mercoledì 30 dicembre 2009

Il mio switch off

In questi giorni oltre al Natale e Capodanno festeggio il mio switch off. Con quest'anno, infatti, il mio lavoro, quello tradizionale come dipendente, finisce in cantina. Basta cartellino, basta code in auto e basta a tutta una serie di altre cose. Il mio ultimo giorno di lavoro è stato il 23 dicembre e mia moglie che non vedeva l'ora di avermi a casa a tempo indeterminato mi ha accolto con un gigantesco fiocco rosso sulla porta d'ingresso.

Per il futuro non mi mancano i progetti, ma prima,  mi concederò un lungo periodo di vacanza.
switch-off
In realtà lo switch off era pianificato da anni e l'idea di vivere in questa meravigliosa casa di campagna immersa nel verde è sempre stata un mio chiodo fisso. Non certo quello di pernottare in questo luogo, o di trascorrerci qualche weekend come ho fatto per 15 anni, ma viverlo appieno occupandomi degli olivi, della vigna, del frutteto e di una serie di attività che si integrano perfettamente.

Ecco perchè ECOMONDO, il nome di questo blog. E' qui, infatti, che racconterò e documenterò la nostra avventura di vivere un pò controcorrente in un nostro luogo ideale ed in un modo diverso.

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sabato 26 dicembre 2009

Clima mediterraneo addio

Forse è perchè sono facilmente suggestionabile ma a me sembra davvero che il clima sia sempre più bizzarro.
inverno Toscana
L'altra settimana, dopo un'abbondante nevicata, la temperatura è precipitata a -9 °C. Le tubature si sono ghiacciate ed il vetro del contatore dell'acqua si è incrinato. Sembrava che ci avessero spruzzato azoto liquido!
contatore acqua incrinato
Naturalmente sono rimasto senz'acqua e per rimediare ho dovuto avvolgere il tubo in questione con un sacchetto di plastica e scaldare al suo interno con il fon, si quello per asciugare i capelli. Funziona benissimo!

In questi ultimi giorni invece la temperatura ha raggiunto i 15 °C ed uno scirocco caldo ha portato abbondanti piogge. Un'escursione termica di oltre 20 °C!!!
Mia moglie Nikita sostiene che il clima stà diventando più simile a quello di casa sua. Un clima continentale dove gli sbalzi di temperatura sono frequenti ed in estate si può passare da 30°C a pochi gradi sopra zero e d'inverno da pochi gradi sopra a zero a -25°C. Clima mediterraneo addio!!!
Tuttavia a Copenhagen non mi sembravano preoccupati e la recente conferenza non ha portato a nulla salvo una accordo su base volontaria per limitare l'incremento della temperatura media a 2°C. Se si và oltre si abbassa il termostato. Ma dov'è il termostato!?

sabato 12 dicembre 2009

Mia moglie, nome in codice Nikita

Durante la "fase più buia" della ristrutturazione di questa vecchia casa di campagna, ci siamo ritrovati senza acqua, senza corrente elettrica, senza gas e senza scarichi. Uno scivolone nel medioevo durato quasi 4 settimane che ci ha messo a dura prova.
fase buia
Altro che downshifting o slow life! In quei giorni tutti i contatori si erano bloccati e con  loro le lampadine, gli elettrodomestici, la lavatrice, la TV, i fornelli il forno e con il PC anche il mio blog. La nostra impronta ecologica era quella di un gatto.
impronta ecologica gatto
Il tempo era ancora clemente e lo stile alla survivor man un pò mi divertiva. Ma le giornate si stavano accorciando rapidamente e con la seconda settimana si sono susseguiti una serie di nubifragi e poi un forte calo di temperatura e l'aria sapeva già di neve. Così dopo un'esordio alla Rambo ero finito miseramente influenzato a letto. Il nostro destino ora era nelle mani di survivor woman, mia moglie, di origine jugoslava, e che qui chiamerò Nikita.

Nikita aveva riorganizzato casa attorno alla stufa a legna dove cucinava e scaldava l'acqua per lavarsi. Attorno non si contavano i contenitori e secchi colmi d'acqua. Ma la sera era persino romantico e guardavamo la fiamma della stufa mentre qualche pentolone sbuffava vapore dal coperchio.
stufa a legna morso
Nikita non si fermava mai, portava la legna, approvvigionava l'acqua ed in qualche modo si era anche organizzata con la lavatrice che alimentava con una cisterna. Ogni tanto spariva e ritornava dopo ore. Chissà forse andava anche a caccia. Infatti un paio di volte ho mangiato anche cinghiale!
cinghiale

Dovrò approfondire questa questione ma son quasi sicuro che mia moglie da giovane era il capo delle Giovani Marmotte e facevano pratica sulle montagne della Bosnia.

venerdì 4 dicembre 2009

I cachi non sono moccicosi

I cachi non piacciano a tutti. Se acerbi allappano e troppo maturi sembrano una marmellata liquefatta. Una mia amica li definisce "moccicosi". Ma in questo periodo dell'anno, melograni a parte, non ci sono altri frutti ed a me piacciono molto.
pianta cachi
Ha più fortuna come pianta ornamentale e la si vede spesso nei giardini. Forse anche perchè non ha bisogno di cure ne di trattamenti. Che io sappia non soffre di malattie e non è attaccata da parassiti. E' una pianta robusta e la potete potare selvaggiamente e a primavera ributterà.

Può produrre centinaia di frutti e quelli più maturi, in questo periodo, vengono presi di mira dagli uccellini. Per non doversi accontentare degli avanzi conviene raccoglierne un pò per farli maturare in casa.

Personalmente preferisco i cachi non troppo maturi, quando ancora sono consistenti ed appena astringenti.

cachi frutto

Per farli maturare vanno sistemati in un contenitore, chiuso con un coperchio o della pellicola trasparente, insieme ad una mela. Questa produce un ormone (etilene) che ne accelera la maturazione. In pochi giorni saranno maturi.
Senza questo accorgimento impiegherebbero un paio di settimane diventando raggrinziti e rilasciando un pò di liquido prima di finire buttati.
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