sabato 7 febbraio 2009

Non si butta via niente !

Quando si acquista qualcosa siamo attratti da molte cose. Saltando la psicologia, la sociologia ed il marketing, resta il prezzo ed ovviamente il suo utilizzo.

Facciamo un esempio. Sono al supermercato ed ho bisogno dei cotton fioc. Le confezioni sono tutte di plastica trasparente ed all'interno un mazzetto di cotton fioc ben ordinati. Dopo un'occhiata al prezzo, la confezione finisce nel cestello insieme alle altre.

Non capita mai che si scelga pensando ai nostri scarti, pensando a dove andranno a finire.

Continuando con i cotton fioc mi ricordo di un articolo che ho ripescato: Quintali di " cotton fioc " sul litorale ed alcune domande e risposte scoraggianti che riporto:



Forse bisognerebbe fare come Danda che sceglie con altri criteri.

Per vostra informazione esistono i cotton fioc biodegradabili. Quelli prodotti dalla Novamont sono addirittura idrosolubili.

Ma anche la strada di attribuire un valore ai rifiuti è interessante. Per la verità già da tempo esiste un mercato dei rifiuti e ci sono industrie che acquistano scarti di altre industrie. Addirittura, mi raccontava un mio amico, che da ragazzo, raccoglieva la carta e la portava, in cambio di qualche soldino, alle industrie cartiere nelle vicinanze di Lucca.

Di recente poi si è parlato degli ecopunti. Luoghi dove ritirano/acquistano alcune tipologie di scarti. Ecco alcuni dati che comunque potranno variare come tutti gli altri beni della Terra.

Alluminio 0,50 euro/kg
Ferro 0,20 euro/kg
PET 0,18 euro/kg
Carta 0,05 euro/kg



Naturalmente una persona che decidesse di raccogliere questi materiali potrebbe raccimolare non più di 10 euro all'anno. Ma sui grandi numeri le cose sono diverse. Per un condominio od una mensa, le cifre sarebbero significative, magari qualche migliaia di euro !!!!

Vi è poi un'altra categoria di rifiuti, o meglio di prodotti, che possono ritrovare da subito una nuova vita: le riviste regalate al dentista, il vecchio computer donato ad una scuola, i TV ed altri elettrodomestici rottamati per nuovi modelli più efficienti ma anche mobili e vestiti. Chiedete in giro ... magari a qualcuno servono !!!

Ben lungi dall' aver esaurito l'argomento spero di esservi stato d'ispirazione.

2 commenti:

  1. Grazie Per avermi citato, sono lusingata!
    In realtà mi sono dovuta forzare nell'abitudine a cercare tra gli scaffali la soluzione più eco-compatibile... non è semplice, anzi a volte è proprio frustrante!
    Anche a casa a volte mi ritrovo a fare meccanicamente dei gesti come buttare qualcosa che sarebbe meglio riciclare o compostare, tra i rifiuti indifferenziati.
    Eppure bisogna vincere queste abitudini, a costo di pagare qualche centesimo in più.
    Se non acquistiamo pensando ai rifiuti nella nostra mente e non ricicliamo, i costi dello smaltimento dei rifiuti ricadranno comunque sulla nostra salute e anche sulle nostre tasche, in un secondo momento.
    Complimenti per il post... l'argomento è lungo e aspetterò di leggerne ancora di nuovi!
    ;Danda

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  2. certo che mi hai ispirato! non ero a conoscenza di molte cose che hai citato. grazie!!!!

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