sabato 9 ottobre 2010

Come aprire un Agriturismo in Toscana

PREMESSA
Per aprire un agriturismo bisogna tener presente che questa attività deve essere complementare a quella rurale. L'attività Agrituristica va infatti considerata come una diversificazione dell'attività agricola che deve rimanere prevalente. Per chi parte da zero l'apertura di un agriturismo è una impresa titanica che spesso si protrae per diversi anni.
come aprire un agriturismo
Foto: Agriturismo TERRA VERDE sedute vicino al pozzo nella corte

In occasione del Premio Oscar Green 2010, la Coldiretti ha presentato un'analisi il cui esito è sintetizzato in questa frase: Un giovane che vuole aprire un’impresa agricola o un agriturismo impiega oggi almeno due anni e mezzo per farlo, a causa della burocrazia che limita di fatto la libertà di impresa ...

Purtroppo è proprio così! La vita in campagna, qui intesa dal punto di vista imprenditoriale, non è esente da complesse e fastidiose pratiche burocratiche e per dedicarsi ad una attività rurale ed eventualmente diversificarla intraprendendo una attività agrituristica, perlomeno inizialmente, si trascorre più tempo negli uffici che nei campi.

TERRENO AGRICOLO E FABBRICATI
Per prima cosa bisogna disporre di un terreno agricolo con dei fabbricati (di proprietà o in affitto). Questi due elementi sono fondamentali perché in base alla dimensione del fondo si potranno adibire a struttura ricettiva un certo numero di ambienti (camere, appartamenti, etc) ed erogare dei servizi. Questo perché l'attività agricola, come dicevo innanzi, deve risultare preponderante.
come aprire un agriturismo
Foto: Agriturismo TERRA VERDE il forno a legna e l'edificio rurale principale

I fabbricati devono avere spazi idonei all'attività ricettiva. Bisogna inoltre tener presente che non è possibile realizzare nuove costruzioni. Si possono impiegare solo i fabbricati esistenti utilizzati per l'attività agricola o come propria abitazione rurale. Gli spazi dedicati all'esercizio dell'attività agrituristica dovranno, in generale, essere risanati e resi agibili.

RISTRUTTURAZIONE
Questo è un'argomento complicato perché si entra nella questione delle pratiche edilizie ed ogni fabbricato o complesso di fabbricati richiederà interventi specifici anche sulla base di quello che è il vostro progetto d'impresa. Potrete puntare sulla sola ospitalità in regime di self catering, dedicarvi anche alla ristorazione, realizzare un agricampeggio, un agriasilo e via discorrendo. In ogni caso l'obiettivo ultimo è quello di sistemare le infrastrutture che vi servono ed ottenere l'agibilità di queste. Detto così sembra quasi semplice ma in realtà si entra in un vero e proprio vespaio!
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Foto: Agriturismo TERRA VERDE sala da pranzo e soggiorno dell'appartamento

DIVENTARE IMPRENDITORE AGRICOLO
Per avviare l'attività di agriturismo, come dicevo inizialmente, occorre quindi configurarsi come Imprenditore Agricolo o Coltivatore Diretto ed anche per questo sono necessari una serie di requisiti. Tra questi quello di essere proprietari o affittuari del fondo agricolo, che il fondo abbia una certa consistenza per dimensione e tipologie colturali e che costituisca l'attività prevalente (non potete ad esempio essere impiegati in qualche azienda!).

APERTURA DELL'AGRITURISMO
Ora che avete tutti i requisiti necessari potete intraprendere le pratiche per l'apertura dell'agriturismo.
Il primo passo è la presentazione di una DIAA (Dichiarazione di Inizio Attività Agrituristica) alla quale vanno allegati i seguenti documenti:
  • La relazione agrituristica
  • Le piante degli edifici con evidenziate le aree adibite a struttura ricettiva ed il layout degli arredi
  • L'agibilità
La relazione agrituristica è un complesso documento che in funzione delle varie tipologie di coltivazione (vigneto, oliveto, frutteto, seminativi, serre, etc) restituisce un impegno lavorativo (espresso in ore o giornate annue). Un uliveto di un ettaro ad esempio richiede un impegno di 350 ore/anno. Questo dato è importante perché, oltre a poter soddisfare i requisiti di consistenza e prevalenza dell'attività rurale vengono utilizzati per calcolare il massimo numero di posti letto dell'agriturismo ed il calendario di apertura. Se non ricordo male per ogni ospite (solo pernottamento) sono richieste 80 ore/anno. Per pernottamento con mezza pensione 120 ore/anno, e così via.

In base alle modalità colturali (ad esempio coltivazione biologica), ad accorgimenti e comportamenti ecologici (energie rinnovabili, risparmio idrico ed efficienza energetica, raccolta differenziata, compostaggio, etc), alla presenza di elementi della tradizione territoriale e alla tipologia di servizi erogati (didattica, accettazione di cani e gatti, etc) si potrà attribuire da 1 fino a 3 spighe, quale indicazione di merito della struttura.

Consegnata la DIAA dovrete aver già scelto un commercialista che si occuperà delle varie pratiche necessarie all'avviamento (come l'estensione della Partita IVA, etc) e della tenuta contabile e finalmente potete intraprendere l'attività agrituristica.

Dell'esercizio dell'attività ne parlerò in seguito.

4 commenti:

  1. Ciao, grazie del commento e complimenti per i stupendi ortaggi.

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  2. Anche se non ho o avrò possibilità di aprire una struttura agrituristica devo dire che tu hai descritto molto chiaramente tutti gli aspetti.
    Sembra non sia stato per niente facile, ma avete fatto un ottimo lavoro, a giudicare dalle foto.
    Ora c'è ne sarà altrettanto da fare, ma... vuoi mettere la soddisfazione?
    Complimenti!

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  3. In effetti conosciamo bene l'argomento anche perché l'abbiamo vissuto in prima persona ed è stato veramente faticoso. Ora abbiamo tutte le carte in regola per lavorare ancora di più ma in un modo diverso.
    Ti ringrazio
    Ciao Max

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