mercoledì 13 febbraio 2013

La sigaretta elettronica, consigli per non rimanere delusi - introduzione

La mia prima esperienza con la sigaretta elettronica è stata un fiasco. L'avevo acquistata circa tre anni fa in una farmacia ed era molto simile ad una sigaretta per l'aspetto ma molto lontana dall'offrire una sensazione simile al fumo delle sigarette tradizionali e dopo pochi giorni di deludente svapo è finita nel cassetto. Produceva poco vapore, l'aroma non mi convinceva e mancava completamente la sensazione del colpo in gola che i fumatori avvertono dopo ogni boccata, quello che in gergo chiamano Hit.

Ma forse allora c'era anche meno scelta e meno informazioni. Ora le cose sono cambiante. Sono disponibili più modelli con diverse caratteristiche, si è sviluppata una fitta rete commerciale con negozi fisici ed online ed in rete se ne parla anche fin troppo. Si è sviluppato anche un gergo specifico che forse aiuta gli adepti ma risulta ostico per chi non ha ancora sviscerato la materia. Tanto per cominciare fumare si dice svapare, la sigaretta elettronica è diventata e-cig, le sigarette tradizionali ora si chiamano analogiche, e poi c'è l'hit, il flash, il fog, il primer, il tank, il phantom e tante altre parole e sigle. Un tale sviluppo del linguaggio non si era mai visto nemmeno per prodotti assai più sofisticati e diffusi come la lavatrice, il ferro da stiro o la macchina del caffè.

In effetti le e-cig sono di principio tutte uguali e molto semplici: quando si aspira, il flusso d'aria eccita un sensore meccanico che attiva la batteria (in genere ricaricabile del tipo agli ioni di litio). Questa a sua volta alimenta il vaporizzatore (o cartomizzatore o atomizzatore) che riscalda una soluzione liquida contenuta in un serbatoio facendola evaporare. Il liquido (che da ora in poi chiameremo e-liquid o e-juice) è una miscela composta da acqua distillata, glicole propilenico, glicerolo e aromi alimentari al gusto di cioccolato, menta, vaniglia, liquirizia, caffè, cognac, tabacco, etc. Può essere presente anche una certa quantità di nicotina in genere variabile da 0 a 18 mg/ml.

Piccole differenze di questi elementi generano prodotti ed esperienze di svapo molto diverse che, in relazione alle abitudini ed esigenze del fumatore, possono risultare più o meno soddisfacenti. Per evitare delusioni e di aggiungere l’ennesimo gadget nel cassetto, è quindi consigliabile dedicare un po’ di tempo per approfondire l’argomento prima di acquistare.

Per ulteriori approfondimenti dovete pazientare i prossimi articoli.

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