giovedì 25 dicembre 2008

Caro vecchio bar


In un recente viaggio nei balcani mi sono immerso in un mondo simile. Grossomodo come il nostro ma allo stesso tempo diverso in quasi ogni sua parte. Non mi riferisco solo agli aspetti più scontati come alla lingua o al cibo, lì, anche i gatti sono leggermente diversi.

Nella città di Kikinda, nella Serbia orientale, dove ho trascorso un breve periodo, sono rimasto colpito dalla vivibilità del luogo. Una enorme piazza pedonale, decorata con aiuole e tigli, si estende per tutto il centro della città. Gli edifici sui lati ospitano negozi e bar che contornano quasi l’intero perimetro con invitanti dehors. La piazza è quasi sempre gremita di gente. Scambia due chiacchiere, sorseggia un caffè, socializza.
Anche in Italia ci sono le piazze, i negozi ed i bar ma salvo poche eccezioni il centro è più spesso costituito da una strada che taglia il villaggio in due. E' quasi impossibile passeggiare senza rischiare di essere arrotati da qualche automezzo, figuriamoci socializzare!. In quanto ai bar, ho la sensazione che si stiano trasformando in ricevitorie arredate con slot machine. Più che luoghi dove sorseggiare un caffè e socializzare assomigliano allo scantinato di un maniaco con pareti tappezzate di superenalotto e gratta e vinci. Sembrano progettati dallo studio Pacciani & Compagni di Merenda! Si beve giusto un caffè, tutto in un sorso, come se fosse una pillola.

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