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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2009

Le cimici (Palomena viridissima o Nezara viridula)

In questo periodo le cimici (Palomena viridissima o Nezara viridula), così chiamate erroneamente perchè fortunatamente cimici non sono, si rintanano dove possono per svernare. Tra i tanti luoghi a disposizione hanno una strana predilezione per le fessure attorno alle mie finestre e qualcuna finisce in casa. Volano ronzando rumorosamente lanciandosi come kamikase contro gli ostacoli e finendo a terra stordite. E' in quel momento che subentro io armato con un cartoncino ed un bicchiere di plastica con cui le catturo per poi "accomodarle" fuori dalla finestra. In casa, è uno dei miei ruoli istituzionali!

Se schiacciate o minacciate emanano un odore pestilenziale e persistente. Si difendono così dai predatori. Per cui, per liberarsene, bisogna anche agire con attenzione, con delicatezza, senza spaventarle ... poverine!
Normalmente sono di un bel color verde pisello ma in autunno assumono una gradazione più bruna. Nella mia classifica personale stanno assieme a zanzare, mosche,…

Avvistamento 3 - Il picchio verde

Di questo volatile (Picchio Verde) non so dirvi più di tanto a parte il fatto che è un gran rompiscatole. E' lui che al mattino presto inizia a picchiettare attorno casa e spesso anche la casa stessa tanto che più di una volta ho dovuto scacciarlo. Si nutre di insetti o di larve che scova prevalentemente negli alberi e nel terreno. E' molto guardingo ed al primo rumore vola via. Fotografarlo non è stato semplice ed il risultato è un pò sfocato. Di aspetto è piuttosto buffo: un pò tozzo, con il dorso di un bel verde muschio ed una grossa testa con una caratteristica cresta color rosso vinaccia. Nel canto è un disastro e per lo più emette delle urla.

Torna all'elenco - Non siamo soli

Un prataiolo forse (Psalliota ?) ma non ne sono certo

Con i funghi bisogna essere prudenti. Questi che crescono nel prato in piccoli gruppetti mi sembrano proprio dei prataioli e probabilmente sono ottimi da mangiare.

Consultando la mia enciclopedia dei funghi credo che appartengano al gruppo delle Psalliota ma con precisione non saprei dire quale. Purtroppo, e da qui la mia reticenza a metterli in padella, mostrano anche delle somiglianze con la Psalliota Xanthoderma che è un fungo tossico e si riconosce anche per uno sgradevole odore di inchiostro.Questi, invece, hanno un delicato profumo di fungo. Un'altra loro caratteristica è che dove vengono toccati assumono una colorazione giallo zafferano.


Chissà se questi elementi e le foto potranno aiutare qualche esperto lettore a classificarli con più certezza. Ma fate in fretta, i funghi non aspettano!

Le case sull'argilla - i micropali

L'impiego di micropali per consolidare gli strati superficiali del terreno su cui i fabbricati poggiano stà diventando una pratica assai diffusa. La ragione è legata anche ai cambiamenti climatici che si manifestano con violenti temporali e periodi piovosi e lunghi periodi siccitosi. L'umidità del terreno non è più costante nel tempo ma subisce delle drastiche variazioni responsabili dei cedimenti.
















Foto: micropali mentre vengono scaricati dal camion
I micropali sono tubi in acciaio (Fe 510) di lunghezza attorno ai 10 metri, diametri da 10 a 16 cm e spessore attorno a 10 mm che vengono affondati nel terreno lungo il perimetro dei muri portanti, riempiti di cemento ed ancorati sulla base dell'edificio tramite un cordolo in cemento armato. Si costituisce così una struttura di supporto per l'edificio che non risente dei cedimenti superficiali del terreno.
Questa tecnologia, in realtà, è piuttosto antica. A Venezia, nel medioevo, per erigere gli edifici, si utilizzavano gross…

Le case sull'argilla - schiume espandenti o micropali

Premessa Come già raccontato in altri post i fabbricati rurali in Toscana poggiano spesso su terreni argillosi che in funzione del grado di umidità possono dilatarsi o contrarsi. Per questo, la costruzione che poggia su questi suoli è soggetta a lievi movimenti. Se questi interessano in egual misura tutta la costruzione non si verificano crepe. L'intero edificio si muove come una nave! Il problema esiste se in questi impercettibili movimenti vi è un differenziale ovvero una porzione della costruzione che si muove maggiormente dell'altra parte.
In questi casi possono insorgere crepe sui muri e spesso ci si trova a dover scegliere tra due approcci assai diversi: le schiume espandenti e i micropali.
Le schiume espandenti Quest'approccio consiste in schiume espandenti iniettante in pressione sotto alle fondamenta. E' una metodologia recente, assai pubblicizzata, che in alcune situazioni può essere efficace. Personalmente non mi convincie più di tanto per svariati motivi tra c…

Le case sull'argilla - l'ispezione geologica

Come dicevo nel precedente post, le crepe che si formano sui muri delle case di campagna, spesso non sono tanto legate a cedimenti strutturali derivanti da collasso di strutture portanti ma a cedimenti del terreno su cui poggiano dovute a naturali contrazioni e dilatazioni tipiche dei suoli argillosi o limosi.
Cosa si può fare in questi casi per mettere in sicurezza gli edifici ed evitare che questi fenomeni si ripetano!? Innanzitutto consiglio una perizia tecnica di un bravo strutturista.
La perizia potrà richiedere anche un'ispezione geologica del terreno che aiuterà nel definire la migliore strategia di intervento. L'ispezione geologica viene effettuata da ditte specializzate. In genere è di tipo meccanico.

Per questo si utilizza un marchingegno che ficca una sonda nel terreno ed aggiungendo delle aste penetra sempre più in profondità sino a 10, 12 metri. Ogni 25 cm si effettua una misurazione di sforzo alla penetrazione della punta, degli sforzi di attrito laterali e dello s…

Pinarello - Boletus granulatus

Il pinarello (Boletus granulatus) si riconosce abbastanza facilmente. Cresce ad inizio ottobre e predilige due zone del terreno vicino a dei grossi pini nel bel mezzo della carciofaia ma quest'ultimo fatto credo sia solo una coincidenza. Come dice il nome volgare è la presenza dei pini che in qualche modo lo stimola.


Spesso si formano delle vere e proprie colonie con decine di esemplari.


Il pinerolo è un buon fungo che trovo molto delicato.
Per prepararlo tolgo la cuticola, che viene via abbastanza facilmente, la spugna ed il gambo. Non serve lavarli in acqua anche perchè s'inzupperebbero.
La parte che rimane è di un giallo tenue quasi inodore. Cotti al forno insieme a patate ed alcuni peperoni verdi dell'orto sono veramente ottimi.

Prima di infornare aggiungete un pò di olio e sale.

Funghi dell'olivo - Clitocybe olearia

I funghi sono davvero abitudinari e capricciosi e se non ci sono le condizioni ottimali non "spuntano". Il periodo deve essere quello giusto magari con un pò di sole ma solo se prima ha piovuto in abbondanza. Qualcuno poi cresce solo se ci sono i faggi o le querce o i pini. Insomma sono pieni di esigenze.
Questi funghi dell'olivo (Clitocybe olearia) ad esempio crescono sempre sullo stesso ceppo di olivo nella prima metà di ottobre, una specie di amore!

Sono belli e tossici, quindi ... guardare ma non toccare!

Le crepe nelle case di campagna

I vecchi fabbricati di campagna mostrano spesso numeroso imperfezioni. Sono realizzati con i materiali che si riusciva a reperire come pietra e cotto. Spesso poi sono privi di fondazioni.
foto: fondazioni di una vecchia casa rurale in Toscana

In questa zona della Toscana, inoltre, quel poco di fondazione poggia su terreni per lo più argillosi o limosi che, a causa dell'alternanza di siccità e periodi piovosi, subisce delle contrazioni e da qui l'insorgenza di crepe nei muri più o meno gravi. foto: crepa nel muro di una casa rurale Toscana
A differenza da altre composizioni di terreno, come quelli sabbiosi, i terreni argillosi e limosi, hanno un comportamento particolare: con l'acqua "gonfiano" e con la siccità si ritraggono. La sabbia, invece, se bagnata non modifica il suo volume. E' per questo che nelle spiagge sabbiose non si formano mai delle crepe mentre sui terreni argillosi e limosi è un fenomeno frequente.
foto: crepe nel terreno argilloso dovute a siccità