Oggi ho avuto un incontro ravvicinato con la cassetta Geberit. Si chiama così uno dei più eleganti e funzionali sistemi di risciacquo. Per chi non la conoscesse sto parlando dello sciacquone del WC, così come lo abbiamo sempre chiamato, in modo chiaro ed efficace, da alcuni secoli a questa parte.
Tornando alla Geberit, dopo 5 anni di impeccabile servizio, questa mattina ha iniziato a perdere, o meglio a lasciar scorrere un rigagnolo d'acqua senza interrompersi come avrebbe dovuto.
Il modello in questione è la Geberit Unica con i due pulsanti che permette fra l'altro di ridurre i consumi di acqua. Armato di cassetta degli attrezzi ho iniziato a smontare la mascherina. Sotto la mascherina si trovano ancora alcuni elementi da rimuovere, una placchetta ad incastro che blocca le due levette che azionano il risciacquo, poi una piastrina su cui è incollato un foglietto con le istruzione ed il telaio. Le istruzioni, relative allo smontaggio appena descritto, sono una sequenza di vignette miniaturizzate e per decifrarle serve un microscopio elettronico.
A questo punto la bocchetta della cassetta è libera da ingombri e si può operare. La bocchetta ha forma rettangolare delle dimensioni di una busta da lettere ed all'interno c'è tutto un mondo di oggetti idraulici montati ad incastro. Probabilmente esiste una branca dell'idraulica che si occupa solo di cassette Geberit. E solo dopo anni di studi, chini sugli sciacquoni, l'idraulici Geberit sono pronti ad operare. Devono conoscere tutto a memoria e riconoscere i vari oggetti al tatto, visto che operano alla cieca.
Pensavo fosse uno sciacquone come tutti gli altri ma la Geberit è qualcosa di più. Dopo circa due ore di tentativi seduto sul WC ma ruotato di 180 gradi sono riuscito ad estrarre dalla Geberit gli organi fondamentali: il dispositivo con il galleggiante e la campana che aziona il risciacquo. Per smontare questi due dispositivi c'è il trucco e poi, per estrarli, bisogna piegarli e ruotarli in una sequenza specifica, come il cubo di Rubik.
A questo punto ho smontato galleggiante e campana nei circa 30 elementi che li compongono e li ho puliti tutti rimuovendo i depositi di calcare e riportandoli allo splendore originario. Il montaggio è stato decisamente più semplice e dopo una mezzora lo sciacquone (ops! cassetta Geberit!) era di nuovo funzionante.
In questa impresa mi ha aiutato un video che purtroppo ora è sparito. Tenterò di sostituirlo prossimamente. In ogni caso su youtube non avrete difficoltà a trovarne di interessanti.
Tornando alla Geberit, dopo 5 anni di impeccabile servizio, questa mattina ha iniziato a perdere, o meglio a lasciar scorrere un rigagnolo d'acqua senza interrompersi come avrebbe dovuto.
Il modello in questione è la Geberit Unica con i due pulsanti che permette fra l'altro di ridurre i consumi di acqua. Armato di cassetta degli attrezzi ho iniziato a smontare la mascherina. Sotto la mascherina si trovano ancora alcuni elementi da rimuovere, una placchetta ad incastro che blocca le due levette che azionano il risciacquo, poi una piastrina su cui è incollato un foglietto con le istruzione ed il telaio. Le istruzioni, relative allo smontaggio appena descritto, sono una sequenza di vignette miniaturizzate e per decifrarle serve un microscopio elettronico.
A questo punto la bocchetta della cassetta è libera da ingombri e si può operare. La bocchetta ha forma rettangolare delle dimensioni di una busta da lettere ed all'interno c'è tutto un mondo di oggetti idraulici montati ad incastro. Probabilmente esiste una branca dell'idraulica che si occupa solo di cassette Geberit. E solo dopo anni di studi, chini sugli sciacquoni, l'idraulici Geberit sono pronti ad operare. Devono conoscere tutto a memoria e riconoscere i vari oggetti al tatto, visto che operano alla cieca.
Pensavo fosse uno sciacquone come tutti gli altri ma la Geberit è qualcosa di più. Dopo circa due ore di tentativi seduto sul WC ma ruotato di 180 gradi sono riuscito ad estrarre dalla Geberit gli organi fondamentali: il dispositivo con il galleggiante e la campana che aziona il risciacquo. Per smontare questi due dispositivi c'è il trucco e poi, per estrarli, bisogna piegarli e ruotarli in una sequenza specifica, come il cubo di Rubik.
A questo punto ho smontato galleggiante e campana nei circa 30 elementi che li compongono e li ho puliti tutti rimuovendo i depositi di calcare e riportandoli allo splendore originario. Il montaggio è stato decisamente più semplice e dopo una mezzora lo sciacquone (ops! cassetta Geberit!) era di nuovo funzionante.
In questa impresa mi ha aiutato un video che purtroppo ora è sparito. Tenterò di sostituirlo prossimamente. In ogni caso su youtube non avrete difficoltà a trovarne di interessanti.
