domenica 23 giugno 2013

Passare alla sigaretta elettronica - le ragioni dell'insuccesso

Non v'è dubbio che la sigaretta elettronica stia riscuotendo un enorme successo. Quasi inatteso considerando l'avversario con cui si sta confrontando: la temibile sigaretta tradizionale. Nulla sin'ora era riuscito a scalfirne il predominio, nè la più ferma volontà, nè i cerotti alla nicotina e tanto meno i chewingum o le altre trovate. Ora invece trema, ed è facile immaginare che la sua vita abbia gli anni contati come è successo per il vinile, le videocassette e per tanti altri prodotti.

Il passaggio all'elettronica non è però così scontato. Lo conferma una recende indagine condotta dall'Istituto Superiore di Sanità ed il Ministero della Salute per la quale risulta che soltanto il 10,6% di chi ci ha provato è riuscito nell'intento, mentre il 67,3% ora le fuma entrambe ed il restante 22,1% continua a preferire le sigarette tradizionali.

L'entità degli insuccessi, a mio avviso, non dipende soltanto dal forte appeal che le sigarette tradizionali continuano ad esercitare, ma è in gran parte dovuto alla mancanza di informazioni adeguate per chi si avvicina al mondo delle sigarette elettroniche. 

Scelta della giusta sigaretta elettronica
Il mondo delle sigarette elettroniche è cresciuto rapidamente e in pochi anni offre una vastissima tipologia di marche e modelli, alcuni validi ed altri che non valgono una cicca. Vi è poi una componente fortemente soggettiva che rende ancor più difficoltoso stilarne una classifica. Come se non bastasse si è sviluppato un linguaggio specifico per designarne i vari aspetti (il tank, l'atom, la head, l'e-juice, etc, etc) che di certo non aiuta chi si avvicina alle sigarette elettroniche per la prima volta. In questo scenario, orientarsi verso un modello adatto alle proprie esigenze non è facile e son convito che buona parte degli insuccessi siano dovuti ad una scelta sbagliata.

Personalmente, dopo aver provato alcuni modelli con esito deludente, mi sono trovato molto bene con la Joyetech ego C e da allora non ho più toccato una sigaretta tradizionale, ma non è detto che questa sia la giusta scelta per voi. Qualcuno potrebbe preferire una sigaretta più leggera, più semplice da gestire, con maggiore o minore autonomia, che produca un vapore più caldo, etc.

Difficoltà nel gestire la sigaretta elettronica
Ammesso che siate riusciti ad individuare una sigaretta elettronica che soddisfi le vostre esigenze, l'ulteriore insidia potrebbe risiedere nella difficoltà di gestione. La maggior parte delle sigarette elettroniche in commercio sono infatti macchinose da gestire. Oltre all'impegno di dover quotidianamente ricaricare la batteria e riempire le cartucce di liquido, richiedono una manutenzione periodica ed a volte necessitano di un minimo di messa a punto perché, misteriosamente, iniziano a comportarsi in modo anomalo. Tutto ciò, per molte persone, potrebbe risultare impegnativo o incompatibile con il proprio stile di vita. A questo va aggiunta la difficoltà nel reperire il materiale di consumo e gli eventuali componenti da sotituire. Infatti, per quanto i negozi di e-cig spuntino un pò ovunque ed esista anche la possibilità di acquistare online, non sono ancora lontanamente paragonabili per capillarità e diffusione ai tabacchai. Per una guida all'uso della Joyetech ego C visitate questo link.

Utilizzo di e-liquid non adatti alle proprie esigenze
Un'esperienza insoddisfacente nell'utilizzo della sigaretta elettronica potrebbe anche derivare dalla scelta di un liquido inadatto. Potrebbe in parte dipendere dalla scelta di un aroma non di nostro gradimente ma più spesso credo che dipenda da una scelta sbagliata della concentrazione di nicotina (per approfondire visita questo link).

Naturalmente possono esserci altre motivazioni che rendono difficoltoso il passaggio alla sigaretta elettronica ma credo che queste siano le principali.


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