mercoledì 18 marzo 2015

Pannelli in cannicciato palustre, una soluzione per l'isolamento termico che ha sempre funzionato molto bene

Pannelli in cannicciato, isolante termico naturale, parete esterna
Il cannicciato, come materiale naturale per l'edilizia, non è solamente impiegato per realizzare frangisole o paratie in strutture più o meno posticce come si osserva in qualche villaggio turistico o struttura balneare. Nel formato di stuoie, rotoli pannelli è ampiamente impiegato anche come isolante termico (anche a diretto contatto con l'esterno). Lo si può osservare facilmente nei villaggi dell'area balcanica, dove la quasi totalità delle costruzioni ricorreva al cannicciato per l'isolamento termico dei solai di copertura e spesso anche per le pareti verticali, posto, in questo caso, nell'intercapedine muraria o addirittura fissato a parete e semplicemente rifinito ad intonaco.

In alcune costruzioni il cannicciato costituisce sia l'isolamento che l'elemento di copertura, ciò che dimostra anche le caratteristiche di durevolezza di questo materiale.

Copertura in cannicciato, isolante termico naturale
Copertura in cannicciato - foto via
Sebbene nelle ristrutturazioni, nelle costruzioni più recenti e dimensionalmente più importanti si siano imposti altri materiali isolanti (come ad esempio schiume e pannelli termoplastici) il cannicciato continua ad essere ben presente. Spesso si ricorre a questo materiale con la volontà di preservare il patrimonio culturale del territorio, tal volta perché, specie in certe realtà rurali, non vi sono grandi alternative ed il cannicciato è facilmente reperibile in loco e a costo quasi zero. Tuttavia esiste anche una riscoperta di questo materiale naturale (non solo nei Balcani ma anche in Italia ed in tanti altri paesi) in quanto rappresenta una soluzione coerente con i concetti della bioedilizia e con buone proprietà di isolamento termico.

Qui di seguito riporto i valori di massima delle principali grandezze termo-fisiche dei pannelli in cannicciato.

Conduttività termica= 0,048 W / m K
Resistenza al passaggio del vaporem = 1
Densità= 200 kg / mc
Capacità termicac = 1200 J / kg K

Canna palustre, cannicciato, isolante termico naturale, raccolta
I pannelli in cannicciato sono realizzati assemblando i fusti della canna palustre (ne esistono di diverse varietà) a formare pannelli di dimensioni tipiche di 1m x 2m e spessori da 2 fino a 5 cm. I pannelli sono comunque sovrapponibili permettendo di raggiungere lo spessore ed il grado di isolamento desiderato, La produzione dei pannelli è estremamente semplice e a bassissimo impatto ambientale. Dopo la raccolta in genere per sfalciatura, il cannicciato viene essiccato per poi essere pressato ed assemblato in pannelli mediante cucitura.
Pannelli in cannicciato, isolante termico naturale, formati
Trattandosi di strutture semi-rigide, per la messa in opera sulle superfici verticali richiedono solo qualche tassello di ancoraggio. Le superfici murarie, inoltre, non dovranno essere accuratamente planari e rasate, requisito invece necessario per altri isolati che vengono incollati.

La durata nel tempo è di circa 50 anni ed il suo smaltimento, come si può facilmente intuire, è totalmente eco-compatibile.



martedì 3 marzo 2015

Pannelli isolanti in lana di pecora, sostenibili e con ottime proprietà termo-acustiche

La lana di pecora ha contribuito per secoli allo sviluppo delle società garantendo redditività e benessere alle comunità locali in Italia e in moltissimi altri paesi. Dagli anni  ‘60, tuttavia. il settore laniero iniziò una graduale e progressiva regressione. Nuove tecnologie e nuovi materiali s'imposero: iniziava l'era delle fibre sintetiche. più economiche, versatili, facili da lavorare e meglio rispondenti ai gusti e alle abitudini che si stavano affermando.

Ciò mise il mercato mondiale della lana in grave difficoltà ed il conseguente crollo dei prezzi portò molti ad abbandonare le attività legate alla pastorizia. Oggigiorno la lana trova difficilmente sbocco sul mercato ed i prezzi di vendita non coprono le spese di tosatura, pratica per altro necessaria per mantenere in buona saluta il bestiame. Ne consegue che la lana, non decomponendosi facilmente e bruciando con difficoltà, deve essere smaltita diversamente, con un ulteriore aggravio dei costi dell'attività.

La lana di pecora, tuttavia, sta ritornata in auge, non tanto come materiale per l'abbigliamento o per qualche complemento d'arredo (imbottiture, tappati, etc), ma come formidabile materiale per l'edilizia, dimostrandosi un ottimo isolante termico e fonoassorbente. Potete facilmente verificare le proprietà fisiche degli isolanti in lana di pecora ricercando in internet i vari produttori. I valori mediamente non si discostano da quelli riportati di seguito.


Conduttività termica l = 0,032 W / m K
Resistenza al passaggio del vapore m = 3
Densità d = 30 kg / mc
Capacità termica c = 1750 J / kg K


Oltre alle ottime caratteristiche termo-acustiche, gli isolanti in lana di pecora sono un prodotto sostenibile.

Il settore ovino, infatti, riveste un ruolo importante nella tenuta del territorio ed apporta contributi positivi anche al settore turistico in quanto mantiene curato il territorio ed il paesaggio tradizionale.

La lavorazione, che consiste nel lavaggio con saponi naturali, trattamento anti-tarme, cardatura, agugliatura e taglio finale nei formati commercializzati, è di tipo meccanico con un basso impegno energetico. Richiede meno del 15% dell’energia consumata per la produzione di lana di vetro, ma possiede prestazioni termo-acustiche superiori.

La lana di pecora ha una elevata resistenza ai microrganismi, non si sfalda, non marcisce e come isolante ha una durata di almeno 50 anni. Il suo smaltimento, benché la decomposizione richieda tempo, può avvenire comunque in modo naturale.

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