sabato 26 novembre 2011

Certificazione Energetica degli edifici - Calcolo semplificato

La procedura di calcolo descritta in questo articolo corrisponde al metodo di calcolo semplificato indicato sulle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Tale metodologia può essere utilizzata per gli edifici residenziali esistenti con superficie utile inferiore o uguale a 1000 me ha come scopo la determinazione delle prestazioni energetiche invernali dell'edificio EPi. Per il calcolo di altri parametri bisogna far ricorso a metodologie diverse.

Il metodo di calcolo semplificato, anche se in alcuni casi ammesso dalla legislazione, non dovrebbe essere utilizzato da chi svolge l'attività di Certificatore Energetico a livello professionale in quanto non è sufficientemente accurato e non tiene conto di situazione specifiche. Ciò può portare a valutazioni errate dell'ordine di alcune Classi Energetiche. 

La sua semplicità lo rende però adatto a chi, avendo un minimo di conoscenze tecniche e scientifiche, voglia comprendere meglio in cosa consiste la Certificazione Energetica ed eventualmente provare a calcolare le prestazioni energetiche del proprio edificio autonomamente. Ricordate comunque che l'ACE deve essere firmato da un professionista abilitato. 

Può risultare inoltre utile a chi voglia iniziare ad interessarsi a questa materia pensando ad una futura attività professionale.
Molti studi e professionisti che offrono Certificazioni Energetiche low cost non utilizzano metodi tanto più sofisticati. Il calcolo delle prestazioni energetiche di un'edificio è invece una materia complessa che richiede tempo ed altissima professionalità.

Raccolta dei dati
Per la raccolta dei dati è in genere necessario effettuare un sopralluogo dell'edificio. Le informazioni da raccogliere riguardano la geometria dell'edificio, la tipologia degli elementi costruttivi e le caratteristiche dell'impianto di riscaldamento.  Inoltre deve essere nota la posizione geografica dell'edificio (in particolare il Comune di riferimento) che lo caratterizza dal punto di vista climatico.

Per non appesantire la trattazione consideriamo un'edificio semplice, come quello della figura. 
I dati geometrici raccolti consentono di calcolare le seguenti grandezze geometriche.
Volume lordo dell'edificio:  VL = 105 m3
Volume netto dell'edificio (in assenza di informazioni sul volume netto dell'ambiente climatizzato, si assume pari al 70% del volume lordo): Vnetto = 73,5 m3
Superficie utile pavimento:  Apav = 28,16 m2
Superficie edificio:   S = 142 m2
Fattore di forma dell'edificio:  S / VL = 1,35238 1/m 

Conoscendo il Comune di riferimento e consultando l'Allegato A del DPR 412/93 si ricavano le principali caratteristiche climatiche dell'edificio. Nel nostro esempio l'edificio si trova nel Comune di Terricciola in Provincia di Pisa.

Gradi giorno del Comune in cui è ubicato l’edificio:  GG = 1819 K
Zona Climatica: D
Durata del periodo di riscaldamento: 165 giorni
A questo link trovate una breve descrizione del significato delle Zone Climatiche e dei Gradi giorno 



Numero di ore della stagione di riscaldamento:  h = 3960 h

Coefficiente globale di scambio termico per trasmissione

HT = ∑ Si Ui btr,i


Si Superfici esterne che racchiudono il volume lordo riscaldato. Non si considerano le superfici verso altri ambienti riscaldati alla stessa temperatura.
Ui Trasmittanza termica della struttura. Nell’impossibilità di reperire le stratigrafie delle pareti opache e delle caratteristiche degli infissi possono essere adottati i valori riportati nella norma UNI – TS 11300-1, rispettivamente nell'appendice A e nell'appendice C.
btr,i = Fattore di correzione dello scambio termico verso ambienti non climatizzati o verso il terreno. I valori del coefficiente btr,i si ricavano:
- per superfici disperdenti verso ambienti non riscaldati: Prospetto 5 UNI/TS 11300-1 
- per superfici disperdenti verso il terreno: Prospetto 6 UNI/TS 11300-1                 




Coefficiente globale di scambio termico per ventilazione
HV = 0,34 n Vnetto 
n = Numero di ricambi d'aria pari a 0,3 vol / h
HV 7,497 W/K


Calcolo degli apporti solari
Il calcolo permette di determinare il calore fornito dal solo per irraggiamento che attraversa i componenti trasparenti dell'involucro (finestre).


Qs = 0,2  ∑ Isol,i Sserr,i 


0,2 = coefficiente di riduzione che tiene conto del fattore solare degli elementi trasparenti e degli ombreggiamenti medi.
Isol,i = irradianza totale stagionale (nel periodo di riscaldamento) sul piano verticale, per ciascuna esposizione. Il valore si calcola come sommatoria dei valori di irradianza media mensile sul piano verticale riportati nella UNI 10349, estesa ai mesi della stagione di riscaldamento. Per i mesi non completamente ricompresi nella stagione di riscaldamento (es. ottobre ed aprile per la zona E) si utilizza un valore di irradianza pari alla quota parte del mese.

I valori di Irradiazione solare globale per superficie verticale dipendono dalla posizione geografica del Comune di riferimento. Nel nostro caso Pisa (N° 63 della tabella)            




Qs = 131,68 kWh


Calcolo degli apporti gratuiti interni
Gli apporti gratuiti interni sono dovuti al calore generato dal metabolismo delle persone, all'utilizzo della cucina e degli elettrodomestici, alle luci, etc.


Qi = Фint Apav h / 1000 
Фint apporti interni gratuiti, valore convenzionale assunto pari a 4 W/m2 per edifici residenziali             
Qi = 446,05 kWh


Fabbisogno di energia termica
A questo punto, sfruttando i calcoli precedenti, è possibile determinare il fabbisogno di energia termica dell'edificio.


Qh = 0,024 GG  ( HT + HV ) - fx ( Qs + Qi )
fx = Coefficiente di utilizzazione degli apporti gratuiti, assunto pari a 0,96
Qh = 6255,36   kWh


Rendimento globale medio stagionale
Il fabbisogno di energia determinata al punto precedente è fornito mediante un'impianto di riscaldamento alimentato da combustibili quali, legna, gasolio, metano, gpl, energia elettrica che nel suo insieme è caratterizzato da un rendimento globale.


ηg = ηe ηrg ηd ηgn


ηe = rendimento di emissione, valori del prospetto 17 della UNI/TS 11300-2 
ηrg = rendimento di regolazione, valori del prospetto 20 della UNI/TS 11300-2 
ηd = rendimento di distribuzione, valori dei prospetti 21 (a,b,c,d,e) della UNI/TS 11300-2 
ηgc = rendimento di generazione, valori dei prospetti 23 (a,b,c,d,e,) della UNI/TS 11300-2 


Per semplificare consideriamo per il nostro edificio
ƞg = 0,75


Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale
EPi = ( Qh / Apav ) / ƞg
EPi = 296,18   kWh/m2 anno


Definizione delle Classi Energetiche
Per la classificazione della prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi) di Edifici Residenziali della classe E1 si utilizzano i Valori limite (applicabili dal 1 gennaio 2010) dell'indice di prestazione energetica riportati in tabella. I valori sono espresso in kWh/m2 anno.




Questi valori limite dipendono dai gradi giorno e dal rapporto di forma dell'edificio. Per interpolazione si ricava il valore EPiL (2010) tenendo conto del fattore di forma S/V e GG dell'edificio. Nel caso in esame risulta:


EPiL (2010) 79,9599 kWh/m2 anno


Il valore ricavato costituisce il limite superiore della Classe Energetica Ci. Moltiplicando tale valore per i fattori riportati nella tabella sotto si individuano i range di tutte le Classi Energetiche. 




A questo punto è possibile verificare la Classe Energetica dell'edificio in esame. Con EPi = 296,18 kWh/m2 anno finisce miseramente in Classe G.


Se avete dubbi o annotazioni da farmi lasciatemi un commento. Sarò felice di potervi aiutare.

15 commenti:

  1. Ciao e complimenti per la praticità e di immediato utilizzo di questo articolo.

    Per chi fosse interessato, ho preparato tempo fa un foglio excel gratuito, previa iscrizione alla newsletter, per calcolare l'epi limite e la classificazione energetica degli edifici secondo le linee guida nazionali.

    http://www.mygreenbuildings.org/2010/05/24/certificazione-energetica-edifici-calcolo-epi-limite-foglio-excel-gratuito.html

    RispondiElimina
  2. conosci sicuramente le "case clima" vero?
    sono vari anni che a gennaio andiamo a Klimahous a BZ
    http://www.fierabolzano.it/klimahouse/
    li ormai si parla da molto di case "passive".
    In comune di Bolzano è stato recentemente realizzato un nuovo quartiere (CasaNova) tutto secondo le norme klimahous classe energetica A e B ed è stata data attenzione anche all'aspetto della mobilità. se vuoi ecco uno dei tanti link
    http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/in-italia/eco-quartiere-casanova-bolzano-sostenibilita-urbana-055.html

    RispondiElimina
  3. Ciao Vera, si conosco bene l'argomento senza contare che sono per metà bolzanino. La certificazione casa clima però non è riconosciuta a livello nazionale per la certificazione energetica degli edifici. Detto questo, gli altoatesini sono indubbiamente più avanti di tutti su questi concetti e le altre regioni dovrebbero prendere il buon esempio.
    Anche in Toscana si parla di case passive o quasi ma poi si fa poco.
    Ti ringrazio per i link che andrò a leggiucchiare.
    Un saluto

    RispondiElimina
  4. Ciao Andrea, in effetti avevo provato a realizzare un documento un po più interattivo ma dopo svariati tentativi mi sono arreso. Certamente il foglio di calcolo elettronico che metti a disposizione faciliterà ulteriormente il calcolo.
    Ti ringrazio dell'informazione e di essere passato da queste parti.
    Un saluto

    RispondiElimina
  5. Mezzo bolzanino? ma vè! Io lo sono del tutto
    ;)
    anche se ormai addottata dalla Romagna da moltissimi anni

    RispondiElimina
  6. Ciao Vera, l'avevo intuito già da tempo (trovo briciole di polenta sui tuoi commenti :D )

    RispondiElimina
  7. Ciao una domanda per quanto riguarda il Coefficiente globale di scambio termico per trasmissione, il valore di trasmittanza 1,02 ecc li calcoli dall'appendice A delle UNI TS 11300 parte 1 ? Perchè il valore 1,02 non lo vedo e non capisco come viene ricavato. Ciao grazie anticipatamente per la risposta.
    Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco, per edifici esistenti puoi fare riferimento all'appendice A (per elementi opachi) e C per quelli trasparenti. Nell'esempio ho invece effettuato il calcolo della trasmittanza U partendo dalla conduttanza degli elementi che costituiscono la parete (stratigrafia). Puoi trovare uno spunto per il calcolo della trasmittanza a questo articolo:
      http://myecomondo.blogspot.com/2012/02/le-vernici-isolanti-funziona-davvero.html
      dove, accenno all'argomento, parlando delle vernici isolanti.
      Per procedere in quest'ultimo modo analitico devi conoscere i valori di conduttività dei singoli strati (esempio intonaco interno, mattoni, intonaco esterno) ed il loro spessore ed i coefficienti liminari. Quest'ultimo metodo è più preciso e va utilizzato quando è possibile conoscere la stratigrafia della parete. Trovi questi valori tabulati (ad esempio norme UNI 10351, etc) o sulle specifiche tecniche dei materiali da costruzione rilasciate dai produttori.
      Un saluto e buon lavoro

      Elimina
    2. Grazie 1000 ero andato in crisi, cercavo questo valore nell'appendice A e non lo trovavo :)
      Cmq complimenti per l'articolo, molto utile sono stati chiariti diversi concetti.
      Grazie!

      Saluti
      Francesco

      Elimina
  8. Ciao, perdonami se insisto perchè il Qs esce di 131,68 kWh?
    Non è uguale a 474,0594 ?

    Ancora Grazie
    Ciao
    Francesco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco, l'irraggiamento solare è espresso in MJ/m2, per cui il valore di Qs pari a 474,0594 è espresso in MJ. Per rendere questa energia coerente con gli altri scambi energetici bisogna esprimerla in kWh che si ottiene dividendo i MJ ottenuti per 3,6.
      Un saluto

      Elimina
    2. Ti ringrazio per la pazienza, prometto che è l'ultima domanda nel calcolo della superficie mi trovo 140 mq e non 142, potresti dirmi come l'hai calcolato, prometto che non ti rompo più :)
      Ti ringrazio in anticipo, veramente gentilissimo scusami per la seccatura.

      Saluti
      Francesco

      Elimina
    3. Ciao Francesco.
      Facciate = Perimetro x altezza = 3*(5+7+5+7)
      Solaio = 5*7
      Pavimento = 5*7

      Non ti preoccupare, non rompi e se hai bisogno chiedi pure. Quel che so, o penso di sapere, lo condivido volentieri.
      Ciao

      Elimina
    4. Non so come ringraziarti.
      Veramente gentilissimo!

      Buon fine settimana
      Grazie ancora

      Ciao
      Francesco

      Elimina
    5. Grazie Francesco, buon weekend anche a te e mi raccomando non dimenticarti di aggiornarmi sui progressi dei tuoi calcoli.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...