di tutti su questi concetti e le altre regioni dovrebbero prendere il buon esempio.
    Anche in Toscana si parla di case passive o quasi ma poi si fa poco.
    Ti ringrazio per i link che andrò a leggiucchiare.
    Un saluto

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  4. Ciao Andrea, in effetti avevo provato a realizzare un documento un po più interattivo ma dopo svariati tentativi mi sono arreso. Certamente il foglio di calcolo elettronico che metti a disposizione faciliterà ulteriormente il calcolo.
    Ti ringrazio dell'informazione e di essere passato da queste parti.
    Un saluto

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  5. Mezzo bolzanino? ma vè! Io lo sono del tutto
    ;)
    anche se ormai addottata dalla Romagna da moltissimi anni

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  6. Ciao Vera, l'avevo intuito già da tempo (trovo briciole di polenta sui tuoi commenti :D )

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  7. Ciao una domanda per quanto riguarda il Coefficiente globale di scambio termico per trasmissione, il valore di trasmittanza 1,02 ecc li calcoli dall'appendice A delle UNI TS 11300 parte 1 ? Perchè il valore 1,02 non lo vedo e non capisco come viene ricavato. Ciao grazie anticipatamente per la risposta.
    Francesco

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    Risposte
    1. Ciao Francesco, per edifici esistenti puoi fare riferimento all'appendice A (per elementi opachi) e C per quelli trasparenti. Nell'esempio ho invece effettuato il calcolo della trasmittanza U partendo dalla conduttanza degli elementi che costituiscono la parete (stratigrafia). Puoi trovare uno spunto per il calcolo della trasmittanza a questo articolo:
      http://myecomondo.blogspot.com/2012/02/le-vernici-isolanti-funziona-davvero.html
      dove, accenno all'argomento, parlando delle vernici isolanti.
      Per procedere in quest'ultimo modo analitico devi conoscere i valori di conduttività dei singoli strati (esempio intonaco interno, mattoni, intonaco esterno) ed il loro spessore ed i coefficienti liminari. Quest'ultimo metodo è più preciso e va utilizzato quando è possibile conoscere la stratigrafia della parete. Trovi questi valori tabulati (ad esempio norme UNI 10351, etc) o sulle specifiche tecniche dei materiali da costruzione rilasciate dai produttori.
      Un saluto e buon lavoro

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    2. Grazie 1000 ero andato in crisi, cercavo questo valore nell'appendice A e non lo trovavo :)
      Cmq complimenti per l'articolo, molto utile sono stati chiariti diversi concetti.
      Grazie!

      Saluti
      Francesco

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  8. Ciao, perdonami se insisto perchè il Qs esce di 131,68 kWh?
    Non è uguale a 474,0594 ?

    Ancora Grazie
    Ciao
    Francesco.

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    Risposte
    1. Ciao Francesco, l'irraggiamento solare è espresso in MJ/m2, per cui il valore di Qs pari a 474,0594 è espresso in MJ. Per rendere questa energia coerente con gli altri scambi energetici bisogna esprimerla in kWh che si ottiene dividendo i MJ ottenuti per 3,6.
      Un saluto

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    2. Ti ringrazio per la pazienza, prometto che è l'ultima domanda nel calcolo della superficie mi trovo 140 mq e non 142, potresti dirmi come l'hai calcolato, prometto che non ti rompo più :)
      Ti ringrazio in anticipo, veramente gentilissimo scusami per la seccatura.

      Saluti
      Francesco

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    3. Ciao Francesco.
      Facciate = Perimetro x altezza = 3*(5+7+5+7)
      Solaio = 5*7
      Pavimento = 5*7

      Non ti preoccupare, non rompi e se hai bisogno chiedi pure. Quel che so, o penso di sapere, lo condivido volentieri.
      Ciao

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    4. Non so come ringraziarti.
      Veramente gentilissimo!

      Buon fine settimana
      Grazie ancora

      Ciao
      Francesco

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    5. Grazie Francesco, buon weekend anche a te e mi raccomando non dimenticarti di aggiornarmi sui progressi dei tuoi calcoli.

      Elimina
  9. Ciao, scusami ma nel calcolo di Qs facendo la somma delle varie righe mi trovo tutt'altri valori mi potresti spiegare come escono quei valori?
    Ad esempio esposizione Sud la somma delle irradianze da Gennaio a Dicembre è pari a 133.8 come si arriva a 1698,2 ?

    Grazie
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anonimo, la tabella riporta i valori di irradianza media mensile giornaliera, quindi il valore(ad esempio per le superfici esposte a Sud) di Gennaio di 9,2 MJ/m2 lo devi moltiplicare per 31, quello di Febbraio per 28,...e così via per tutti i mesi e frazioni di mese del periodo di riscaldamento.
      Fammi sapere se ti è chiaro.
      Un saluto

      Elimina
    2. Francamente pensavo si potesse moltiplicare direttamente per i 165 gg di riscaldamento e poi dividere x qualche fattore :D

      Grazie 1000

      p.s.
      non mi sono nemmeno presentato :$

      Ciao
      Luigi

      Elimina
  10. Ciao sn sempre Francesco,
    Approfitto della tua gentilezza, mi sapresti spiegare per quanto riguarda Ne - rendimenti di emissione - come faccio a capire quale colonna della tabella devo considerare (prospetto 17 e 18 UNI/TS 11300:2008 parte 2)?
    Nella tabella fa vedere che i valori sono divisi in base al carico termico medio annuo espresso in W/m3.
    Quindi per sapere se è <4 tra 4-10 o >10 devo fare:
    [Qh / (h * Vlordo)]?

    Applicando la formula al tuo esempio sarebbe:
    Qh trasformato in Wh 6255,36 * 1000 = 6255360
    h * Vl = 3960*105 = 415800
    (6255360 / 415800) = 15,04
    Possibile? Ti risultano questi i passaggi?

    Scusami se ti disturbo di domenica e grazie ancora per l'aiuto che mi stai dando.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco, è esattamente così come hai fatto. Come vedi l'edificio preso ad esempio non è particolarmente efficiente. Quindi il carico termico è 15,04 w/m3 ed il rendimento di emissione non molto buono. Per trovare il rendimento di emissione corretto devi scegliere il terminale di erogazione (radiatori, etc)ed eventualmente correggere il risultato per tenere conto di particolari accorgimenti di isolamento sulla parete del radiatore. Il rendimento di emissione risente anche della temperatura dell'acqua (se elevata il rendimento peggiora).
      Ciao MaxT

      Elimina
  11. Per il rendimento di emissione (Ne), il prospetto 18 (locali altezza maggiore 4m) va considerato?
    O devo prendere in considerazione solo il prospetto 17?

    Grazie ancora

    Ciao
    Francesco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende dall'altezza dei locali. Per le abitazioni civili in genere non superano i 3 metri di altezza per cui puoi fare riferimento al prospetto 17, altrimenti devi usare il prospetto 18.

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    2. Ho una domanda molto stupida da farti, ma visto che sn in tema di domande stupide te la pongo lo stesso :)
      Il prospetto 17 è per locali di altezza inferiori a 4 m
      Il prospetto 18 è per locali di altezza maggiore di 4 m

      Nel caso in cui il locale fosse alto 4 metri che prospetto devo utilizzare? :D

      Ancora grazie per la disponibilita'.
      Francesco

      Elimina
    3. Il prospetto 17 va usato per locali con altezza minore o uguale a 4 metri. Negli altri casi usi il prospetto 18.

      Elimina
  12. Ciao perdonami se ti disturbo ancora sono sempre Francesco.
    Guardando i vari prospetti per il calcolo di Ng, mi sono sorti alcuni dubbi e non saprei a chi chiedere :(
    Ad esempio nel prospetto 20 (rendimenti di regolazione) nel caso di solo climatica bisogna applicare la formula: 1 - (0,6 Nu y)
    o altro dipende dall'inerzia termica del sistema.
    Il mio dubbio è proprio su Nu ed y saresti così gentile da spiegarmi come si calcolano per favore?

    Per quanto riguarda il prospetto 23(a,b,c,d,e) invece prendo il valore base e sottraggo i valori di F1 F2 .... per ottenere il valore finale giusto?
    Ad esempio prospetto 23a parto da 90 ho il caso di F3 ed F4 quindi a 90 sottraggo -2 -2 ----> 90 -2 -2 = 86, quindi il mio Ngc è pari a 0,86 giusto?

    Le perdite di Emissione, regolazione ecc ecc le devo comunque calcolare? O prendo direttamente i valori tabellari dei prospetti relativi a Ne, Nrg, Nd e Ngc e li moltiplico tra loro per ottenere NG?

    Sono mortificato per essere diventato una piaga, ma non so a chi rivolgermi, scusami se ti disturbo sempre.

    Grazie ancora.
    Ciao
    Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco, non mi è semplice rispondere a tutte queste domande in un commento. La metodologia da utilizzare dipende dallo scopo del tuo calcolo (se è per curiosità personale o per lavoro), dalla tipologia di edificio (nuovo, esistente, etc) e dalla disponibilità di dati costruttivi ed impiantistici. Dammi qualche informazione in più e proverò a darti qualche suggerimento su come procedere.
      Un saluto

      Elimina
  13. Il mio problema in realtà deriva dal fatto che (a scopo di studio) sto cercando di sviluppare un software che possa calcolare l'EPi mediante metodo semplificato, per questo sto cercando di raccogliere le varie info.

    Nel prog procedo in questo modo:
    Per quanto riguarda Ht e Qs l'utente puo' selezionare le trasmittanze prendendo i valori dalle tabelle dell'appendice A e C delle UNI/TS 11300:2008 parte 1 oppure tramite inserimento manuale delle trasmittanze perchè già si è in possesso dei dati.
    Hv e Qi sono semplici da calcolare perchè basta applicare la formula.
    Quindi da questi mi ricavo Qh.
    Adesso vorrei calcolarmi Ng.
    Il problema si è posto quando ho visto la formula del prospetto 20 (rendimenti di regolazione). I valori Nu ed y non so come ricavarmeli o forse dovrei dire che non ho idea di cosa siano :|

    Per gli altri rendimenti vorrei procedere come per le trasmittanze, in pratica o si prendono i valori dai prospetti (17-18, 21a-b-c-d-e, 23a-b-c-d-e) delle UNI/TS oppure si inserisce manualmente il valore di Ne, Nd ed Ngc

    Quindi ricapitolando i miei problemi sono:
    1 - Capire Nu ed y cosa sono come li calcolo (per abitazioni già esistenti visto che devo applicare il metodo semplificato)
    2 - Capire se presi i valori tabellari per Ne, Nrg, Nd ed Ngc mi basta moltiplicarli tra loro per ottenere NG, oppure devo comunque considerare le perdite?
    Perchè mi sembra di capire che le perdite se applico il calcolo semplificato le posso anche non considerare. Ma vista la mia scarsa preparazione in materia potrei benissimo aver capito male.

    A questo punto ne approfitto visto che avevo già intenzione di chiedertelo.
    Posso inserire nella tesi citazioni dal tuo blog ovviamente inserendo la fonte?

    Ciao e grazie anticipatamente
    Francesco.

    RispondiElimina
  14. Ciao Francesco, la questione di..... 1-0,6 η ϒ
    ϒ = (Qi+Qs)/(Qt+Qv) = (446+131)/(6482+327)= 0,085 si tratta di un rapporto che esprime l'energia che entra rispetto a quella che esce. Un edificio passivo avrebbe questo valore pari ad 1.
    Cm = capacità termica areica, esprime la capacità termica per unità di superficie dell'edificio (pareti, pavimento, etc). In altre parole esprime quanta energia deve essere ceduta all'edificio per unità di superficie per innalzarne la temperatura di 1 °K. La sua unità infatti è kJ/(m2 °K). La calcoli usando il prospetto 16 delle UNI TS 1300-1. Nel nostro caso potremmo considerare Cm = 125000 x Apav = 4438 kJ/(m2 K)
    t = (Cm/3600)/(Ht + Hv) = (4438/3600)/(148+7,49)=0,008
    a = 1 + t/15 = 1,0005
    η = (1-ϒ^a)/(1-ϒ^a+1)= 0,92

    η(reg) = 1-0,6 η ϒ = 1-0,6 x 0,92 x 0,085 = 0,953

    Negli altri casi (per il rendimento di regolazione) usa la tabella.

    Calcola il rendimento globale come produttoria (in questa situazione non ti servono le perdite, stai già calcolando il rendimento che le sottintende!).

    Per la tua tesi puoi citare quel che ti pare del mio blog (se citi anche la fonte sarò onorato e se poi ti ricordi di cliccare su +1 nei miei articoli ti perdonerò per avermi fatto passare la mia cena al computer).
    A parte tutto mi fa piacere se ti sono stato utile e non dimenticarti di aggiornarmi sui tuoi progressi.
    Un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, prima di tutto grazie per la tua grande pazienza, più che menzionare il tuo blog dovrei farti una statua.

      Cercherò di fare in modo che questa sia l'ultima volta che ti disturbo!
      Ho terminato tutti i vari calcoli, adesso vorrei aggiungere al programma la parte per il calcolo di Y e Cm per giungere a n(reg).
      Per quanto riguarda Cm è stato semplice visto che mi dovevo basare sul prospetto 16, ma ho qualche problema sulla Y.
      Sto cercando di seguire i calcoli che mi hai fatto vedere, ma dopo 2h di numeri messi quasi a casaccio non riesco a far uscire quei valori di Qt e Qv

      per quanto riguarda Qt ho trovato la seguente formula:
      QT = Cd * V * GG * 24/1000
      (in effetti non so se è ancora in vigore o se è stata sostituita da altra)

      Cd = Φ / V * AT, ( la A sta per delta :) e V per volume lordo )
      visto che Φ / AT vale Ht
      Si ha : Cd = Ht / V =>> 7.497 / 105 = 0,0714 W/ m3 K

      quindi:

      Qt = (0.0714 * 105 * 1819 * 24)/1000 --> 327,289032 arrotondato 327,29

      CALCOLO Qv
      Qv = 0,3 * 0,34 * V * GG * 24/1000

      Qv = 0,3 * 0,34 * 105 * 1819 * 24 / 1000 = 467,55576 kWh


      Saresti così gentile (ancora una volta) da spiegarmi dove sbaglio?
      Grazie e scusami

      Ciao
      Francesco

      Elimina
    2. Ciao Francesco, per calcolare Qt + Qv basta che consideri la formula per il calcolo del fabbisogno di energia termica Qh = 0,024 GG(HT+HV)-fx(Qs+Qi) e consideri solo la parte 0,024 GG(HT+HV). In realtà sono valori che seguendo questo calcolo semplificato hai già calcolato. Comunque nella formula del calore disperso per ventilazione (Qv) non devi considerare il volume lordo, ma quello netto per cui non 105 m3 ma 73,5 m3. L'altra formula non va utilizzata in questo contesto.
      Se hai dubbi chiedi, non farti problemi. Qualora non abbia tempo o voglia di risponderti non avrò problemi a dirtelo.

      Elimina
  15. Ringraziandoti anticipatamente per la risposta, potresti, gentilmente, spiegarmi come estrai per interpolazione l'EPiL (2010) ?

    Ed anche..
    .. "Moltiplicando tale valore per i fattori riportati nella tabella sotto si individuano i range di tutte le Classi Energetiche"

    Saluti

    RispondiElimina
  16. Per calcolare il valore di riferimento F1 dei prospetti 23 è giusto dividere la potenza del generarore per (Qh*ore stagione riscaldamento)?
    Grazie
    Pietro

    RispondiElimina

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