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mercoledì 4 gennaio 2012

I veicoli del futuro saranno senza conducente? Lo spero proprio!

Veicoli senza conducente o se preferite robotizzati o autonomi, è questo il futuro della mobilità? A giudicare dal crescente numero delle sperimentazioni in questo campo sembra che questa prospettiva non sia poi così remota. D'altronde già oggi le auto sono dotate di tecnologie intelligenti che assistono i conducenti nella guida, come adaptive cruise control, automated parking, etc. Certamente le vetture commerciali attuali sono ancora lontane da questa visione robotizzata dei trasporti ma indubbiamente esiste un trend che mira ad automatizzare/assistere la guida dei veicoli rendendola sempre più semplice e sicura.

Le tecnologie utilizzate nei prototipi dei veicoli autonomi sono invece molto più all'avanguardia ed in grado di comprendere l'ambiente in cui si muovono. Impiegano radar, GPS, LIDAR, elaborazioni grafiche ed altre tecnologie. A noi rimarrà solo da chiamarle e scegliere il percorso.

In un futuristico scenario di auto robotizzate cambierebbero tantissime cose. Magari gli automezzi non saranno mai tutti automatici ed in alcuni casi rimarrà la possibilità per l'uomo di riprendere il sopravvento per poter guidare fuori dagli schemi (emergenze, sicurezza, etc) ma la gran parte dei veicoli saranno senza conducente.

Il concetto di veicolo personale è destinato quindi a scomparire perché basterà fare una chiamata affinché un'auto (tutta sola!) venga a prenderci per portarci al lavoro, a fare shopping o qualche commissione o per scorrazzarci là dove desideriamo, magari in vacanza. Assolto il proprio compito l'auto tornerebbe disponibile per altri utenti ed in attesa di una nuova chiamata se ne starebbe in qualche parcheggio a rifornirsi di energia o a cederla alla rete che per quei tempi sarà diventata molto smart. Il parco auto diverrebbe quindi molto più efficiente ed essenziale e se è vero che attualmente le auto sono ferme, inutili ed inutilizzate per la gran parte della loro esistenza (sembra sino all'80%) il parco auto del futuro sarà drasticamente ridotto. Ogni auto potrà servire forse 3, o 4 famiglie.

Una delle prospettive più interessante è poi quella di dare la possibilità anche alle persone anziane, ai giovanissimi o a chi ha qualche disabilità di spostarsi con libertà. Un mega servizio taxi senza i taxisti a prezzi più abbordabili si spera. Anche la patente perderà di senso così come le multe, l'assicurazione e il bollo auto, la polizia stradale, gli autovelox e gran parte della segnaletica.

I veicoli del futuro saranno profondamente diversi anche per gli allestimenti e l'abitabilità.

Ne esisteranno per le varie esigenze, per trasporto persone, per trasporto merci, per brevi o lunghi tragitti. Sparirà il posto guida e l'abitacolo potrà essere più simile ad un salottino dove fare conversazione o quel che ci pare mentre per i brevi tragitti andrà bene anche qualcosa di più spartano.

In attesa delle auto senza conducete percorreremo ancora molta strada al volante, magari di un'auto ibrida o elettrica.



giovedì 30 giugno 2011

Veicoli personali volanti - La Comunità Europea inizia a pensarci

Muoversi liberamente con un piccolo aereo personale evitando traffico, code ed ingorghi. Un sogno che, forse, ha solleticato la mente di molti di noi. Ma davvero un giorno viaggeremo così? Forse si.

myCopter, PAV, PATS, veicolo aereo personale
Il progetto myCopter, finanziato dalla Comunità Europea, nasce proprio con l'obiettivo di risolvere la congestione del traffico in Europa fornendo un mezzo alternativo, economico, sostenibile e facile da utilizzare... come un'auto.

L'idea è quella di realizzare un sistema di trasporto aereo personale (Personal Air Transport System -  PATS) pensato specificatamente per coprire i tragitti casa-lavoro e per volare a bassa quota negli ambiti urbani; uno spazio libero dal traffico aereo convenzionale che avviene a quote superiori.

Il progetto coinvolge un consorzio di esperti per lo sviluppo delle tecnologie necessarie per rendere questo tipo di trasporto possibile per una vasta utenza. A questo scopo saranno sviluppati modelli di prova per la gestione dinamica dei PAV (Personal Air Veichle), prototipi senza equipaggio, simulatori di movimento, elicotteri con equipaggio, etc. Il progetto, giusto per chiarire, non ha l'ambizione di realizzare dei prototipi funzionanti ma, più realisticamente, si prefigge di porre delle basi per un futuro sviluppo di queste tecnologie.

myCopter, PAV, PATS, veicolo aereo personale
Sono molte le questioni ancora da risolvere prima che un sistema di trasporto aereo personale possa essere realizzato. Sarà necessaria una efficacie interfaccia uomo-macchina, lo sviluppo di comportamenti autonomi del veicolo per ridurre i rischi e renderlo utilizzabile dalla maggior parte delle persone, la valutazione degli impatti sociali ed economici e per finire anche un design accettabile.

Quello della foto, tutto sommato, non mi sembra niente male.


lunedì 18 aprile 2011

Energie rinnovabili - Potranno soddisfare le nostre esigenze?

Da alcuni recenti studi risulta che non esistono barriere tecnologiche o economiche e che le energie rinnovabili potranno soddisfare tutte le nostre esigenze energetiche entro il 2050.

Lo studio calcola che già oggi l'energia eolica on-shore, idroelettrica e geotermica costano meno rispetto all'energia prodotta da combustibili fossili e nucleare ed entro il 2020 anche la generazione di energia da eolico off-shore, dalle onde, dalle maree e dal solare a concentrazione risulteranno più convenienti. Vi sarebbero, inoltre, minori costi sociali per la gestione dell'inquinamento atmosferico e per riparare ai danni dei cambiamenti climatici.


Le energie rinnovabili potrebbero coprire i fabbisogni mondiali di energia elettrica, di energia per il condizionamento e per i trasporti. Per questo è necessaria una cooperazione internazionale ed una riduzione della domanda energetica complessiva.

Affidando i fabbisogni energetici esclusivamente al vento, all'acqua e al sole si presenta, tuttavia, il problema di armonizzare la disponibile di energia (variabile e per noi poco affidabile perché segue i cicli della natura piuttosto che i nostri) alla domanda. 

Per contrastare questo fenomeno, i ricercatori hanno individuato sette soluzioni tecniche da sviluppare:
  1. collegare differenti tipologie di fonti energetiche distribuite geograficamente
  2. ricorrere a fonti energetiche prevedibile come quella idroelettrica per livellare eventuali squilibri
  3. implementare sistemi intelligente di gestione 
  4. sviluppare sistemi di conservazione dell'energia presso i siti di generazione 
  5. sovradimensionamento la capacità di generazione per produrre idrogeno con l'eccedenza 
  6. sviluppare sistemi per rendere possibile lo stoccaggio di energia nei veicoli elettrici
  7. migliorare le previsioni meteorologiche per meglio prevedere produzione e fornitura di energia rinnovabile.
Le principali conclusioni di questa analisi sono che la strade delle rinnovabili, quale unica fonte energetica, è percorribile ed i veri ostacoli sono solo di natura sociale e politica.

Imboccheremo questa strada?

mercoledì 13 aprile 2011

Un'altro Pianeta per l'Umanità, gli uomini iguana, quelli verdi e gli uomini e basta

Per soddisfare la domanda di cibo, energia ed altre risorse naturali, tra 20 anni avremo bisogno di un'altro pianeta. Questo, in sostanza, è quanto emerge da una ricerca del Fondo Mondiale per la Natura (WWF), il Living Planet Report.

Un'altro Pianeta?!?! Ma dove lo troviamo?!?!


Esiste nell'universo un Pianeta simile alla Terra?  Probabilmente ne esistono tanti ma distano anni luce. Per noi terrestri, l'unico Pianeta raggiungibile che abbia condizioni ambientali vagamente simili alla Terra è Marte, il Pianeta Rosso.
Più piccolo della Terra e quasi privo di atmosfera non si presenta ospitale ma pare che ci sia acqua allo stato solido. Su Marte fa un gran freddo con forti escursioni di temperatura. D'inverno la temperatura scende a -160°C e d'estate, di giorno, può raggiungere i 30°C. L'anno dura quasi il doppio ma il giorno supera di poco le 24 ore.

Vivere su Marte è impossibile, ci vorrebbero uomini con una tempra ed una scorza diversi, forse degli esseri OGM con pelle squamosa per resistere alle radiazioni solari e branchie per filtrare quel poco di ossigeno disperso nell'aria. In pratica delle iguane addestrate.

Dovrebbero, infatti, studiare nei migliori atenei e conoscere fisica, chimica, biologia, genetica... Per la pratica potrebbero anche trascorrere un soggiorno da me, dove imparerebbero a coltivare la terra e ad arrangiarsi. Dormirebbero all'esterno sulla parete sud in buona compagnia di gechi e lucertole.
L'importante e che non facciano gli sporcaccioni che poi mi ritrovo pieno di piccoli gechi saputelli che mi parlano del bosone di Higgs.

Ma se mai questo sarà possibile, non vi sarà una migrazione in massa. Il viaggio è costosissimo, dura mesi e sulle navette spaziali c'è poco spazio. Solo alcuni coraggiosi uomini-iguana potranno colonizzare il nuovo Pianeta. Inizialmente si rifugerebbero in grotte ed anfratti ma col tempo, palmo dopo palmo, conquisterebbero il Pianeta realizzando biosfere dove vivere, coltivare, sperimentare e ... deporre le uova.

E allora che ne sarà di noi uomini-e-basta!? Continueremo a vivere sulla Terra costretti a contenderci quel poco che resta o a raccogliere le briciole degli uomini verdi (una nuova razza superiore con tanti verdoni). Già adesso è così!

mercoledì 6 aprile 2011

Il futuro dei trasporti secondo l'Unione Europea

Il settore dei trasporti di merci e di persone, insieme alla logistica costituiscono un elemento strategico per l'Europa.  La congestione del traffico, la dipendenza dai combustibili fossili e l'inquinamento compromettendo l'efficienza del settore sia in termini economici che di vivibilità.

Il progetto di legge presentato la settimana scorsa dalla Commissione Europea vuole introdurre cambiamenti radicali nel settore. Le motivazioni, gli obiettivi e le idee di questi ambiziosi piani sono raccolte in un documento: The White Paper

Tra i provvedimenti più drastici c'è quello di ridurre progressivamente l'impiego di auto alimentate con combustibili fossili sino alla loro completa eliminazione nel 2050 in tutte le città europee. Le auto saranno elettriche e vi sarà un maggior ricorso ai mezzi pubblici.


La UE, infatti, intende dare priorità al trasporto pubblico, eventualmente introducendo nuove tasse sui carburanti che costringano i cittadini ad utilizzare mezzi di trasporto alternativi. 

La rivoluzione dei trasporti riguarderà anche il traffico aereo, ferroviario e navale.
Nel video qui sotto ad ultimo sono riportate alcune immagini del nostro futuro. 
Devono aver guardato tanti film di fantascienza ultimamente!




Trovate altre info a questo link

Articoli correlati:
Il futuro della mobilità, auto ibride ed elettriche

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