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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Teli per copertura, tipologie e consigli

I teli per coperture temporanee o permanenti sono utilissimi in agricoltura ed in tantissimi altri ambiti (campeggio, giardinaggio, caccia, etc). Servono principalmente per riparare dal sole o dalle intemperie ma in alcuni casi la loro funzione è anche quella di proteggere cose e persona dalla caduta di fogliame, aghi di pino e pigne o di creare uno spazio più intimo.

I teli di copertura, tralasciando alcune applicazioni speciali, si dividono in due macrocategorie, ombreggianti ed impermeabili. Trovandoci in pieno autunno ed avendo già assaggiato le prime piogge autunnali credo che sia più interessante affrontare l'argomento dei teli impermeabili. In particolare quelli occhiellati che si trovano nei bricolage, nelle agrarie e ferramneta.
I teli impermeabili sono utilizzati comunemente per proteggiere la legna, gli attrezzi e le macchine agricole (ma anche auto, moto, bici) o magari per mettere al sicuro i raccolti (olive, etc) o altri materiali. Ma naturalmente possono essere imp…

Un materiale da costruzione che suda "per noi", per tenerci al fresco

Il materiale sviluppato dai ricercatori delETH di Zurigo, in Svizzera, per raffrescare gli edifici, trae ispirazione da un meccanismo biologico del tutto naturale, la sudorazione.

L'evaporazione del sudore è infatti un fenomeno molto efficace che aiuta i mammiferi a contenere la temperatura corporea evitandone il sovrariscaldamento nelle giornate più calde o quando il corpo è sottoposto ad intensa attività fisica.

Certo, nei mammiferi il sudore ha anche altre importanti funzioni: aiuta a liberare l'organismo da alcune tossine ed è anche una forma di manifestazione emotiva, ma in questo contesto ciò che ci interessa è la sua capacità termoregolatrice. 


Raffreddamento per evaporazione
L'evaporazione è un fenomeno superficiale caratteristico dei liquidi, avviene anche in un bicchier d'acqua. A causa delle collisioni intermolecolari, alcune molecole collocate in prossimita del pelo libero dell'acqua, acquisiscono sufficiente energia cinetica per abbandonare la superf…

Un bruco enorme noto a tutti, quasi una star... del male

Questo bruco non passa inosservato, e non tanto per i colori vistosi quanto per le sue dimensioni, circa una decina di centimetri di lunghezza.

Si chiama Sfinge testa di morto (Acherontia atropos) e in questa foto si trova allo stato larvale. Dopo una muta intermedia come crisalide si trasformerà in una falena dai colori scuri, anch'ssa di grosse dimensioni e dall'aspetto inquietante. Sul dorso, infatti, riporta una chiazza più chiara la cui forma ricorda un teschio.


La Sfinge testa di morto, a differenza di tanti altri insetti più o meno anonimi, è un insetto ben conosciuto, con una pessima reputazione (solo io non la conoscevo!). Oggetto di credenze che gli attribuiscono valenze maligne ed addirittura soggetto di dipinti, di passi letterari e persiono di film. Una star, insomma, ma malefica.

Come tante credenze che attribuiscono poteri oscuri a certe creature (vedi gufi e civette) è probabile che anche in questo caso siano campate in aria e che in fondo questo insetto non sia c…