lunedì 14 novembre 2016

Lavasciuga, opinione e consigli

Mia nonna diceva che la lavatrice é l'elettrodomestico di casa più importante. Personalmente metterei al primo posto la caldaia (per acqua calda e riscaldamento) e fornelli da cottura (per prepararsi la pappa). Ma forse lei li dava per scontati o magari non li considerava elettrodomestici. In ogni caso, per quanto le lavanderie pubbliche possano rappresentare una alternativa, la lavatrice viene sicuramente prima di lavastoviglie, forno, tv, stereo, microonde, etc. E quando una scelta è importante è normale che richieda una maggiore attenzione. 

Se poi desiderate anche avventurarvi nella galassia delle lavasciuga, la scelta diventa ancor più impegnativa.

L'esigenza della asciugatrice (asciugabiancheria), separata o integrata è sempre più sentita. E' quasi indispensabile nelle piccole abitazioni magari sprovviste di balcone, dove lo spazio per stendere è modesto o quasi inesistente, ed è comunque pratica e funzionale per accorciare i tempi di asciugatura nelle stagioni fredde ed umide, situazione abbastanza frequente in Italia tolto il periodo estivo. Per i piccoli appartamenti, spesso, la scelta può contemplare solo le lavasciuga integrate. E qui iniziano i problemi.

Cercando in internet opinioni e consigli sulle lavasciuga e più facile restare delusi che speranzosi. Alla domanda fatidica: quale lavasciuga mi consigliate? La risposta più frequente è: meglio una asciugatrice separata. Ma grazie al ......! Inutile spiegare che c'è già poco spazio per la lavatrice e che impilandole nel bagno mancherebbe l'aria. Frugando ancora meglio in rete ho letto di alcuni infelici possessori di lavasciuga che lamentano panni eccessivamente stropicciati, lunghezza della durata dei programmi di asciugatura, elevati consumipersistenti odori di bruciato e persino di un caso in cui la lavasciuga ha preso fuoco. Fortunatamente ho letto anche qualche storia di successo ed appigliandomi a questi rari pareri positivi ne ho acquistata una anch'io.

Faccio una breve parentesi. Parlando di lavasciuga e di bucato mi sento di usurpare un terreno che nella realtà delle cose è quasi prettamente femminile. A mia discolpa devo però aggiungere che è stata mia moglie a coinvolgermi e proprio ultimamente sto facendo una full immersion nel mondo del bucato per apprenderne i rudimenti (e posso già dirvi che è un mondo terribile!). Chiusa parentesi.

La scelta della lavasciuga é comunque un calvario perché non ci si ritrova a cercare tra prodotti che ricevono recensioni più o meno entusiastiche ma tra prodotti più o meno sconsigliati. Fortunatamente i modelli non sono infiniti. Anche i brand più proliferi come LG o Electrolux ne propongono pochi esemplari, La Bosch solo una...se la vuoi è quella, colore bianco.

Alla fine ho rotto gli indugi ed ho acquistato una Electrolux, modello EWW1686HDW. La scelta si basava su una serie di fattori, Nell'esporli approfitterò anche per darvi qualche consiglio appreso leggiucchiando qua e là e frutto di 6 mesi di utilizzo abbastanza intensivo.

Affidabilità del Brand e Assistenza
Intanto Electrolux è senza dubbio un grande marchio tra i più diffusi anche in Italia ed ho pensato che anche l'eventuale assistenza lo fosse (aspetto quantomai necessario visto che mi accingevo a fare uno degli acquisti più controversi della mia esistenza). Per Bosch, come già accennavo, la scelta era limitata ad un modello. Per LG mi spaventava l'eccesso di tecnologia. In particolare la modalità di richiesta di assistenza avvicinando lo smartphone al display. Sarò anche antiquato ma credo che semplicità vada di pari passo con affidabilità e comunque con i tempi che corrono non volevo ritrovarmi con la lavasciuga hackerata. C'era anche la Miele, la Ferrari degli elettrodomestici,.. infatti non ho una Ferrari ma una vecchia Peugeot. Beh, in fin dei conti non ci sono motivi per escludere altri modelli ed altri brand, in tutto questo c'è anche una bella dose di soggettività.

Per evitare panni eccessivamente stropicciati o rovinati
Per evitare che i panni al termine del ciclo di asciugatura risultino stropicciati, conviene scegliere un modello con un cestello ampio, specie per quanto riguarda il diametro. In un ampio cestello i panni si distribuiscono meglio avendo a disposizione una superficie maggiore senza ammassarsi troppo. Tale aspetto riduce anche i tempi di asciugatura.
La dimensione del cestello ovviamente influisce anche sulla capacità di carico, che in questo caso è fino a 8 kg per il bucato e sino a 6 per l'asciugatura. In generale contenendo il volume dei capi i risultati di asciugatura risultano migliori ed anche i tempi di asciugatura si riducono. Conviene lavare a pieno carico e poi togliere alcuni capi prima di procedere alla fase di asciugatura. Tanto più che i diversi capi possono richiedere livelli di asciugatura differenti mentre altri non possono essere affatto sottoposti alla asciugatura. Per questo è importante controllare le etichette.

Nel dubbio, o in mancanza di etichetta, è bene ricordare che l'asciugatura va esclusa per le seguenti categorie di capi: capi molto delicati, tende sintetiche, indumenti con parti in metallo, calze di nylon, trapunte. copriletto, piumoni, giacche a vento, sacchi a pelo, capi imbottiti di gommapiuma o materiali simili.

Elevato numero di giri della centrifuga per ridurre durata e consumi
Dal momento che la questione è l'asciugatura del bucato è chiaro che una centrifuga efficiente è indispensabile; i panni che non possono essere sottoposti ad asciugatura saranno più leggeri e meno fradici e quelli da asciugare in macchina richiederanno meno tempo e minor dispendio di energia. Per alcuni capi, ad esempio intimo in cotone e asciugamani in spugna, conviene fare una centrifuga ad alta velocità ben oltre i 1000 giri al minuto, 1600, come la EWW1686HDW sarebbe l'ideale.

Consumi elettrici e di acqua
In genere le lavasciuga integrate utilizzano come tecnologia per l'asciugatura resistenza elettrica e condensazione. Il principio di funzionamento è abbastanza semplice: l'acqua contenuta nei capi viene fatta evaporare riscaldando l'aria mediante una resistenza elettrica (ciò che causa il dispendio di energia elettrica), il vapore così generato viene fatto condensare impiegando acqua (ciò che causa il maggior consumo di acqua in fase di asciugatura) ed in fine acqua e condensa vengono evacuate attraverso il tubo di scarico. Da ciò si intuisce anche che l'installazione richiede gli stessi allacci di una lavatrice.

Per farsi una idea dei consumi, un ciclo di lavaggio e di asciugatura per il ciclo standard di riferimento richiede 5,44 kWh di energia elettrica (1,03 per lavaggio e 4,41 per asciugatura) e 95 litri di acqua (57 per lavaggio e 38 per asciugatura).

Durata del ciclo di lavaggio e asciugatura
La durata di un ciclo di lavaggio e asciugatura può raggiungere le 10 ore. Tale durate è naturalmente inferiore per carichi minori e livello di asciugatura ridotti. In ogni caso si tratta sempre di un elettrodomestico in funzione per svariate ore. Per chi ha un contratto con tariffa bioraria conviene farla funzionare nelle fasce di tariffa ridotta (dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e nei weekand e giorni festivi). Per questo è importante scegliere bene quando avviare la lavasciuga tenendo presente che in alcuni casi può essere opportuno separare i due cicli. Di grande aiuto sono i sistemi per la partenza ritardata e magari un display con l'indicazione del tempo residuo. Tenete in ogni caso presente che in funzione della potenza installata (spesso 3 kW), avere la lavasciuga in funzione vi impedirà di utilizzare gli altri elettrodomenstici più energivori (altrimenti vi salta il contatore).

Rumorosità
La rumorosità non costituisce un grande problema se avete la possibilità di sistemare la lavasciuga lontana dalle vostre orecchie. Purtroppo se parliamo di lavasciuga è proprio perchè lo spazio scarseggia e se va bene finirà nel bagno o in cucina. In fase di lavaggio la lavasciuga (che in questa fase si comporta come una lavatrice) emette un rumore quasi piacevole, in fase di centrifuga è una belva inferocita (ma per fortuna dura poco) ma durante l'asciugatura potrebbe mettere a repentaglio la vostra salute mentale. I dispositivi per la partenza ritardata sono quindi essenziali anche per questa ragione. Se la programmate per funzionare di notte risparmierete in bolletta, le vostre orecchie vi ringrazieranno e al mattino troverete i vostri panni lavati ed asciutti (o quasi).

Manutenzione
Durante la fase di lavaggio e di asciugatura, alcuni tipi di tessuto, possono rilasciare della lanugine. Questa potrebbe attaccarsi sui tessuti nel ciclo successivo e sporcare il filtro. Naturalmente evitate di lasciare fazzolettini di carta nelle tasche dei pantaloni. In ogni caso è buona norma dopo la fase di asciugatura, pulire accuratamente il cesto vuoto, la guarnizione e l'oblò con uno straccio bagnato. Inoltre con cadenza mensile ricordatevi di pulire il filtro di scarico.

Conclusione: come va la lavasciuga, promossa o bocciata?
La lavasciuga Electrolux EWW1686HDW è certamente promossa a pieni voti, fa esattamente quello che deve fare. Ottima come lavabiancheria e più che soddisfacente nell'asciugatura. I cotoni (intimo, asciugamani, lenzuola) possono essere asciugati completamente ed utilizzati o riposti nell'armadio al termine dell'asciugatura. Certamente risultano un po raggrinziti ma per questa categoria credo che sia poco importante. Per gli altri capi più delicati conviene adottare livelli di asciugatura inferiori ultimando l'asciugatura su uno stendino e magari appendendo su delle grucce maglie e magliette. Ciò ridurrà le grinze. Alcuni indumenti richiederanno una stiratina ma tutto sommato con questi pochi accorgimenti ridurrete montagne di panni appesi per interminabili giornate. A questo dovrebbe servire!

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