La gelata che sta attraversando l'Italia e tutta Europa ormai da giorni, e minaccia di perdurare sino alla seconda metà di febbraio, sarà sicuramente annoverata insieme alle altre gelate storiche del 1929, 1956 e 1985. La sequenza temporale di questi eventi eccezionali sembra voler confermare la regola che si manifestino con cadenza di 25-30 anni, ma forse è solo una coincidenza.
Già in questi giorni sono stati lamentati danni alle piante di olivo ma per un bilancio definitivi bisognerà attendere i prossimi mesi. A maggior rischio sono il fogliame, le piante più giovani ed i giovani getti ma, in funzione della severità delle condizioni climatiche, i danni potranno interessare anche parti strutturali della pianta sino alle radici.
Analizzando le dinamiche delle gelate precedenti ed i danni subiti dagli olivi è possibile capire quali sono le circostanze più gravose per le piante e consentirci di azzardare alcune previsioni.
Il verificarsi di un calo di temperatura al di sotto dei -5°C (gelata) comporta maggior danni nelle seguenti condizioni:
A parità di condizioni, inoltre, le piante recentemente potate risultano più esposte.
Oltre al gelo, i danni possono derivare dalla rottura di rami dovuta al peso della neve combinata con l'azione del vento. Unica nota positiva e che le larve della mosca olearia, in presenza di temperature rigide prolungate periscono o comunque si riducono fortemente.
Già in questi giorni sono stati lamentati danni alle piante di olivo ma per un bilancio definitivi bisognerà attendere i prossimi mesi. A maggior rischio sono il fogliame, le piante più giovani ed i giovani getti ma, in funzione della severità delle condizioni climatiche, i danni potranno interessare anche parti strutturali della pianta sino alle radici.
Analizzando le dinamiche delle gelate precedenti ed i danni subiti dagli olivi è possibile capire quali sono le circostanze più gravose per le piante e consentirci di azzardare alcune previsioni.
Il verificarsi di un calo di temperatura al di sotto dei -5°C (gelata) comporta maggior danni nelle seguenti condizioni:
- periodo in cui si verifica (meno grave nel periodo di quiescenza)
- rapidità del crollo delle temperature (gradiente termico)
- rigidità delle temperature minime raggiunte
- perdurare di temperature rigide
- presenza di umidità nell'aria e terreno
A parità di condizioni, inoltre, le piante recentemente potate risultano più esposte.
Oltre al gelo, i danni possono derivare dalla rottura di rami dovuta al peso della neve combinata con l'azione del vento. Unica nota positiva e che le larve della mosca olearia, in presenza di temperature rigide prolungate periscono o comunque si riducono fortemente.