giovedì 17 febbraio 2011

I piumini da letto, il grado calore e i Tog

Nel settore tessile l'unità di misura per definire la resistenza termica (isolamento) di un tessuto si chiama Tog.

1 Tog = 0,1 m² K / W

Il termine Tog pare derivi dalla parola toga, l'abito usato dagli antichi romani.

Giusto per renderci conto del significato del Tog, quello fisico, possiamo pensare che si tratti veramente di una toga. In estate avremmo bisogno di una toga per coprirci, in primavera di un paio ed in inverno per ripararci dal freddo potremmo indossarne una decina.

Insomma, con più Tog si sta più caldi.
I piumini da letto, ad esempio, dal punto di vista termico, si caratterizzano proprio per il valore della resistenza termica, il numero di Tog appunto.

L'IKEA per semplificare ulteriormente il concetto usa una scala da 1 a 6 (Grado di Calore) per classificare i piumini dai più leggeri ai più caldi ma esiste una corrispondenza ben precisa con i Tog.
Piumini da letto grado calore Tog

Nella scelta di un piumino a parte il fatto di essere più o meno freddolosi o calorosi ciò che conta veramente è la temperatura della camera da letto. C'è chi la riscalda come gli altri ambienti a 20 °C e chi, come il sottoscritto, non la scalda affatto e mediamente, d'inverno, non raggiunge i 15 °C.

Con quante toghe dovremmo coprirci per dormir bene? Mia moglie ha optato per un piumino in cotone e piuma d'oca con grado di calore 6 acquistato all'IKEA equivalente a 12 Toghe ma non avrebbe disdegnato qualche toga in più.

Infatti il calore che si disperde attraverso un tessuto (ad esempio un piumino d'oca) è proporzionale alla differenza di temperatura (tra sotto le coperte e nella camera da letto) oltre che alla superficie ed è inversamente proporzionale alla resistenza termica del tessuto (i Tog).

In formula possiamo scriver che:
Q = A x ΔT / R
oppure che:
R = A x ΔT / Q

Ora proviamo a scoprire di quanti Tog abbiamo bisogno. 
Facciamo le seguenti ipotesi:
  • Superficie del piumino: A = 2,4 m x 2,2 m = 5,28 m² 
  • Temperatura confortevole sotto alle coperte: Ti = 26 °C
  • Temperatura nella camera da letto: Tc = 15 °C
  • Differenza di temperatura: ΔT = 11 °C
  • Calore prodotto dal corpo (2 persone): circa 140 Watt
  • In realtà dovremmo anche sapere la resistenza termica del materasso perché anche dal materasso si disperde calore e poi di tanto in tanto nel letto ci si scopre, ci si attorciglia nel piumino, etc. Ne terremo conto, in questa analisi semi-seria, triplicando la superficie del piumino.
Risulta che:
R = 3 x A x ΔT / Q = 1,24 m² K / W = 12,4 Tog


Dai calcoli, quindi, con 12 Tog dovremmo stare ragionevolmente bene. Ma il verdetto finale sarà la prova sul campo (nel letto) del piumino che al momento è ancora avvolto nel cellofan.


PS: Inutile osservare che un piumino caldo può consentire di tenere un po più bassa la temperatura in camera da letto riducendo i consumi a vantaggio di portafogli ed ambiente. 


2 commenti:

  1. Caro Max pensa che nella casetta di legno montata dentro la nostra stalla nei mesi da novembre a febbraio ci sono fra i 2 e i 5 gradial massimo! Non ci si dorme dal freddo!
    A meno di non usare questa copertuta: sopra il materasso due coperte di lana grossa poi lenzuola di flanella e sopra queste 2 coperte di lana medio spessore seguite da un piumino d'oca e un grande plaid di pile a finire... dentro al letto vestiti di pigiamone stile costume da Pippo di pile o di lana... cuffia in testa e calzettoni ai piedi...e buona notte !;DD
    tutto vero ma al secondo raffreddore abbiam rinunciato! non siamo fibre robuste ... sic..
    ciao
    val
    p.s. però a casa a Bo di notte non teniamo la caldaia accesa e la temperatura di 16 gradi in camera da letto ci va bene...di giorno mai sopra i 18 !

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  2. Ciao Val, per dormire nella vostra "stalla" d'inverno, più che le toghe, andrebbero meglio le pelli di orso ;-). Fortunatamente siamo quasi alla fine dell'inverno.
    Un saluto Max.

    RispondiElimina

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