Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2009

La mosca dell'olivo - conoscerla per evitarla

Un esserino di circa 3-4 mm con gli occhi verdi può compromettere il vostro raccolto. E' la mosca dell'olivo. I danni derivano dal suo ciclo di riproduzione che ha una durata di circa 30 giorni e si ripete per 2, 3 volte nel periodo estivo-autunnale. Conoscere come si sviluppa è fondamentale per intervenire con trattamenti biologici mirati riducendo i danni al raccolto e all'ambiente.

In generale la durata dei cicli si allunga procedendo verso l'autunno. Naturalmente si tratta di dati medi. I cicli di riproduzione, ad esempio, possono essere anche 4-5 in una stagione.



La mosca depone circa un centinaio di uova lasciando un piccolo segno sulla drupa. Convenzionalmente inizia a deporre quando il nocciolo è indurito ma a volte, se la polpa è troppo dura, scava solamente (scavi da ovodeposizione) e non depone le uova. Le punture sterili sono tipiche dalla metà di Luglio alla metà di Agosto e non sono visibili.

Con temperature tra 22 e 25°C, dopo 2 o 3 giorni dalla deposiz…

La potatura dell'olivo - potatura di produzione

Nella potatura di produzione degli olivi ci sono due obiettivi fondamentali:
mantenere la formaavere prodotto Qui in Toscana le piante sono allevate a vaso con tre o quattro branche principali.


Personalmente preferisco contenerne l'altezza attorno ai 4-5 metri. In questo modo buona parte della potatura e della raccolta può essere fatta da terra e comunque non è necessario utilizzare scale alte a vantaggio della sicurezza. Un tempo si preferivano piante più alte per ricavarne legna da ardere e per evitare che il bestiame rovinasse le fronde più basse.
In generale la pianta và dimensionata per il nutrimento disponibile.

Nella foto sotto mostro un oliveto abbandonato ed improduttivo. La vegetazione è solo in alto.


Ciò accade anche dopo una gelata, un'incendio o semplicemente quando la pianta èinfestata dai rovi. In questo caso converebbe forse tagliare la pianta al piede ed allevare i polloni.
In ogni caso ogni 15-20 anni una pianta può essere tagliata al ceppo per ringiovanirla.…

La concimazione nella coltivazione biologica dell'olivo

Le piante, per vivere, oltre che del sole e dell'acqua hanno bisogno della terra. Non solo per mettere radici ma anche perchè dal suolo ricevono nutrimento, veicolato dall'acqua.

Dall'analisi chimica del suolo è possibile verificare se il terreno è adatto alla coltivazione.

Come si procede? Per prima cosa bisogna raccogliere un pò di terra prelevandola da almeno tre o quattro punti. Scavate per una decina di centimetri per evitate la porzione superficiale. Mescolate la terra e portatela al laboratorio di analisi del suolo. In Toscana c'è ne sono diversi! Naturalmente non serve portargli una carriola piena. Ne basterà un pò più di un kg.

L'esito dell'analisi mostrerà una serie di dati alcuni particolarmente importanti.

PH in acqua: deve essere > 7 all'olivo non piacciono i terreni subalcalini
Fosforo assimilabile (P2O5): deve essere nel range 30-40 ppm (parti per milione)
Potassio scambiabile (K2O): deve essere attorno a 400 ppm
Calcio scambiabile (Ca): ide…

Energia superstar

Tra tutti i beni disponibili sulla Terra l'energia stà attraversando un periodo di grande popolarità. Questa entità così astratta ed impalpabile è al centro dell'attenzione.
La desideriamo, la risparmiamo, la vogliamo conservare.

Ma cos'è l'energia ? Non è affatto semplice definirla e comprenderla perchè si nasconde dentro le cose, si trasforma e si degrada.
Si manifesta in varie forme: energia elastica, cinetica, potenziale, chimica, nucleare, radiante, ...

Serve per produrre lavoro e calore, per muovere, spostare, azionare, scaldare.
E' per questo che la desideriamo!

Ad esempio, l'energia chimica contenuta in alcuni materiali (combustibili), tramite una caldaia ed un impianto di riscaldamento, può essere utilizzata per produrre calore e scaldare gli ambienti o l'acqua sanitaria.

Metano 9,54 kWh/m3
GPL 12,8 kWh/kg
Legna secca 4,07 kWh/kg
Pellet 4,6 kWh/kg

Tuttavia nella scelte del tipo di combustibile ed impianto intervengono altri fattori:
il costo del combustibile e…

Unificati per l'ambiente

I modi di approcciare l'ecologia sono così variegati quanto è complesso ed articolato il nostro mondo. Per questo l'ecologia ha fascino oltre che essere necessaria. E' stile di vita, pensiero, consapevolezza, conoscenza. A volte pensiamo di aver scandagliato tutte le possibilità ed invece dobbiamo ancora voltare la prima pagina. Basta segliere un argomento a caso, un oggetto, una abitudine, insomma quello che volete e sono certo che potrete ripensarlo in chiave più eco, più efficiente, più biologica, più rinnovabile, più riciclabile.

Prendiamo ad esempio le unità di misura ed il sistema metrico decimale. Ai paesi anglosassoni non è ancora chiaro. Usano inch, feet, BTU, ounce, ...e mi fermo! Per un errore sulle unità di misura una sonda della NASA, l'Orbiter, si è schiantata nell'atmosfera di Marte. Ops, ... pound not Newton!
Tempo perso, calcoli persi, errori, disefficienze ... e figuracce.

Sempre in tema di unificazioni in questi giorni si parla della possibilità…

Usare la carta come combustibile

Leggendo la i post del blog Decomondo sulla carta e cartapesta ho pensato ad altri possibili riutilizzi della carta. Ad esempio per riscaldamento.
E' possibile infatti realizzare in modo più o meno artigianale dei bricchetti di carta procedendo, perlomeno inizialmente, come per la cartapesta.
La carta sminuzzata e macerata in acqua viene compattata facendo dei mattoncini che poi vengono essiccati.

Si può anche utilizzare una bricchettatrice come questa.



Ma naturalmente esistono anche macchine più sofisticate.

Tuttavia l'uso della carta e cartone per combustione in stufe ad uso domestico è abbastanza controverso.
Pare infatti che alcune sostanze in esse contenute, bruciate a basse temperature (250-300°C) come accade nelle stufe a legna di casa, producano sostanze tossiche per l'ambiente. Parte delle emissione, inoltre, filtra all'interno dell'abitazione rendendola meno salubre.

In genere bruciare rifiuti è sconsigliato. E' meglio ricorrere alla loro raccolta e …

Cara Telecom non raccontare frescacce !!!

Evviva, risolto il problema del Digital Divide !!!! La Telecom ha portato la linea ADSL in numerosi comuni "svantaggiati". Anche nel mio !
Ricevuto la notizia mi sono affrettato a richiedere la inea ADSL e nell'entusiasmo ho comprato anche il modem/router/wifi. Tutto questo succedeva a settembre 2008 ma ad oggi viaggio ancora con una connessione analogica tradizionale ed il modem/router/wifi è sempre lì, ancora imballato.
Con quello di lunedì scorso è il quindicesimo appuntamento che mi fissano al quale non si presenta nessuno. Nemmeno una telefonata per avvissarmi che mi daranno "buca".
Per risolvere il digital divide non basta la presenza di un vecchio terminale DSLAM in centrale.
Il digital divide è anche il disservizio, i malfunzionamenti, i mesi di attesa, la frustrazione dei poveri clienti.

Cara Telecom non raccontare frescacce !!!

Non si butta via niente !

Quando si acquista qualcosa siamo attratti da molte cose. Saltando la psicologia, la sociologia ed il marketing, resta il prezzo ed ovviamente il suo utilizzo.

Facciamo un esempio. Sono al supermercato ed ho bisogno dei cotton fioc. Le confezioni sono tutte di plastica trasparente ed all'interno un mazzetto di cotton fioc ben ordinati. Dopo un'occhiata al prezzo, la confezione finisce nel cestello insieme alle altre.

Non capita mai che si scelga pensando ai nostri scarti, pensando a dove andranno a finire.

Continuando con i cotton fioc mi ricordo di un articolo che ho ripescato: Quintali di " cotton fioc " sul litorale ed alcune domande e risposte scoraggianti che riporto:



Forse bisognerebbe fare come Danda che sceglie con altri criteri.

Per vostra informazione esistono i cotton fioc biodegradabili. Quelli prodotti dalla Novamont sono addirittura idrosolubili.

Ma anche la strada di attribuire un valore ai rifiuti è interessante. Per la verità già da tempo esiste un mercato…

Formattare il cervello - Windows (s)vista

Questa storia sulla percentuale di cervello utilizzata! Chi dice il 10% chi il 15% ... alcuni geni pare che ne impiegassero addirittura il 20%.
Quando se ne parla ci sentiamo quasi in colpa: forse non ci alleniamo abbastanza !? dovremmo studiare di più !?

In compenso la stupidità sembra essere sempre in agguato. Ed infatti riscuotono grande successo i vari Brain Training e software per il calcolo dell'età cerebrale. Qualche somma e moltiplicazione ed in breve tempo si passa da 50 a 30 anni.
Sappiate tuttavia che anche andare in internet pare essere un buon allenamento per la mente. Così affermano ricercatori americani.

Il mio modesto parere è che dedicarsi ad una qualsiasi attività con interesse e passione possa fare altrettanto bene ma al di là di questo e nonostante tutti i nostri sforzi sembra che l'umanità sia affetta da un limite insormontabile e, neurone più neurone meno, l'80% del nostro cervello è lì per nulla. Ma che !? ... si sono dimenticati di formattarlo !?

La ques…