Le case in campagna difficilmente possono usufruire dell'allacciamento alla rete fognaria e devono provvedere autonomamente alla realizzazione di un impianto di depurazione a norma di legge che tratti opportunamente le acque reflue.
La pratica più diffusa è di convogliare tutti gli scarichi ad una fossa Imhoff collegata ad un impianto di subirrigazione. La norma prevede inoltre che gli scarichi delle cucine, prima di entrare nella Imhoff siano intercettati da pozzetti sgrassatori.
La Imhoff deve essere interrata distante dall'edificio (almeno 1 o 2 metri dalle fondazioni) e lontana da pozzi, serbatoi e tubazioni dell'acqua potabile (almeno 10 metri).
Foto: scavo per interrare la fossa ImHoff
Va posizionata su di uno strato di sabbia di almeno 20 cm. Per stabilizzarla conviene riempirla d'acqua colmando contemporaneamente l'intercapedine tra scavo e fossa Imhoff con sabbia e la terra dello scavo.
Foto: fossa Imhoff in sede e riempimento d'acqua per stabilizzarla
A questo punto si possono eseguire i collegamenti con il tubo affluente, quello in uscita verso l'impianto di subirrigazione e lo sfiato.
Foto: collegamenti tubazioni
La fossa Imhoff costituisce il trattamento primario delle acque reflue. Il trattamento secondario è costituito da un impianto di subirrigazione ma vi è anche l'alternativa di realizzare un sistema di fitodepurazione.
Come dimensionare un impianto di subirrigazione?
Per il dimensionamento dell'impianto di subirrigazione è necessario rivolgersi ad un geologo che in base al numero di Abitanti Equivalenti ed alle caratteristiche del terreno (granulometria, valutazioni idrologiche, etc) definirà lo sviluppo della condotta disperdente. Si occuperà anche della Richiesta di Autorizzazione allo scarico da presentare all'Ufficio Tecnico del Comune.
I tubi disperdenti sono realizzati in PVC, con dimensioni variabili di 10, 15 cm di diametro. All'interno sono lisci per evitare attriti e presentano degli intagli per disperdere i liquami nel terreno.
La pratica più diffusa è di convogliare tutti gli scarichi ad una fossa Imhoff collegata ad un impianto di subirrigazione. La norma prevede inoltre che gli scarichi delle cucine, prima di entrare nella Imhoff siano intercettati da pozzetti sgrassatori.
Foto: pozzetti sgrassatori (mancano ancora le tubazioni in ingresso!)
Le fosse Imhoff sono costruite generalmente in polietilene e sono composte da una vasca principale detta digestore (dove avviene la fermentazione anaerobica - processo biologico) e da una seconda vasca, posta all'interno della prima, detta sedimantatore (processo fisico).
Foto: fossa ImHoff
Come calcolare il volume di una fossa ImHoff?
La dimensione (il volume) delle fosse imhoff si basa sul numero di Abitanti Equivalenti (AE) tenendo conto che per ogni camera da letto inferiore a 14 metri quadri dovrà essere conteggiato 1 AE mentre per camere da letto di dimensioni superiori si dovranno conteggiare 2 AF.
Le fosse Imhoff sono costruite generalmente in polietilene e sono composte da una vasca principale detta digestore (dove avviene la fermentazione anaerobica - processo biologico) e da una seconda vasca, posta all'interno della prima, detta sedimantatore (processo fisico).
Foto: fossa ImHoff
Come calcolare il volume di una fossa ImHoff?
La dimensione (il volume) delle fosse imhoff si basa sul numero di Abitanti Equivalenti (AE) tenendo conto che per ogni camera da letto inferiore a 14 metri quadri dovrà essere conteggiato 1 AE mentre per camere da letto di dimensioni superiori si dovranno conteggiare 2 AF.
Naturalmente sovradimensionare la Imhoff non presenta controindicazioni. Da un lato vi saranno maggior costi di materiale per i lavori ma si avrà il vantaggio di dover estrarre i fanghi con frequenza minore.
La Imhoff deve essere interrata distante dall'edificio (almeno 1 o 2 metri dalle fondazioni) e lontana da pozzi, serbatoi e tubazioni dell'acqua potabile (almeno 10 metri).
Foto: scavo per interrare la fossa ImHoff
Foto: scavo per ImHoff e subirrigazione
Foto: fossa Imhoff in sede e riempimento d'acqua per stabilizzarla
A questo punto si possono eseguire i collegamenti con il tubo affluente, quello in uscita verso l'impianto di subirrigazione e lo sfiato.
Foto: collegamenti tubazioni
La fossa Imhoff costituisce il trattamento primario delle acque reflue. Il trattamento secondario è costituito da un impianto di subirrigazione ma vi è anche l'alternativa di realizzare un sistema di fitodepurazione.
Come dimensionare un impianto di subirrigazione?
Per il dimensionamento dell'impianto di subirrigazione è necessario rivolgersi ad un geologo che in base al numero di Abitanti Equivalenti ed alle caratteristiche del terreno (granulometria, valutazioni idrologiche, etc) definirà lo sviluppo della condotta disperdente. Si occuperà anche della Richiesta di Autorizzazione allo scarico da presentare all'Ufficio Tecnico del Comune.
I tubi disperdenti sono realizzati in PVC, con dimensioni variabili di 10, 15 cm di diametro. All'interno sono lisci per evitare attriti e presentano degli intagli per disperdere i liquami nel terreno.
In funzione della natura del terreno (più o meno drenante) possono essere necessarie lunghezze di subirrigazione differenti:
- Sabbia fine, materiale leggero permeabile: 2,0 m/AF.
- Sabbia grossa e pietrisco o ghiaia o misti: 3,0 m/AF
- Sabbia fine con argilla o limo: 5,0 m/AF.
- Argilla o limo con un pò di sabbia: 10,0 m/AF.
Nel mio caso avevo già provveduto ad una ispezione geologica per dimensionare i micropali. La natura del terreno (Argilla e sabbia) e gli Abitanti equivalenti (12 AE) hanno comportato uno sviluppo della tubazione di ben 120 metri.
I tubi disperdenti vanno interrati. Per questo va preparato una traccia profonda circa 90 cm che si svilupperà per la lunghezza necessaria con una pendenza inferiore allo 0,5%. Sul fondo va adagiato un telo (tipo tessuto-non tessuto) sul quale verrà depositato del pietrisco (granulometria dai 3 ai 5 cm) per almeno 30 cm. Il tubo viene avvolto con il tessuto-non tessuto che eviterà che la terra occluda gli intagli. A questo punto si può riempire la traccia con la stessa terra dello scavo.
Non è necessario realizzare una condotta lineare ed in funzione delle esigenze (spazio, conformità del terreno, impedimenti, etc) l'impianto di subirrigazione può essere ramificato. In questo caso è bene interporre un pozzetto bilanciatore che ripartisca correttamente il carico (portata) sui rami.
Dopo avere collegato, ispezionato e collaudato tutto l'impianto (nel mio caso ho realizzato anche quello del gas, dell'acqua e l'impianto elettrico del giardino) può essere eseguita la gettata di cemento che ovviamente dovrà lasciare liberi i pozzetti di ispezione e l'accesso ai pozzetti sgrassatori e Imhoff.
Per renderli pedonabili o carrabili può essere realizzato un colletto in mattoni e cemento dove sistemare i tombini (normalmente in ghisa di spessore variabile in funzione delle esigenze).
Foto: preparazione dei tombini carrabili per ispezione/manutenzione
Foto: preparazione dei tombini carrabili per ispezione/manutenzione
Prima della gettata di cemento ricordarsi di:
- ispezionare e collaudare tutto l'impianto
- verificare se manca qualche predisposizione per futuri ampliamenti o modifiche
- predisporre anche eventuali elementi di back-up (ad esempio un tubo di riserva, etc).
- ricordarsi di fotografare l'intero impianto. Oltre a foto di dettaglio di alcuni zone più complesse conviene fare delle foto più panoramiche, magari dall'alto, in modo che siano inquadrati anche punti cospicui (porte, finestre, pozzetti carrabili, alberi, facciate e spigoli dell'edificio, etc) da utilizzare come riferimenti. La documentazione fotografica aiuterà nelle eventuali future modifiche o per risolvere eventuali anomalie.
- aggiustare il progetto in modo da disporre di un documento as built










Molto interesante ...GRAZIE ma mi è venuto un "colpo"! e noi che abbiamo la casa arroccata su un "pianoro" piccolo e intorno solo scarpate che danno sulla strada ( che gira intorno a due-tre lati della casa stessa)
RispondiEliminae solo sul quarto lato ma lontano c'è la scarpata con il noceto ma è più vicino alla stalla-capannone...
cosa dovremmo fare?
scusa la seconda domanda : e per le acque nere cioè ehm lo scarico dei WC che si fa? un altro degrassatore o cosa? grazie...
ciao caro
val con tanti dubbi...
Ciao Val, devi innanzitutto procurarti il Regolamento Comunale degli Scarichi per farti una idea iniziale.
RispondiEliminaNel comune in cui vivo è richiesto sempre un trattamento primario che può essere costituito da pozzetti degrassatori per lo scarico di cucina e bagno/doccia e fossa settica tradizionale o fossa Imhoff per tutto il resto (WC in particolare!).
Se poi la fognatura pubblica è distante meno di 50 metri e non ci sono impedimenti puoi allacciarti a quella.
Se non è possibile devi realizzare il trattamento secondario che può essere fatto con subirrigazione come ho fatto io. Con terreni non troppo argillosi e con pochi Abitanti Equivalenti potresti anche cavartela con una condotta più breve.
Un'altro trattamento secondario è la fitodepurazione. Dopo la fossa settica/Imhoff si realizza un bacino con letto di ghiaia e terra vegetale e si allevano alcune piante adatte (tipo "cannuccia di palude", "giunco", etc). In questo caso servono dai 4 ai 6 m2 di superficie per AE.
Di sistemi di fitodepurazione ne esistono di vari tipo.
Sempre per il trattamento secondario ci sono altre possibilità come i Depuratori biologici ad ossidazione totale. Insomma la questione è complessa!
Per ora ti saluto, fammi sapere.
Ciao Max
ohi mamma... ecco "perche".
RispondiEliminaMi riferisco ad una fossa che mi ha messo una ditta di incapaci. Dopo neanche DUE mesi aveva il "troppo pieno". Una fossa per 6 persone usata da DUE. Lungo il tubo di scarico dalal fossa al terreno (lungo 20 metri) si è fatto un pantano. Alal fine si è formata una palude con tanto di vegetazione.
Ora leggo di acqua chiare e scure, pozzetti degrassatori... a me va tutto a finire nella fossa, ecco perche si riempie in 3 settimane!
Ora me la stanno per rimettere (ah il tubo dalal fossa al terreno è "in terra" (niente tessutonontessuto o sabbia o altro), la fossa idem (niente sabbione o brecciolino). Domani finiscono i lavori. Che faccio, li picchio? :D
Ciao Andrea, mi spiace di sentire di questi problemi che hai avuto. In teoria dovrebbe esserci un progetto ed uno studio da parte di un geologo che fornisca precise indicazioni su come installare l'impianto.
RispondiEliminaI pozzetti sgrassatori andrebbero messi così come il tessuto non tessuto e la ghiaia.
Un saluto e grazie del tuo commento.
Max
Sono un tecnico di un ente locale e sto preparando delle linee guida per lo smaltimento dei reflui domestici al suolo (imhoff e subirrigazione). Potrei avere l'autorizzazione a pubblicare le foto che hai postato sul tuo blog? In caso positivo, ti fornirò il mio nominativo e i riferimenti dell'ente pubblico presso cui lavoro, per formalizzare la "liberatoria", (ovviamente le linee guida di cui sopra saranno a distribuzione gratuita e pubblica, tramite il sito internet dell'ente, e quindi il tutto verrà realizzato senza fini di lucro).
RispondiEliminaCiao Marco, utilizzale pure.
RispondiEliminaUn saluto e buon lavoro.
Ciao MaxT
Ho pensato di fare una cosa ancora più semplice e immediata (che evita la "liberatoria" dai diritti d'autore, ecc.). Sul sito del Comune, alla sezione dove è possibile scaricarsi il documento tecnico che ho approntato e che volevo implementare con le tue foto, metterò un link al tuo blog, invitando tutti i tecnici a collegarsi per visionare le foto, (ti assicuro che sono ben fatte e sono più chiare di mille parole). Ti aggiorno a cose fatte. Marco
RispondiEliminaCiao Marco, mi piace anche questa soluzione così riceverò qualche visitatore che fa sempre piacere.
RispondiEliminaUn saluto ed aspetto tuoi aggiornamenti.
MaxT
Veramente molto interessante abitando in campagna anche io ho il problema dello smaltimento delle acque nere e devo dire che mi hai chiarito molto le idee.Ciao
RispondiEliminaCiao Astula, mi fa piacere che ti sia stato utile.
RispondiEliminaUn saluto MaxT
Ciao
RispondiEliminaGrazie della spiegazione.
Come si potrebbe fare in terreno classificato IIIb cioè con problemi di dissesto geologico? Non si può mica fare una subirrigazione....
Ciao Anonimo, per mia fortuna, il terreno in cui ho realizzato l'impianto non presentava rischi idrogeologici. Nel tuo caso faresti bene a consultarti con un bravo geologo.
RispondiEliminaUn saluto
MaxT
<Ciao Max ho un grande problema con la mia fossa imhof,le acque chiare che escono dalla fossa a sperdere anno un odore molto pesante dopo che intorno al tubbo c'è tanta ghiaia.come posso risolvere il problema.
RispondiEliminaUn saluto maxT
Ciao Luca, forse il tubo di subirrigazione in uscita non è stato interrato a sufficienza o magari è troppo breve.
EliminaUn saluto
Ciao Massimo, complimenti per la tua guida! E' molto interessante. Vorrei farti un paio di domande: Collocando la imhoff a circa 20 metri dall'edificio non ho possibilità di innalzare un tubo di sfiato. Questo potrà comportarmi problemi di funzionamento?
RispondiEliminaTi ringrazio in anticipo.
Antonio
Ciao Antonio, anche se la imhoff si trova a 20 metri di distanza, ciò non toglie che tu possa stendere un tubo di sfiato interrandolo sino all'edificio per poi portarlo in alto. Sul modello di imhoff che ho utilizzato c'era proprio un attacco per la tubazione di sfiato. Ciò mi fa supporre che a qualcosa serva! Se non si mettesse lo sfiato potrebbe verificarsi il problema del cattivo odore attraverso le tubazioni di scarico (pozzetti, sifoni, etc) che non trova un percorso alternativo (lo sfiato, appunto).
EliminaQuesto è il mio pensiero naturalmente. Per evitare di commettere errori potresti interpellare il costruttore della imhoff.
Un saluto