martedì 22 novembre 2011

Classe Energetica degli edifici, un'invariante in Classe G

La Certificazione Energetica nata come iniziativa comunitaria per valutare e contenere i consumi energetici degli edifici rappresenta una ghiotta opportunità di lavoro per i professionisti (architetti ed ingegneri), una gatta da pelare per costruttori e proprietari ed una grossa incognita per gli acquirenti ed affittuari.

Le agenzie immobiliari, crocevia della maggior parte delle transizioni immobiliari, osservano gli eventi in bilico tra sentimenti opposti. Da un lato (i più) percepiscono la Certificazione Energetica come un onere che deprime ulteriormente il già depresso mercato della compravendita e della locazione, dall'altro (i meno) ritengono che la Classe Energetica possa aggiungersi agli altri parametri più tradizionali (dimensione, organizzazione degli spazi, servizi, vicinato, etc) per meglio guidare le scelte degli acquirenti ed affittuari.

Lasciando perdere le nuove o recenti costruzioni che rappresentano, per quantità, una frazione poco significativa del parco immobiliare italiano, il boccone più consistente è costituito dall'esistente.

E' opinione comune, probabilmente suffragata da dati (e per la mia esperienza confermo), che il patrimonio edilizio italiano, dal punto di vista delle prestazioni energetiche, sia pessimo e ricada con poche eccezioni in Classe G. Questo stato delle cose rappresenta per il paese una buona opportunità per conseguire dei facili miglioramenti in tema di sostenibilità perché c'è un'enorme spazio di miglioramento. Con l'obbligo della Certificazione Energetica si voleva cogliere questa opportunità. Si riteneva che, al pari di quanto avvenuto per gli elettrodomestici con l'introduzione dell'etichetta di efficienza energetica, l'ACE portasse i consumatori a prediligere le Classi Energetiche superiori ed i proprietari all'esecuzione di interventi di riqualificazione energetica per poter riproporre gli immobili con maggiore appeal sul mercato (un circolo virtuoso).

Niente di tutto questo. Al momento la Classe Energetica anziché assumere il ruolo di elemento distintivo e miccia di un nuovo dinamismo del mercato è considerata un invariante. L'escamotage di poter assegnare in Classe G gli immobili oggetto di compravendita o locazione ha di fatto reso del tutto facoltativa la Certificazione Energetica e inesistente la diversificazione degli edifici sulla base della Classe Energetica.

In  futuro però, le cose potrebbero cambiare...

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