venerdì 11 novembre 2016

Domanda ed offerta di lavoro freelance, due universi che ancora non si incontrano

Nel precedente post relativo alla vertiginosa crescita del popolo dei freelancer accennavo a varie piattaforme web che aiutano a far incontrare domanda e offerta di lavoro.

Tra queste menzionavo TaskRabbit, piattaforma online americana che agevola le persone a trovare un aiuto per lo svolgimento di attività come il montaggio di un mobile, la rasatura del giardino, la imbiancatura di una camere, le pulizie domestiche e tante altre.

Il servizio offerto da TaskRabbit è solo lo spunto per affrontare un argomento importante. Sotto la ricorrente locuzione "far incontrare domanda ed offerta di lavoro", c'è tutto un mondo di esigenze inespresse e frustrazioni. Da un lato c'è chi necessita di qualche, magari anche semplice, prestazione lavorativa e spesso resta insoddisfatto perché non riesce a trovare nessuno a cui rivolgersi. Non è raro sentire lamentele di idraulici introvabili o comunque di imbattersi in situazioni in cui servirebbe un aiuto immediato magari per trasportare al piano un elettrodomestico o per l'espletamento di una semplice commissione. La domanda di lavoro, parlando di piccole mansioni di carattere quotidiano o saltuario, è ancora un universo incompreso e inesplorato. Non si tratta infatti solo della difficoltà di trovare qualcuno che risolva certe faccende ma anche di esigenze per le quali non si sospetta nemmeno che possano essere risolte da qualcun altro e talvolta di esigenze che non si sa nemmeno di avere. La domanda potenziale è quindi ampiamente sottovalutata.

Dall'altro lato c'è l'offerta di lavoro che sostanzialmente soffre degli stessi mali; una forza lavoro enorme, desiderosa e bisognosa che resta inutilizzata a frustrarsi ad annoiarsi. Si, perché anche qui ci sono persone che vorrebbero mettersi in gioco e tante altre che non ci provano affatto.

Che domanda e offerta di lavoro non si parlino più di tanto per me è lampante. Ciò significa anche che c'è un vasto spazio da colmare. Per questo, piattaforme come TaskRabbit sono essenziali. Leggo su wikipedia che l'idea di questa piattaforma è nata perché un tizio, un certo signor Busque, si è ritrovato a non aver tempo per comprare il cibo per i cani. Caspita, si era turbato parecchio!

Ora, non è che io ami particolarmente TaskRabbit, tanto più che la piattaforma è attiva solo in USA e forse in Inghilterra. So che fa dei discreti numeri. Nel tempo sono nate anche alcune piattaforme similari in Italia come vicker, sfinz, yougenio, supermanny, prontopro, localjob, tabbid, tamtown, taskhunters, mistermario, instapro, etc. Tuttavia per trovare un aiuto per la potatura di un uliveto si sono dimostrate inefficaci, ha funzionato invece il vecchio passa parola. La lavastoviglie di mia mamma, invece, ho dovuto trasportarla da solo al secondo piano. Appena mi passa il mal di schiena forse apro un nuovo marketplace online!


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