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Visualizzazione dei post da Novembre, 2009

Al frantoio con Mirko passando per la vecchia fattoria di Nicola

Di frantoi, in questa zona delle Colline Pisane, ce ne sono più di uno. Alcuni, dove vado a frangere abitualmente,  mi erano già noti, di altri ne ignoravo persino l'esistenza.

Realizzare e gestire un frantoio è un'impresa complessa, richiede spazio, macchinari. L'attività inoltre si concentra in un breve periodo durante il quale opera a ritmi serrati giorno e notte. Per l'estrazione di un buon olio di oliva extravergine il processo deve rispettare alcuni parametri. Ad esempio la temperatura durante il ciclo deve essere contenuta al di sotto di 27°C. In fine vanno gestiti correttamente alcuni prodotti secondari: la sansa (circa il 45%) e l'acqua vegetale (circa 42%); il resto è olio!

Ieri sera, seguendo il consiglio di Mirko, sono andato a frangere in un nuovo frantoio. L'appuntamento era da Nicola per poi raggiungere il frantoio assieme. Nel frattempo mia moglie aveva già avviato una zuppa con le verdure dell'orto e mi aspettava con tanto di bruschette pe…

Quanto rende un uliveto

Quest'anno, qui in Toscana, la raccolta delle olive non è stata così abbondante come l'anno scorso. I più lamentano un calo di circa il 50%. Si tratta di dati non rigorosi appresi dal vicinato e da qualche "chiacchiera da frantoio".
Con la raccolta e frangitura delle olive oramai al termine è anche il momento di bilanci. Naturalmente in questa analisi considererò dei dati medi relativi all'area delle Colline Pisane ed ipotizzando la gestione di un piccolo appezzamento di terreno a gestione familiare in regime di coltivazione biologica. Per grandi coltivazioni le cose sono assai diverse.

Torniamo allora al nostro piccolo uliveto e visto il periodo iniziamo i nostri ragionamenti a partire dalla raccolta eseguita in modo tradizionale a mano. In media da un albero si ricavano 15 kg di olive.In una giornata si raccolgono circa 90 kg di olive, circa 6 piante.Con queste ipotesi, nel periodo di raccolta, che và dal 15 ottobre al 15 dicembre, per un totale di 60 giorni di …

L'acqua del pozzo

Si, è proprio così, le fonti, le acque sorgive, le pozze carsiche hanno da sempre esercitato un grande fascino. In passato le attribuivano spesso poteri curativi o addirittura magici. E così è anche per i pozzi.
Alcuni sono importanti opere architettoniche ma anche i più comuni pozzi che si trovano nelle case rurali suscitano curiosità ed hanno ispirato leggende e favole.
Foto: i cinque pozzi di Zadar, in Croazia

Ebbene, anche a casa mia c'è un pozzo, anzi due. Uno si trova proprio davanti casa, nella corte; l'altro più in basso, nel frutteto. Di quest'ultimo ne scoprii l'esistenza per caso. Ormai era prossimo ad essere inghiottito dalla natura, ricoperto da rovi e da un'enorme nocciolo. Fortunatamente una lamiera ne copriva la bocca, proteggendolo.

Sono i tradizionali pozzi freatici che spesso si trovano nei cortili delle case contadine.
Un conoscente mi raccontava che suo babbo, più di 50 anni fa, aveva partecipato alla realizzazione di diversi pozzi utilizzando…

La raccolta delle olive in Toscana a mezzadria

La raccolta delle olive in Toscana è cominciata con un certo anticipo. A metà ottobre c'erano già le reti stese sotto agli olivi. Poi il tempo avverso, le piogge e la guazza mattutina ne hanno rallentato il procedere. La raccolta di per se non richiede particolare perizia ma è spesso una lotta contro al tempo ed in un paio di mesi và portata a termine. In alcuni casi si riesce a raccogliere sino a Gennaio ma il più delle volte, per quell'epoca, di olive ne son rimaste ben poco.
Alla raccolta spesso partecipano parenti ed amici che saranno ricompensati in olio o con qualche buon manicaretto ma questa tradizione si sta un pò perdendo per via di un generale allontanamento dei giovani dalle campagna. Finiscono risucchiati dagli impegni dei ritmi frenetici cittadini. Ma il raccolto non deve andare perso!

Una pratica assai diffusa, sempre esistita ed ora tornata in auge, è quella di chiamare qualcuno a mezzadria o ad opra che dir si voglia. Sono molte, infatti le persone, a volte pens…

Caccia al cinghiale - la minaccia della Pseudorabbia

Avvertenza
Se avete programmato cinghiale in umido con polenta per cena, chiudete immediatamente questa pagina.
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Leggo con un pò di apprensione il Tirreno di venerdì 6 Novembre. Parla di Pseudorabbia una malattia virale anche conosciuta come Malattia di Aujeszky che colpisce prevalentemente suini e cinghiali ma anche cani ed alcuni altri animali. Il virus è stato riscontrato su cinghiali nella provincia di Pisa. La preoccupazione tuttavia non è per i cinghiali, ne per gli allevamenti di maiali sottoposti a severi controlli, quanto per i cani da caccia. Per loro la malattia può essere fulminante e facilmente cotraibile attraverso l’ingestione di carni crude infette che gli vengono spesso offerte come ricompensa. Per l'uomo invece non vi è alcun rischio tanto più che il virus viene neutralizzato con la cottura.

La notizia mi ha turbato per innumerevoli motivi. Intanto mi dispiace per i cinghiali che scopro possono essere colpiti da gravi malattie e cau…

Raccolta acque piovane

Alcuni acciacchi di stagione e le incessanti piogge di questi giorni stanno ostacolando la raccolta delle olive. Recupererò nei prossimi giorni, tempo permettendo. Intanto scribacchio qualcosa ed osservo la pioggia. Tanta pioggia!















Ricordando dei lunghi periodi di siccità un primo pensiero è quello di provare a raccogliere l'acqua piovana per i periodi estivi, magari per irrigare l'orto ed annaffiare il giardino.
La piovosità in provincia di Pisa è di quasi 900 mm/anno con periodi più piovosi in autunno e siccitosi nel periodo estivo.













In alcune aree alpine si raggiungono valori assai più elevati, attorno ai 3000 mm/anno mentre altre zone costiere del sud non superano i 400 mm/anno.
Disponendo di un tetto di circa 200 metri quadrati, quale è quello di casa mia, potrei raccogliere nel corso dell'anno circa 180 metri cubi di acqua (200mq X 900mm/anno). Per questo dovrei convogliare tutti i pluviali verso una cisterna di dimensioni mostruose ed ovviamente realizzare un impi…

Le grotte di Postumia e il Proteus

In questi giorni mi tornava in mente di una gita nelle grotte di Postumia, in Slovenia.
Era ancora estate e nel tragitto di ritorno dopo un paio di settimane in Vojvodina, a Kikinda città natale della mia dolce mogliettina, provati dal torrido caldo e da una preannunciata coda al confine con l'Italia, decidemmo di fare una pausa per visitare le grotte famose per le stupende concrezioni e per ospitare il rarissimo Proteus, una sorta di salamandra rosa.
All'ingresso della grotta ci attendeva un trenino che ci avrebbe condotto attraversando un lungo cunicolo sino ad una stazione da dove proseguire a piedi con tanto di guida. In questo caso il termine escursione è davvero azzeccato: basta aggiungere termica! Montati sul trenino ancora sudati dall'afa esterna ci trovammo a sfrecciare in una specie di congelatore a 10 gradi °C. Davanti a noi, fortunatamente, c'erano una coppia di turisti extralarge che ci proteggevano anche dal freddo. Scesi dal trenino tirammo un bel so…

Le case sull'argilla - ancoraggio dei micropali al cordolo

I micropali di cui ho raccontato in un precedente post, costituiscono un sostegno inamovibile, un riferimento assoluto. Ora si tratta di ancorare le fondazioni ai micropali per stabilizzare l'edificio. Nei prossimi giorni, oltretutto, si attendono piogge e la mancanza di materiale attorno al perimetro dell'edificio lo rende particolarmente vulnerabile. Bisogna agire rapidamente.

Si procede realizzando le gabbie in ferro che vengono collocate nella traccia perimetrale in corrispondenza dei micropali.


Sul'estremità di ciascun micropalo viene saldato uno spezzone di trave. Altre travi che penetrano sotto alle fondazioni vengono saldate all'armatura.


A questo punto non resta che eseguire la gettata. Saranno necessari svariati metri cubi di cemento e per questo si ricorre ad un camion betoniera. L'arrivo della betoniera è stato piuttosto inquietante. Mi fa un certo effetto vedere questi mostri che manovrano attorno casa. Del giardino, dei fiori, del prato che mia moglie c…