mercoledì 2 settembre 2009

Oggi - preapertura della stagione venatoria

Stamane mi sono svegliato all'alba per i botti dei cacciatori. La sensazione era di trovarsi in un campo di battaglia ed anche la gazza che è solita frequentare il giardino di casa mi sembrava assai perplessa e preoccupata. Saltellava nervosamente qua e là come per scegliere dove rifugiarsi. Evidentemente non era al corrente che in questa preapertura della stagione venatoria si cacciano solo Merli, Colombacci, Tortore e Storni; gli altri pennuti, salvo errori, possono stare tranquilli.

I toscani sono un popolo di cacciatori e la caccia è anche un grosso business: soldi che entrano nelle casse dei comuni per le licenze, i cani da caccia, le attrezzature (abbigliamento da caccia, fucili, etc). Per qualcuno, i guardiacaccia, è anche un mestiere e poi ci sono i volontari ed i cacciatori.

Botti a parte ci si accorge della presenza dei cacciatori anche dalle jeep posteggiate nei modi più improbabili sui bordi delle stradine e dal guaire dei cani tutti eccitati per l'evento. I cacciatori si notano meno perchè bardati come Rambo.

Sulla caccia ci sono un'infinità di storie.
Un mio amico mi raccontava che nel suo paese un tale aveva catturato un piccolo di cinghiale. Crescendo si comportava come un cane, intelligente ed affettuoso. Poi, raggiunti i 140 kg fece una brutta fine. Un'altro invece teneva un cinghiale ed un maiale che si accoppiavano dando alla luce dei maiali piuttosto pelosi. Per cacciare un muflone bisogna pagare e non poco (circa 1000 euro) mentre all'Elba se cacci un cinghiale, puoi anche cacciare un muflone senza pagare. Che un suo zio per sbaglio sparò al cane ed ancora piange perchè un buon cane da caccia costa quanto un'automobile ... insomma la caccia alimenta anche una certa narrativa popolare.

Allontanandomi da casa per andare al lavoro mi è sembrato di riconoscere sotto la mimetica un paio di contadini che in tempi di pace lavorano le terre da queste parti: uno credo che abbia superato i 90 l'altro è poco più giovane. Spero che abbiano ancora buona vista e polso fermo!

4 commenti:

  1. Uh... non me lo dire!!!
    Anche qua (ti sembrerà strano perché siamo sul mare, ma appena passata la ferrovia c'è la campagna) la mattina ci svegliamo a suon di pallettoni! :(
    Poveri merli! Loro che ci allietano con un così bel canto e che ci aiutano non poco in agricoltura... ecco come li ringraziamo! E poveri tutti gli altri volatili che debbono trovarsi un rifugio più sicuro in questo periodo!
    Sinceramente per me i cacciatori non sono delle persone sane! Che sport può essere far male a delle creature così indifese?
    E dire che anch'io avevo uno zio cacciatore... quando portava a casa dei poveri tordi ero così triste! :(

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  2. La faccenda sulla caccia è un pò controversa, non so cosa pensare. Devo dire che la caccia vicino ai centri abitata mi sembra davvero assurda.
    Ora, dopo che si sono sfogati, potremo dormire sonni tranquilli per un pò. Poi, temo che dal 20 di settembre ricominceranno i botti.

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  3. io penso che la natura può fare da sola il suo lavoro, non c'è bisogno della mano dei cacciatori, io ci penso sempre ai poveri caprioli, camosci e altri animali in Trentino.... :(

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  4. Ciao Vivere Verde, probabilmente hai ragione e già con la nostra presenza piuttosto invasiva (città, strade, etc) limitiamo molto lo spazio agli altri esseri viventi. La caccia credo che sia per molti solo un divertimento. Tuttavia non sono così esperto sulla questione e non sono ancora sicuro di poter condannare la caccia in modo generalizzato. Forse in alcune realtà ha un senso!? Magari in altri paesi!? Inoltre mi chiedo se la pesca è una faccenda diversa. Spero di raccogliere ulteriori informazioni per avere idee più chiare.
    Intanto di ringrazio per il tuo commento.

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