martedì 29 gennaio 2013

Mega-Search.me e la pirateria è servita

A pochi giorni dal debutto di Mega, la nuova creatura sfornata da DotCom, prende vita un essenziale tassello informatico che conferma la vocazione di Mega collocandolo a pieno titolo come l'erede di megaupload.

Si tratta di un motore di ricerca che fornisce l'indirizzo e la chiave dei file memorizzati all'interno di Mega. Sono la conoscenza di queste due informazioni, infatti, che rendono accessibili ad altri utenti i file archiviati in Mega.
Per utilizzare il motore di ricerca basta andare all'indirizzo mega-search.me e digitare nel campo di ricerca il nome del file che si desidera scaricare (serie TV, film, musica, applicazioni, etc). A quel punto si sceglie il file tra i risultati ottenuti e con un click ci si ritrova nella pagina da cui effettuare il download.

Buona parte dei contenuti disponibili sono coperti da copyright ed il loro download è illegale, ma questo, credo, non sorprenda nessuno. Ciò che stupisce è, invece, la tempestività con cui è nato mega-search.me e come in pochi giorni Mega si sia arricchito di materiale: già si trovano le più recenti serie tv e tantissimi film. Davvero un "mega" lavoro!

Nell'incessante lotta tra il bene è il male sembrava che la pirateria informatica avesse ricevuto una solenne sconfitta. Ma si trattava solo di una battuta di arresto ed a distanza di poco più di un anno si sta concretizzando un rinnovato mega-impianto informatico per la condivisione di materiale illegale.

giovedì 24 gennaio 2013

Il ritorno di DotCom, la sua creatura "Mega" è considerata l'erede di Megaupload

Non si è ancora conclusa la vicenda giudiziaria del massiccio tedesco Kim Schmitz, meglio conosciuto col nome di DotCom, che da qualche giorno la rete è nuovamente in fermento per la sua nuova creatura informatica.

Dal 19 gennaio 2013, infatti, è disponibile all'indirizzo www.mega.co.nz l'erede di Megaupload, Si chiama semplicemente Mega e, questa volta, è congeniato per essere a prova di illegalità. A differenza di Megauload e Megavideo, che gli avevano portato enormi fortune (mega ville, mega yaght, mega auto e donne) ma che l'avevano anche inguaiato in quanto permetteva di scaricare o vedere in streaming film e serie TV violando i diritti d'autore, la sua nuova prodezza è perfettamente legale (così sostiene).

I file immagazzinati nello spazio di storege messo a disposizione da Mega sono criptati da una chiave nota solo all'utente che ha effettuato l'upload del file, è questo lo stratagemma. Mega è quindi uno spazio di archiviazione al pari di Dropbox e Google Drive ma si differenzia da questi per il fatto di ospitare file indecifrabili a tutti, anche a Mega stesso che quindi non può essere ritenuto responsabile di contenuti piratati o comunque illegali. La responsabilità a questo punto può ricadere solo sull'utente arteficie di quell'upload o di altri utenti ai quali è stata fornita la chiave per utilizzare quei contenuti. In altre parole: "... con Mega fateci ciò che volete, sono cavoli vostri, non miei!".

Ma come si usa Mega?
Per utilizzare Mega ci sono vari modi ma sarà poi il tempo e gli utenti che troveranno come sfruttarlo al meglio. Le funzionalità sono, inoltre, destinate ad ampliarsi. Nel prossimo futturo è previsto MegaMovie, l'erede di Megavideo e poi la possibilità di accedere da dispositivi mobile, chat, etc, etc.

Per ora, andando all'indirizzo www.mega,co,nz è possibile registrarsi gratuitamente inserendo nome utente, indirizzo email e password.

Si avrà così a disposizione uno spazio di ben 50GB per archiviare ciò che si desidera (uno spazio 10 volte maggiore di quello offerto gratuitamente da Google che è di soli 5GB).

Per chi necessita di uno spazio ancora superiore è possibile acquistarlo pagando un canone mensile:
  • offerta Pro 1 - 500GB di spazio al prezzo di 9,99 euro/mese
  • offerta Pro 2 - 2 TeraByte di spazio al prezzo di 19,99 euro/mese
  • offerta Pro 3 - 4 TeraByte di spazio al prezzo di 29,99 euro/mese  
Avvenuta la registrazione, potete effettuare il log in. Si accede ad un'area chiamata file manager, una pagine con un layout essenziale e facile da utilizzare. A sinistra le cartelle dove archiviare i file ed in alto i comandi per gestire file e cartelle.
Per archiviare un file basta trascinarlo dal PC alla cartella del file manager dove si desidera archiviarlo. In alternativa si può clickare sul comando file upload (in alto) e selezionare il file dal PC. Nel corso dell'upload, in basso vengono fornite le informazioni del trasferimento (%, velocità, etc). In modo del tutto analogo si procede per fare il download del file (da Mega al PC).


Ogni utente avrà quindi libero accesso ai sui file e per tutti gli altri saranno inaccessibili ed indecifrabili, a meno che non vengano fornite due informazioni: l'indirizzo e la chiave. Queste sono associate e diverse per ogni file e si ottengono clickando col destro del mouse sul file (si apre una finestra comandi) e poi clickando sul comando link.
Si apre così una finestra che contiene l'indirizzo e la chiave di decriptazione di quel file. La potete copiare e fornire ad un vostro collaboratore o ad un amico. Solo così potrà accedere a quel file, immettendo quell'indirizzo nel browser come per accedere ad una qualsiasi pagina web.

In tutto questo non c'è nulla di illegale, si tratta invece di un servizio di file hosting che potrebbe facilitare la vita di professionisti e non. Certo, sapendo che questa creatura web è nata dalla mente e manine di DotCom qualche dubbio che possa o si presti a favorire l'illecito può attraversare i nostri pensieri. Qualcuno ne sarà tremendamente preoccupato ed altri enormemente felici.

Il servizio Mega può essere utilizzato anche evitando la registrazione ed alcuni passi descritti in precedenza. Basta trascinare un file sul rettangolo rosso presente nella home page. Il file finisce nei meantri di Mega, ma anche in questo caso, chi effettua l'upload del file, può memorizzare indirizzo e chiave per poter accedere a quel file o fornire ad altri questa informazione per potervi accedere. In questo caso non so quale sia lo spazio messo a disposizione.

Chi dispone di un account su Mega può naturalmente utilizzare questa modalità per l'upload dei file. Accedendo con indirizzo e chiave a quel file, si ha infatti la possibilità di scaricarlo o spostarlo all'interno del proprio spazio.


Nei prossimi mesi scopriremo se DotCom ha messo la testa a posto.

martedì 22 gennaio 2013

Auto scarburata, forse è il tubo di depressione

Ultimamente la mia Fiat Punto dava i numeri. Un problema al motore indubbiamente che si manifestava con fumate bianche e combustione irregolare. Pensavo che fosse dovuto ad un lungo periodo di inutilizzo ma poi dopo averla rodata affumicando mezza vallata ho ripiegato dal meccanico.
Evidentemente l'auto soffriva di uno di quei mali tipici di queste vetture, infatti, il meccanico dopo aver sentito del problema, e senza nemmeno aver analizzato la vettura, mi disse che si trattava semplicemente di un tubiciono che probabilmente si era staccato. Ed era proprio così.

Fiat Punto - tubo di depressione - carburazioneIl tubicino incriminato si trova nel vano motore subito a ridosso del cruscotto. Lo vedete nella foto qui accanto.

Ha il compito di informare la centralina di controllo sul livello della pressione esterna per poi correggere i parametri di combustione (quanto combustibile immettere in rapporto all'aria). Senza questa informazione il motore va in tilt e gira a singhiozzi manifestando un vasta gamma di problemi respiratori.

Per la riparazione, il meccanico ci mise circa 10 secondi, tanto (poco) che non ebbe nemmeno il coraggio di chiedermi qualche euro per il disturbo. Dopo l'intervento, la macchina era tornata ai vecchi splendori (si fa per dire!)

Credo che, a prescindere dal modello, quasi tutte le vetture siano provviste di questo tubicino di depressione per cui, se doveste riscontrare qualche problema sulla carburazione non deprimetevi, forse potete risolvere il guasto rapidamente ed in modo indolore (per le tasche) risistemando correttamente il tubicino.

mercoledì 16 gennaio 2013

Controllo luci da smartphone con RoboSmart di Smart Home Labs

Controllare le luci da smartphone è una delle applicazioni di domotica più interessanti sia per gli enormi benefici in termini di comfort che per la vastità delle funzionalità che può offrire. Non si tratta quindi soltanto di poter gestire l'illuminazione di casa standosene comodamente seduti ma anche di ottimizzare l'uso della luce creando scenari luminosi adatti alle varie circostanze modificandone intensità e colore, spegnere le luci dimenticate accese nel giardino, impostare accensioni programmate per simulare la vostra presenza in casa anche quando non ci siete (deterrente per malintenzionati) o per svegliarvi al mattino. L'elenco può continuare, basta un po' di fantasia.



Il sistema RoboSmart prodotto recentemente dalla società Smart Home Labs è in grado di offrire sostanzialmente tutto ciò che si può chiedere ad un sistema di gestione intelligente dell'illuminazione a costi decisamente inferiori rispetto alla maggior parte delle soluzioni presenti sul mercato e con il pregio della semplicità. Basta sostituire una lampadina ed avere uno smartphone (ma questo già lo avete, non è vero!?) ed il gioco è fatto.

Le lampadine del sistema RoboSmart, infatti, sono speciali perché oltre ad essere di tipo LED, al loro interno contengono un microchip capace di comunicare con lo smartphone sul quale è ospitata un'apposita applicazione (Smart Lights App) che identifica automaticamente le lampade RoboSmart. Naturalmente per avere tutto l'impianto luci di casa al vostro controllo sarà necessario sostituire tutte le lampadine, ma si può procedere con gradualità iniziando da ciò che è più importante.

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