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sabato 24 novembre 2012

Esempio di Asseverazione - caso sostituzione infissi

Di seguito riporto un esempio di Asseverazione per richiedere la detrazione IRPEF nel caso di sostituzione dei soli vetri.

Asseverazione del rispetto dei limiti di trasmittanza dei nuovi infissi a seguito della sostituzione degli elementi vetrati.

Dati del Cliente e dell’immobile
Nikola Tesla, residente in Via Del Risparmio, 24 - 56100 – Pisa (Pisa)
Immobile  – Via Dei Bassi Consumi, 32 – 56100 Pisa (Pisa) - Piano primo

Descrizione dell’intervento
Le opere di riqualificazione energetica portate a termine in data 13 settembre 2012 consistono nella sostituzione di vetri singoli con spessore di 3 mm con nuovi vetri camera 4-12-4 basso emissivi con valori di trasmittanza dichiarati dal fornitore pari a Ug = 1,6 W/m2K. I lavori hanno comportato l’adattamento delle sedi del telaio al fine di poter ospitare i nuovi vetri, le sigillatura e l’inserimento di guarnizioni sul profilo esterno del telaio per assicurare una migliore tenuta degli infissi alle infiltrazioni d’aria (guarnizioni antispiffero).

L’immobile è dotato di impianto di riscaldamento e le dieci finestre oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica delimitano locali riscaldati dall’ambiente esterno.


Calcolo dei valori di trasmittanza dei nuovi infissi
Per calcolare il valore complessivo della trasmittanza dei nuovi infissi si procede utilizzando il metodo semplificato considerando che il telaio (in legno con spessore 70 mm) costituisca il 20% della superficie complessiva dell’infisso. Per il telaio si utilizzano i valori di trasmittanza indicati nelle norme UNI EN ISO 10077-1  Appendice F e, nel caso specifico, pari a Uf = 2,0 W/m2K
Per la trasmittanza totale dei nuovi infissi risulta:
Uw = 0,2 x 2,0 + 0,8 x 1,6 = 1,68 W/m2K

Verifica
Per poter beneficiare della detrazione IRPEF prevista dalla finanziaria 2012, i valori di trasmittanza dei nuovi infissi devono essere inferiori o uguali ai valori limite indicati, in funzione della Zona Climatica, nella Tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 a cui (per i lavori terminati nell’anno 2012) bisogna fare riferimento. Per l’immobile oggetto dell’intervento, ubicato in zona climatica D, i valori di trasmittanza devono essere inferiori o uguali a Ulimite = 2,0 W/m2K. Tale condizione è ampiamente verificata.


Calcolo dei valori di trasmittanza dei vecchi infissi
Per il calcolo della trasmittanza Uw dei vecchi infissi si procede analogamente considerando che i vecchi vetri (di spessore 3 mm) abbiano un valore di trasmittanza Ug = 5,8 W/m2K.

Per la trasmittanza totale dei vecchi infissi risulta:
Uw = 0,2 x 2,0 + 0,8 x 5,8 = 5,04 W/m2K


Pisa, 18 Novembre 2012
Ing. Pinco Pallo

domenica 18 novembre 2012

Sostituzione di serramenti ed infissi - detrazione IRPEF - requisiti

La sostituzione di serramenti ed infissi è tra gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici più efficaci perché comporta lavori non troppo invasivi, ha costi ragionevolmente contenuti e può beneficiare delle detrazioni IRPEF (almeno per ora è così). E' possibile inoltre procedere con gradualità per distribuire spese e disagi nel corso del tempo (una finestra alla volta, magari iniziando da quelle più strategiche ed in condizioni peggiori).

Ammontare delle detrazioni IRPEF
Queste tipologie di interventi possono risultare conveniente a prescindere dalle detradioni IRPEF ma questa possibilità rende l'intervento più appetibile. Con l'ultima finanziaria (vedi scheda informativa per finanziaria 2012) la sostituzione di serramenti ed infissi beneficia di una detrazione IRPEF del 55% per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013 (Dl n. 83/2012). Dopodichè le cose cambieranno.

Requisiti degli edifici e degli interventi perché possano beneficiare delle detrazioni IRPEF
Per poter beneficiare degli incentivi, i lavori devono essere eseguiti su edifici esistenti e dotati di impianto di riscaldamento (qui trovi una definizione di impianto di riscaldamento che non è affatto scontata). L'intervento inoltre deve consistere nella sostituzione di serramenti ed infissi (non può trattarsi di nuova installazione!) e riguardare serramenti ed infissi che delimitano locali riscaldati dall'esterno o da vani non riscaldati (come ad esempio vano scala o garage/rimessa, etc).

In aggiunta a questi prerequisiti è necessario che i nuovi serramenti ed infissi siano caratterizzati da un basso valore di trasmittanza termica. Tali valori devono essere inferiori o uguali ai valori limite riportati nella tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 (per interventi dal 2010).

Tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010
Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/m2K)


Quali sono gli interventi ammissibili?
Gli interventi ammissibili comprendono:
  • la sotituzione di finestre, vetrate fisse, porte (ad esempio portone di ingresso o porta per accedere alla cantina o al garage).
  • la sostituzione dei soli vetri mantenendo i vecchi telai (ad esempio rimozione dei vecchi vetri singoli con nuovi doppi vetri)
  • nel caso di sostituzione di vetri singoli o di infissi e serramenti completi  è ammissibile alla detrazione anche la sostituzione di scurini, persiane, avvolgibili, cassonetti purchè solidali con l’infisso (altrimenti si tratterebbe di nuova installazione!) e degli elementi accessori come ad esempio l'aggiunta di una guarnizione antispifferi (per ridurre gli spifferi tra parti mobili della finestra e telaio fisso).

martedì 28 febbraio 2012

Gli spifferi nelle porte e finestre - calcolo della dispersione di calore

Quando si parla di isolamento termico di un edificio e si indaga sulle possibili soluzioni per ridurre le dispersioni di calore è bene procedere seguendo una gerarchia. Inizialmente conviene  concentrarsi su quelle migliorie che danno grandi benefici con una spesa contenuta. Eliminare fessure e ridurre gli spifferi è senza dubbio un ottimo punto di partenza. Nulla, infatti, isola meno di un buco!

Fessure e spifferi di porte e finestre sono responsabili di una enorme dispersione di calore. Tale fenomeno è particolarmente evidente nelle antiche costruzioni che preservano ancora l'autenticità architettonica con porte e finestre prive di guarnizioni e accoppiamenti irregolari tra parte fissa e mobile.

L'entità del calore disperso può essere stimato calcolando prima l'infiltrazione d'aria complessiva attraverso porte e finestre per poi determinando il calore contenuto in questo flusso d'aria.

INFILTRAZIONE D'ARIA COMPLESSIVA
Dobbiamo per prima cosa calcolare l’infiltrazione d’aria complessiva q. Per questo usiamo la seguente formula adatta nel caso di infissi non classificati:
q = l a ( pepi )0,66
Dove i simboli hanno i significati riportati appresso.
  • q = infiltrazione d’aria  complessiva o  portata d’aria [m3/h]
  • l  = lunghezza totale delle battute di porte e finestre [m]
  • a = coefficiente d’infiltrazione. Esprime la portata volumica d’aria infiltrata per 1 metro di battuta e per una differenza di pressione di 1 Pascal [ m3/h m Pa]. I valori di questo coefficiente possono essere ricavati dalla tabella sottostante.
  • pe = pressione esistente sulla facciata esposta al vento [Pa]
  • pi = pressione esistente sulla facciata protetta dal vento [Pa]
Coefficiente di infiltrazione

La differenza di pressione  ∆p = ( pe – pi ) è funzione della pressione dinamica del vento sulle
facciate esposte e dell’angolo d’incidenza del vento sulle facciate. Non è possibile calcolare con precisione la differenza di pressione tenendo conto di tutti i fattori, quindi si ricorre a semplificazioni introducendo categorie di vento e condizioni d’esposizioni standard come quelle riportate nella tabella seguente.

Differenza di pressione

Proviamo ora a calcolare l'infiltrazione d'aria per una casa isolata esposta a venti normali. Supponiamo che vi siano 8 finestre in legno ciascuna di dimensioni, misurate lungo il profilo di battuta, pari a 1 m x 1,2 m ed un portone d'ingresso con dimensioni 0,9 m x 2,2 m. Risulta:

q = l a ( pe – pi )0,66 = 83,2 x 0,54 x (40)0,66 = 314,3 m3/h


FLUSSO DI CALORE DISPERSO PER INFILTRAZIONE
Analizziamo in particolare la dispersione di calore durante la stagione di riscaldamento. L'infiltrazione d'aria complessiva comporta l'ingresso di aria fredda esterna e la fuoriuscita di aria dagli ambienti riscaldati. Per il calcolo della dispersione di calore possiamo utilizzare la seguente formula:
Q = ρa cT t
dove:
  • ρa ca rappresenta la capacità termica volumica dell'aria, pari a 1200 J/( m3  K)
  • q è l'infiltrazione d'aria complessiva calcolata in precedenza
  • T è la differenza di temperatura media (temperatura interna - temperatura esterna) in un certo mese [ k ]
  • t è il tempo [ h ]
Con queste informazioni possiamo ad esempio calcolare il calore disperso durante un certo periodo. A titolo di esempio consideriamo il mese di Gennaio. Supponiamo che la temperatura interna sia mantenuta a 20°C e che, in quella località, la temperatura esterna media sia di 5 °C. Risulta:

Q = ρa cT t = 1200 x 314,3 x 15 x (31 x 24) = 4209 MJ = 1169 kWh

In termini economici, ponendo il costo di un chilowattora pari a 0,2 euro/kWh, la dispersione dovuta alle infiltrazioni equivale ad una spesa di 234 euro per il solo mese di Gennaio. Immaginate per tutta la stagione di riscaldamento!

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