mercoledì 29 dicembre 2010

Un felice 2011 a tutti voi

Recentemente mi è capitato di leggere un articolo pubblicato su La Stampa intitolato Bella la campagna, ma che salasso. Lo scrive Roselina Salemi, una brava scrittrice siciliana che racconta dell'esodo di molti cittadini verso le campagne e del controesodo di molti di questi che, dopo il sogno bucolico e scottati dalle difficoltà, tornano sui propri passi.


Sono più del 10% i pentiti che appendono la vanga alla rastrelliera e rimettono in vendita terreni ed edifici; tra questi tanti sono stranieri. L'articolo lascia il sapore di una avventura fallimentare.

Roselina cita anche questo blog, ecomondo, che (Roselina!) un forum non è! Raccoglie le mie esperienze; ma io non lascio, anzi raddoppio! E’ qui in campagna che adoro vivere, sorseggiando il mio vino (costato, ahimè, almeno il doppio delle bottiglie che si trovano sugli scaffali) e caricando la stufa a legna.

Ha comunque ragione nell'evidenziare le difficoltà di questa scelta anche se i numeri di questo fenomeno sono comunque a favore di chi resta e vive la sua avventura fino in fondo.

Scelte, successi e fallimenti... è così la vita! Succede nel matrimonio, negli studi, nel lavoro ed in qualsiasi impresa o avventura si intraprenda.

Il mio augurio per il nuovo anno...

... non rinunciate ai vostri sogni e se va male non sentitevi sconfitti.
UN FELICE 2011 A TUTTI VOI
MaxT

lunedì 20 dicembre 2010

Certificazione energetica per edifici privi di impianto di climatizzazione

Alcuni edifici sono privi di impianto di climatizzazione. A volte si tratta di case di vacanza utilizzate solo nelle stagioni più miti o di abitazioni in zone climatiche favorevoli come accade al sud Italia. Ma non sono rari gli appartamenti privi di impianto di climatizzazione anche in altre zone meno temperate.
Come si procede allora in questi casi al calcolo dell'indice di prestazioni energetiche (EPi) per il rilascio dell'ACE dal momento che l'EPi tiene conto del rendimento globale dell'impianto di climatizzazione? 

Innanzitutto è necessario determinare se l'edificio in questione è privo di impianto termico. Per la definizione di impianto termico le Linee guida nazionali per la certificazione energetica (DM 26 giugno 2009) rimandano al comma 14 dell'allegato A del Dlgs 19 agosto 2005 N 192. In realtà la definizione è riportata al comma 12!

Impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio delle singole unità immobiliari è maggiore o uguale a 15kW.
Ciò significa che un'abitazione che per il riscaldamento utilizza una stufa a legna o una cucina economica (ad esempio con potenza di circa 6 kW) per le zone living (cucina soggiorno) e magari un termoventilatore elettrico (potenza di circa 2 kW) per il bagno è considerata priva di impianto di climatizzazione.

In questi casi per il calcolo della prestazione energetica si procede nel seguente modo.

Si calcola dapprima l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio EPi,inv.
Se EPi,inv espresso in kWh/m2 anno è maggiore del valore limite (definiti in funzione della zona climatica).
si presuppone che le condizioni standard di confort siano ottenute mediante l'impiego di apparecchi elettrici. L'energia elettrica per generare il calore necessario è maggiorata mediante un fattore di conversione per tenere conto dell'efficienza media di produzione del parco termoelettrico.

... il valore di riferimento per la conversione tra kWh elettrici e MJ definito con provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, al fine di tener conto dell’efficienza media di produzione del parco termoelettrico, e suoi successivi aggiornamenti.

Sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas non c'è traccia di questo fattore di conversione (almeno io non sono riuscito a trovare nulla) tuttavia sul Dlgs 311 del 2006, nell'Allegato A al comma 32 viene riportato che ... Ai fini della conversione di energia elettrica in energia primaria si considera l'equivalenza: 9MJ = 1 kWhe... o se preferite 2,5 kWh (termici) = 1 kWh (elettrici)

Ciò significa che EPi = 2,5 EPi,inv.

Se invece EPi,inv è inferiore o uguale al valore limite si presume un rendimento globale medio stagionale dell’impianto termico pari al valore calcolato con la formula riportata al comma 5, dell’allegato C, del decreto legislativo.
ƞg = 75 + 3 Log Pn

Per l’applicazione della predetta formula, in luogo della potenza utile nominale (Pn) del generatore si utilizza la potenza richiesta dall'edificio calcolata secondo la norma UNI EN 12831 (carico invernale).


Ed in questo caso EPi = EPi,inv / ƞg

Quanto detto vale per tutti gli edifici ad esclusione di quelli industriali (categoria E.8) per i quali si ragiona in modo analogo salvo il fatto di calcolare l'indice di prestazione energetica in kWh / m3 anno ed utilizzando la seguente tabella per i valori limite di EPi,inv.

martedì 14 dicembre 2010

XClima, i primi seminari online su DOCET PRO 2010

Oggi sulla piattaforma XClima vi sono alcune novità. Intanto nell'ambiente di lavoro è comparsa una nuova icona: seminari online.
XClima Docet pro certificazione energetica
Cliccando sull'icona si apre una finestra dove sono elencanti i prossimi seminari online. Alcuni sono disponibili solo per gli abbonati ma tanti sono fruibili anche dagli iscritti.
XClima Docet pro certificazione energetica seminari online

Per partecipare ai seminari è necessario prenotarsi cliccando l'apposita icona riportata a destra di ogni corso.
Gli argomenti trattati riguardano la piattaforma XClime ed il software DOCET PRO 2010 per la certificazione energetica.
Una volta selezionati gli argomenti di proprio interesse bisognerà attendere l'email che, con anticipo, avviserà dell'erogazione del seminario e fornirà le indicazioni per accedere al corso.

domenica 12 dicembre 2010

Iter per la certificazione energetica in Toscana

Come riportavo in un precedente post la certificazione energetica in Toscana è obbligatoria dal 18 Marzo 2010 per le seguenti categorie di edifici ed interventi:
  1. Gli edifici di nuova costruzione;
  2. Gli edifici oggetto di interventi di ricostruzione a seguito di demolizione;
  3. Gli edifici esistenti di superficie utile lorda superiore a mille metri quadrati, oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia che riguardano l’intera struttura;
  4. Gli immobili oggetto di atti di trasferimento a titolo oneroso (compravendita e similari)
  5. Gli immobili oggetto di contratto di locazione.Per quanto riguarda l'iter da seguire per la certificazione energetica si procede in modo differente a seconda della tipologia di intervento 
In funzione della tipologia di edificio/intervento, vi sono iter differenti per la certificazione energetica ed in attesa che venga reso disponibile il servizio informativo regionale SIR la certificazione energetica viene trasmessa in forma cartacea o in formato file.

CASO A - EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE O EDIFICI OGGETTO DI INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE
  1. A seguito del rilascio del permesso di costruire o della presentazione della dichiarazione di inizio attività (DIA) il committente incarica il certificatore energetico per l'elaborazione dell'ACE.
  2. L'anagrafica del certificatore energetico viene riportata sulla comunicazione di inizio lavori da presentare al Comune.
  3. Il certificatore energetico acquisisce il progetto completo dell'opera edilizia ed è informato sulle fasi costruttive per consentire al certificatore eventuali ispezioni/collaudi in corso d'opera.
  4. Il certificatore elabora è compila l'ACE e ne trasmette copia al committente.
  5. Entro 15 giorni dalla consegna al committente copia dell'ACE va trasmesso alla regione
  6. Con la comunicazione di fine lavori viene anche trasmessa copia dell'ACE al Comune.
  7. L'ACE deve essere menzionato nell'eventuale certificato di Abitabilità/Agibilità.

CASO B - EDIFICI ESISTENTI

  1. Il committente incarica il certificatore energetico per l'elaborazione dell'ACE.
  2. Il certificatore energetico reperisce il progetto dell'edificio, la relazione tecnica (L10/91) ed altra documentazione eventualmente disponibile ed effettua le verifiche ed ispezioni necessarie
  3. Il certificatore elabora è compila l'ACE e ne trasmette copia al committente.
  4. Entro 15 giorni dalla consegna al committente copia dell'ACE va trasmesso alla regione
  5. L'ACE deve essere menzionato nell'atto di trasferimento o nel contratto di locazione.
Nota: Nel caso in cui l’attestato di certificazione energetica sia relativo ad impianti o edifici produttivi questo va trasmesso attraverso la rete regionale degli sportelli unici per le attività produttive (SUAP) e non al Comune.

Mentre la trasmissione dell'ACE al committente ed al Comune avviene in forma cartacea (con firma e timbro in originale) la trasmissione dell'ACE alla regione può essere effettuata come descritto di seguito.

COME TRASMETTERE COPIA DELL'ACE ALLA REGIONE

La copia dell'ACE deve essere inviata come file alla casella di posta elettronica

certificazione-energetica@regione.toscana.it

Il certificato dovrà essere costituito da un unico file (ad esempio in formato PDF) nominato con una stringa contenente le seguenti informazioni:
  • data di invio del certificato (anno, mese, giorno)
  • partita iva del certificatore o codice fiscale
  • numero progressivo del certificato (ad esempio 001 per il primo ACE)

 La stringa sarà quindi così composta:

AAAA_MM_GG-PARTITA IVA o CODICE FISCALE-NUMERO PROGRESSIVO


  • Il file in questione dovrà essere completo di firma digitale del professionista che ha emesso l'ACE
  • Per coloro che, ad oggi, siano sprovvisti di firma digitale, saranno accettati altri formati, in cui siano comunque sempre presenti e riconoscibili l’identificazione chiara dell’immobile interessato nonché la firma e il timbro professionale dei professionisti
  • Nel caso ultimo di impossibilità ad una trasmissione in formato digitale, copia cartacea firmata del certificato, completo di timbro professionale potrà essere inoltrata per posta all'indirizzo:

Regione Toscana
Direzione Generale Politiche territoriali e ambientali
Settore Miniere e energia
Via di Novoli 26 – 50127 Firenze



domenica 5 dicembre 2010

DOCET PRO 2010 software per la certificazione energetica


Per i professionisti che come me si occupano di termotecnica e quindi anche di certificazioni energetiche trovo molto interessante il nuovo software DOCET PRO 2010 disponibile sulla piattaforma XClima.

DOCET PRO 2010 può essere utilizzato per la certificazione energetica (ACE) di tutti gli edifici (residenziali e non residenziali) di nuova costruzione ed esistenti. Si presta naturalmente alla valutazione di progetto ed alla elaborazione degli attestati di qualificazione energetica (AQE).

Il modello di calcolo è sviluppato in conformità con le linee guida nazionali (DM 26 giugno 2009) e le norme UNI TS 11300.

DOCET PRO 2010 presenta numerosi punti di forza.

  • Innanzitutto è un software web-based che non richiede alcuna installazione ma semplicemente una connessione ad internet decente. Si potrà quindi operare da un qualsiasi computer in rete. Per la stessa ragione non sarà necessaria l'installazione di eventuali aggiornamenti derivanti da migliorie del software o da adeguamenti a future normative. 
  • E' un software gratuito. Per utilizzarlo è sufficiente iscriversi. Per chi sceglie di abbonarsi, invece, sono disponibili ulteriori funzionalità e la possibilità di partecipare a corsi di formazione online. L'abbonamento annuale ha un costo di 120 euro.
  • La disponibilità di un software valido a livello nazionale consente di uniformare il processo di certificazione energetica fornendo risultati più omogenei e facilmente confrontabili. Personalmente avrei apprezzato una normativa ed un software di riferimento a livello europeo ma questo, forse, è chiedere troppo!
DOCET PRO 2010 ha inoltre una interfaccia semplice ed intuitiva e manuali tecnici ed utente online. Sulla piattaforma sono inoltre disponibili un database materiali (Matix) personalizzabile, un software per creare una propria libreria di componenti opachi (Stratix) e per calcolarne la stratigrafia ed un file manager per la gestione dei file.


L'iniziativa della piattaforma XClima è frutto della collaborazione tra ITC-CRN (Istituto per le Tecnologie della Costruzione - Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Agenzia CasaClima.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensate.

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