domenica 30 agosto 2009

Le conchiglie tra gli olivi

Un tempo, in questa collina toscana dove vivo, c'era il mare. Non c'erano gli olivi, le vigne, i pini ed i cipressi perchè questa terra era un fondale popolato da creature marine.
Poi, col trascorrere dei milleni, questa terra è emersa ed il mare si è ritirato.
Questa collina, ora, si trova a circa 200 metri di quota e tra una zolla e l'altra si scovano numerosi segni di questo passato acquatico.
Delle conchiglie nel terreno me ne accorsi subito quando mi trasferii in questo luogo. Non si trattava dei resti di un pic-nic con ostriche e champagne (infatti la bottiglia non c'era!) Erano conchiglie fossili di milioni di anni fà.
Sherzi a parte, all'epoca, mi sembrava un ritrovamento a dir poco singolare ma poi mi accorsi che di conchiglie ce n'erano dappertutto, bastava scavare un pò.

Setacciando il web in cerca di questo passato marino ho scoperto che nelle campagne toscane il ritrovamento di fossili è all'ordine del giorno. Non lontano da qui sono stati ritrovati resti di grossi cetacei e conchiglie assai più notevoli di quelle che si trovano nel mio orto.

Mi riprometto di dedicare un pò di tempo a questa questione e se vangando il terreno dovessi trovare una balena fossile scriverò un post.

domenica 2 agosto 2009

Tra le formiche e la cicala preferisco la cicala

Se proprio devo scegliere tra cicala e formica preferisco di gran lunga la cicala. Specie d'estate, si fa un gran mazzo e davvero suona tutto il giorno. Le formiche, invece, sono assai più subdole; non le senti e zitte zitte entrano in casa creando situazioni di allarme generale. Oggi le ho sorprese indaffarate che andavano e venivano da un piccolo forellino sotto la soglia della porta d'ingresso. Sulle spalle portavano via la refurtiva, piccole briciole o granellini di qualcosa ... se non te ne accorgi piano piano ti portano via la casa! Mia moglie era su tutte le furie: ha rivoltato l'ingresso, spazzato e spruzzato del limone nel forellino per poi stuccarlo. Devo dire un'azione davvero efficace perchè le formichine sono sparite.

La cicala, intanto, continuava a suonare facendomi dimenticare del caldo con le sue note ipnotiche e conciliandomi un sonnellino pomeridiano. Una sola cicala, sull'albero di fronte, una solista. Se passa qualcuno s'azzittisce improvvisamente dimostrandosi utile anche come sistema di sorveglianza. Poi, passato il pericolo, ricomincia a suonare fino a sera. Le adoro!

Eccone una ancora nel suo involucro ninfale (esuvie) che poi abbandona per mutare in cicala ed iniziare a suonare.
esuvie di cicala
Foto: esuvie di cicala avvinghiata ad una foglia

Non lasciatevi ingannare da certe storielle: le formiche, gran lavoratrici!? Addirittura ci sono quelle operaie che lavorano sui turni e magari fra un pò avranno anche un sindacato!
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