lunedì 29 luglio 2013

Guida all'utilizzo di MapFactor free per Android

MapFactor - Android app per navigare con GPS
MapFactor Navigator è considerata una delle migliori applicazioni gratuite di navigazione per android. Tra i suoi pregi vi è quello di utilizzare mappe pre-caricate per la navigazione non richiedendo alcuna connessione ad internet mentre si viaggia, ma naturalmente richiede che il dispositivo, smartphone o tablet che sia, disponga del GPS. Oltre ai molti pregi vi sono anche alcuni difetti come la gestione poco intuitiva dell'applicazione e la mancanza di una guida, aspetti che, messi assieme, rendono l'utilizzo di MapFactor free, perlomeno al primo impatto, un piccolo rompicapo. Sperando di facilitare la vita di qualche utilizzatore ho approntato una micro guida all'utilizzo di questa applicazione.

Per installare l'applicazione potete usare questo link oppure ricercare MapFactor nel Play Store di Google. Durante l'installazione sul dispositivo, vi verrà chiesto di scaricare le mappe dei paesi che intendete utilizzare. Questa operazione potrà anche essere eseguita in un secondo momento seguendo le indicazioni dell'immagine subito sotto.

MapFactor - come scaricare le mappe

Le mappe, naturalmente, occupano spazio di memoria e potrebbe essere opportuno prevedere una scheda di memoria aggiuntiva. Per la maggior parte delle persone sarà sufficiente la mappa dell'Italia, ma dovendo intraprendere un viaggio all'estero potranno essere necessarie più mappe.

Disponendo delle mappe che vi interessano si può iniziare ad usare il navigatore. Per prima cosa conviene individuare la meta da raggiungere. Supponiamo che questa sia Piazza dei Miracoli a Pisa, dove si trova la famosa torre pendente. Per fornire al dispositivo questa informazione potete procedere in vari modi.

Il primo metoto, ma non necessariamente il più agevole, è quello di individuare la destinazione sulla mappa (cliccando l'icona Mappa nella pagina principale). Sui dispositivi con schermi di piccole dimensioni si fatica un po ad arientarsi anche perchè le scritte hanno caratteri eccessivamente minuti.

Individuata la destinazione si clicca sul punto dello schermo. In alto compariranno alcune icone che potranno essere utilizzate per caratterizzare il punto scelto. Si potrà, ad esempio, associargli (cliccandola) la bandierina destinazione.

Ora che il navigatore ha in memoria una destinazione si potrà tornare al menu principale e questa volta cliccare sull'icona Naviga. Se non avete già attivato il GPS, l'applicazione vi chiederà di farlo mostrandovi la pagina apposita delle impostazioni.

Con GPS attivo, atteso il tempo necessario perchè il navigatori localizzi la vostra posizione e calcoli il percorso, inizierete a ricevere le indicazioni vocali dell'assistente alla navigazione (voce femminile chiara e piacevole) mostrandovi la strada nella tipica visualizzazione che emula il punto di vista di chi guida.

Qualora durante il tragitto vi discostasse dalle indicazioni, il software ricalcola abbastanza velocemente il percorso. In alcune occasioni può capitare che vada in tilt fornendo indicazioni assurde, ma è raro e, superato il momento di defaillance, vi condurrà a destinazione.

In alternativa è possibile individuare i luoghi desiderati effettuando delle ricerche. Per questo basta cliccare sulla icona Cerca. La schermata che si apre offre quattro modalità di ricerca. La prima, per indirizzo, richiede l'inserimento del paese, città e indirizzo. Purtroppo non supporta i numeri civici e spesso non trova l'indirizzo desiderato (perché non presente nel data base).

La seconda ricerca per punti di interesse (POI - Point Of Interest). La terza richiede l'inserimento delle coordinate.

La quarta modalità sfrutta il motore di ricerca di Google, è molto potente, ma, a differenza delle modalità precedenti, richiede un accesso ad internet. Può quindi essere utilizzata per impostare le varie mete quando disponete di una connessione (casa, ufficio, hot spot, etc), ma una volta che siete in viaggio dovrete ricorrere alle prime modalità descritte.

continua....

mercoledì 24 luglio 2013

Cicoria selvatica (Cichorium intybus)


Cicoria selvatica, Cichorium intybus
Nel periodo estivo, tra le infestanti più persistenti, le cicorie selvatiche (Cichorium intybus) hanno sicuramente un posto di rilievo. Per carità, sono bellissime quando al mattino aprono i loro bei fiori celesti al sole, ma crescono anche fino a due metri di altezza e sono indistruttibili. Se le tagli ricrescono in pochi giorni e dopo aver passato ore sul trattore quei begli occhioni azzurri li osservi meno teneramente.


Alcuni anni fa nemmeno sapevo che si trattasse di cicoria selvatica. Furono dei francesi, nostri ospiti, ad erudirci. Durante un aperitivo, in quelle tipiche situazioni dove per capirsi sono più efficaci i gesti che le parole, ci ritrovammo a gesticolare di caffè. Per capire quali fossere le loro abitudini al riguado sbracciammo animatamente per ore finchè non mi mostrarono un barattolo con su scritto chicorée e per chiarire definitivamente il concetto estirparono una pianta con tanto di radice dal giardino. Appresi così che quell'infestante dai fiori celesti si chiamava cicoria, che la sua radice opportunamente tostata e macinata poteva essere utilizzata come succedaneo del caffè e che i francesi non sono così fondamentalisti come noi italiani per quanto riguarda questa bevanda. La coppia di francesi, infatti, utilizzava abitualmente il caffè di cicoria sia per colazione che in altre circostanze, e ce ne offrirono una tazza. Sorseggiarla, forse perché in buona compagnia, non fu così terrificante ma, a dire il vero ricordava solo vagamente il gusto del caffè, e di certo non quello dell'espresso, ma semmai ti una tazzona di caffè americano.

Cicoria selvatica, Cichorium intybus
C'è da dire che il caffè, quello che noi amiamo, è una coltivazione abbastanza esosa che giunge a noi da oltreoceano. In termini di sostenibilità ambientale è di certo una bevanda della quale non bisognerebbe abusare, tanto più che abbastanza costosa. In questi tempi di ristrettezze economiche e di allarmi ambientali potrebbe essere interessante valutare alternative di questo tipo. Al gusto diverso ci si abitua ed anche alla mancanza di caffeina, dopo una settimana un po sofferta, non se ne sente più la mancanza fisica.

Il caffè di cicoria può essere acquistato online o in qualche negozio specializzato, ma se avete la fortuna di vivere in campagna ne avrete a disposizione una riserva pressochè illimitata. La cicoria selvatica cresce copiosa nei campi e specie nei mesi estivi si distingue facilmente dalle altre erbe di campo. Il suo fusto robusto, a volte con un caratteristico andamento a zig-zag è capace di svettare raggiungendo quasi due metri di altezza. E poi ci sono i suoi inconfondibili fiori di colore celeste che si schiudono nelle ore di luce orientandosi verso il sole.

Per preparare il caffè di cicoria, servono le radici della pianta che dovrà quindi essere sradicata. Se il terreno è indurito e compattato dalla siccità non sarà semplice, meglio attendere la pioggia. Le radici ben pulite dalla terra, tagliate a pezzi e tostate in forno possono essere macinate utilizzando i macinacaffè che si utilizzavano una volta. La polvere così ottenuta potrà poi essere utilizzata al posto del caffè, anche se non sarà la stessa cosa!


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