lunedì 7 febbraio 2011

Agriturismo con piscina... o stagno per i pesci rossi

La piscina in un agriturismo sembrava essere proprio un must. Quando l'anno scorso aprimmo l'agriturismo Terra Verde, contattammo un'agente turistico che già telefonicamente ci chiese: ...avete la piscina naturalmente? Mi sentii quasi imbarazzato nel rispondere di no. E poi, come a volermi giustificare dell'imperdonabile lacuna, gli descrissi della natura bellissima e degli ambienti confortevoli e rigorosamente preservati.

In effetti ero convinto che un agriturismo dovesse proporre natura, quiete, tradizione e magari un po di coinvolgimento nelle attività rurali e non ritenevo che piscina, SPA, solarium e massaggi fossero coerenti con questi luoghi; avrei temuto di snaturarli. Temevo inoltre che la realizzazione di una piscina fosse complessa, per non parlare della gestione e della responsabilità nei confronti degli ospiti.

L'agente quando poi venne a visionare la struttura rimase ben impressionata e fu contenta di poter proporre Terra Verde ai sui clienti.

Ora, a seguito della pubblicazione del Decreto della regione Toscana del 26 febbraio 2010 mi sento sollevato per non aver ceduto alla realizzazione di una piscina. Il Decreto è il Regolamento di attuazione della Legge Regionale 9 marzo 2006, n. 8 che impone i requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio.

Da una prima lettura superficiale del Decreto mi sembra che realizzare e gestire una piscina sia diventata una vera e propria pazzia, insostenibile per le piccole strutture. 

Tra i vari requisiti si parla di banchine anti sdrucciolo lavabili a bordo vasca; separazioni che delimitino l'accesso alla balneazione con passaggio obbligato attraverso vasche lavapiedi con soluzione disinfettante; almeno una doccia nelle immediate adiacenze della piscina comunque dotata almeno di un asciugacapelli; uno spazio destinato a primo soccorso agevolmente accessibile dotato di cassetta di pronto soccorso contenente le attrezzature e i farmaci di primo impiego; il trattamento delle acque; i controlli; la documentazione ed il personale responsabile che deve essere debitamente formato. 

Per le piscine esistenti dovrebbero esservi alcune deroghe ma in ogni caso, se non attuano opportune semplificazioni, conviene trasformarle in vasche per i pesci rossi.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari